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Pedaggi A24-A25, “congelati” gli aumenti fino al 31 dicembre 2020

25 novembre 2019

Dal Decreto Sisma una gradita sorpresa per autotrasportatori e utenti delle autostrade che collegano il Lazio con l’Abruzzo. Un emendamento approvato durante la conversione del provvedimento legislativo ha infatti “congelato” l’aumento dei pedaggi autostradali della A24 e della A25 fino al 31 dicembre 2020, che sarebbero dovuti scattare dal prossimo 1° dicembre.

La copertura finanziaria del provvedimento arriverà dal mancato versamento del canone annuale da parte di Strada dei Parchi (SdP) la società del gruppo Toto che gestisce le tratte, nei confronti di Anas. L’importo è di circa 57 milioni annui che poi il concessionario si impegnerà a restituire in un secondo momento, al termine della concessione (per il momento fissata appunto al 31 dicembre 2020).

L’accordo tra SdP e Anas eviterà una stangata che avrebbe toccato il 20% in più, oltre a un ulteriore rincaro a inizio anno, come previsto dal contratto di gestione in essere.

Grande soddisfazione è stata espressa quindi dal coordinamento dei sindaci dei comuni di Lazio e Abruzzo, impegnati nella battaglia contro il caro pedaggi da circa due anni. La A24, in particolare, è già oggi una delle autostrade d’Italia più care in assoluto e, con l’aumento esponenziale del pedaggio, avrebbe costituito un aggravio molto pesante soprattutto per gli utilizzatori più frequenti, gli autotrasportatori appunto.

Restano tuttavia in sospeso due questioni. Innanzitutto Anas dovrà trovare 56 milioni per effettuare i lavori sulle strade di competenza, una viabilità che in Abruzzo vede spesso protagoniste indesiderate frane e smottamenti. Poi per il mondo del trasporto su strada resta irrisolta la questione degli aumenti dei pedaggi che, anno dopo anno, stanno diventando un costo che pesa percentualmente sempre di più sui bilanci.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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