UFFICIO TRAFFICO

Maltempo, l’autotrasporto chiede interventi straordinari e sospensione dei pedaggi sulle tratte utilizzabili

26 novembre 2019

L’ondata di maltempo che ha colpito il Nord Ovest della Penisola ha messo drammaticamente allo scoperto la debolezza e fragilità delle infrastrutture stradali di quell’area, in particolare della Liguria. Del resto l’A26 Genova-Gravellona Toce e l’A6 Torino-Savona sono in tutta evidenza autostrade congestionate, strutturalmente antiquate, prive della terza corsia e in molti casi anche di quella di emergenza. Le situazioni di rischio potenziale sono numerose, perché l’età dei viadotti è vicina al limite di durata del cemento armato, se questo non viene sottoposto a regolari interventi di manutenzione. Tutto il mondo dell’autotrasporto ha reagito unito e a gran voce a questo scenario angosciante, chiedendo interventi straordinari e soluzioni radicali.

Il presidente di Confetra Liguria, Alessandro Laghezza, ha parlato di «scenario post bellico» e ha chiesto la messa a punto di un vero e proprio Piano Marshall per la Liguria, «se vogliamo che la nostra portualità diventi l’hub logistico d’Europa e che le nostre merci e i nostri cittadini viaggino liberamente». Questo piano comprenderebbe il rapido completamento del Terzo Valico, il raddoppio della ferrovia Pontremolese e del collegamento su ferro con la Francia. «Per quanto riguarda le autostrade – ha proseguito – vanno assoggettate ad imponenti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, che arrivino anche alla definizione e realizzazione di tratte alternative che sostituiscano quelle maggiormente inadeguate per progettazione e conservazione».

«L’autotrasporto era già in crisi e il maltempo degli ultimi giorni lo sta mettendo in ginocchio – ha poi accusato Secondo Sandiano, presidente nazionale di Assotrasporti – Occorrono interventi immediati per evitare che la Liguria rimanga isolata. È necessario inoltre sospendere i pedaggi sulle tratte autostradali utilizzabili». 

«Fortunatamente questa volta non ci sono state vittime – ha incalzato Fabrizio Civallero, segretario nazionale Assotrasporti – ma non si può continuare a rischiare la vita di chi è obbligato a percorrere le infrastrutture per lavoro».  

Anche Conftrasporto-Confcommercio si è unita al coro di protesta, inviando una lettera alla ministra Paola De Micheli. Nella lettera si spiega che l’isolamento del Nord Ovest sta moltiplicando a dismisura le richieste di intervento da parte delle imprese di trasporto e che un possibile sbocco è il Brennero contingentato. Il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto, Paolo Uggè, invoca l’intervento dell’Unione Europea.

«Il 2 dicembre il ministro sarà a Bruxelles per incontrare la nuova Commissaria europea ai trasporti e fra i temi che affronteranno ci sarà anche la questione dei divieti al Brennero che il governo austriaco-tirolese pensa di introdurre nei confronti delle merci italiane. Il danno subito è pari a 170 milioni di euro per ogni ora persa, ai quali si aggiungono i 200 milioni perduti in termini di competitività del sistema produttivo. A questo si associano i disastri del maltempo e il ‘carico da novanta’ dei lavori che prevedono la chiusura del Bianco e le operazioni di manutenzione al Frejus. Siamo sicuri che, nel corso dell’incontro con la Commissaria europea ai trasporti, il ministro De Micheli saprà rappresentare la drammaticità nella quale il nostro Paese si trova».

Qual è oggi la situazione dei territori colpiti? Si intravede un leggero miglioramento. È ancora chiuso per frana il viadotto Madonna del Monte sulla A6 Torino-Savona, per controlli sulla stabilità che dovrebbero concludersi entro 5-6 giorni. Inoltre, le forti piogge hanno causato l’apertura di una voragine sul manto stradale tra Asti e Villanova in direzione Torino della A21 Torino-Piacenza, anche se in questo caso già nella mattinata di ieri la circolazione è tornata normale, con ripristino totale dell’asfalto. Situazione analoga sulla A5 Torino-Aosta, dove il rischio di frana nel comune di Quincinetto ha causato la chiusura del tratto compreso tra Ivrea e Point Saint Martin, con deviazione totale del traffico sulla strada statale e riapertura dell’autostrada da ieri.  

Infine, per quanto riguarda l’A26, la società autostradale ha deciso di chiudere per alcune ore il tratto tra l’allacciamento con la A10 e lo svincolo di Masone per verifiche tecniche, ma nella mattinata di oggi la viabilità è stata parzialmente ripristinata, con la riapertura di una corsia per senso di marcia

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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