UFFICIO TRAFFICO

Autista dichiara alla polizia false generalità: gli agenti lo scoprono grazie a Facebook e lo denunciano

27 novembre 2019

Le bugie hanno le gambe corte. A maggior ragione negli anni dei social network, dove la privacy – tanto predicata – è simile a una vetrina aperta a ritmo continuo. È la morale che si desume dalle vicissitudini di un autista di nazionalità italiana fermato ieri lungo la autostrada A4 per un normale controllo. Senonché alla domanda «Favorisca la patente», il conducente ha risposto di averla dimenticata, insieme agli altri documenti identificativi dell’identità personale. Gli agenti della polizia stradale non per questo si sono fermati e hanno proseguito nel loro controllo, riscontrando diverse infrazioni e di conseguenza hanno iniziato a predisporre il necessario per sanzionarle. A quel punto, mentre preparavano i verbali, l’autista ha iniziato a innervosirsi, a raccontare di avere una certa premura di ripartire. Anche troppa, a parere degli uomini delle forze dell’ordine, che a quel punto sono andate a cercare sui social network, Facebook in particolare, per verificare se al nome riferito come proprio corrispondesse effettivamente l’identità della persona che avevano davanti. E così hanno scoperto che in realtà aveva detto una clamorosa bugia. 

L’uomo si è giustificato in maniera approssimativa, dicendosi nervoso e preoccupato di quanto potesse rischiare dal controllo. Per tentare in parte di riparare, ha tirato fuori miracolosamente la sua patente, con tante scuse per la polizia. Ma gli agenti non si sono fatti suggestionare e così, oltre a verbalizzare le infrazioni riscontrate, oltre a ritirare la patente “ritrovata”, hanno anche denunciato l’uomo per falsa attestazione delle proprie generalità a pubblico ufficiale, reato che prevede una reclusione da uno a sei anni. 

Che la prossima volta ci penserà due volte prima di raccontare frottole.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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