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Brennero, Anita: “I divieti discriminano il trasporto italiano”. Chiesto il deferimento dell’Austria alla Corte di Giustizia

20 gennaio 2020

«I divieti imposti ai mezzi pesanti dall’Austria sono inaccettabili e discriminatori nei confronti del trasporto italiano». È il ‘j’accuse’ di Anita contro le limitazioni austriache che penalizzano il trasporto tricolore sull’asse del Brennero, entrate in vigore dal 1° gennaio scorso. Al riguardo le imprese aderenti all’associazione hanno dato mandato al presidente Thomas Baumgartner di continuare l’azione di pressing sui Commissari UE ai trasporti Adina Valean e al mercato interno Thierry Breton per ottenere la sospensione dei provvedimenti.

Come è noto, dall’inizio dell’anno sul Brennero sono in vigore divieti di transito per alcune tipologie di merce – carta e cartone; prodotti minerali liquidi; cemento, calce, intonaco bruciato-gesso; tubi e profilati cavi; cereali – e  per classi Euro di veicoli, indipendentemente dalla merce trasportata.

Dal divieto settoriale sono esclusi i veicoli con propulsione elettrica o a idrogeno. I mezzi Euro VI – esentati fino al 31 dicembre 2019 – possono invece transitare dal 1° gennaio 2020 solamente se immatricolati dopo il 31 agosto 2018.

Più permissiva la situazione in altri casi. Possono essere infatti trasportate con veicoli Euro V fino al 31 dicembre 2022 le merci dirette/provenienti in/da alcuni distretti austriaci ("Kernzone", i distretti di Imst, Innsbruck città e periferia, Kufstein, Schwaz; "Erweiterte Zone”, area ampia da Lienz, in Ost Tirol, a Rosenheim in Baviera, alla Val Pusteria e Alta Val Isarco in Sudtirolo; i distretti di Bludenz e Feldkirch), nel/dal Cantone dei Grigioni in Svizzera e nel/dal Liechtenstein (ma  soltanto fino al 31 dicembre 2020).

«Il traffico con origine/destino in Austria gode perciò di particolari favori rispetto al traffico di transito – ha commentato Baumgartner – e questa è una discriminazione inaccettabile considerato che le motivazioni addotte sono di tipo ambientale».

Oltre al divieto settoriale, è entrato in vigore, come accennato, anche il divieto di transito per classe Euro, che ha interessato dal 31 ottobre scorso gli Euro IV e dal 1° gennaio 2021 riguarderà pure gli EuroV ed EEV. Anche in questo caso, i veicoli che caricano o scaricano nella "Kernzone" o nella "Erweiterte Zone” godono di tempistiche più favorevoli rispetto al transito (fino al 31 dicembre 2020 gli Euro IV; fino al 31 dicembre 2022 gli Euro V).

«Il 70% dell’export italiano passa attraverso le Alpi e la maggior parte attraversa il Brennero – ha sottolineato il presidente Anita – L’Italia non può continuare a subire le misure protezionistiche del Tirolo che impediscono il libero scambio di merce su un asse vitale per l’economia italiana, attraverso una diversificata tipologia di divieti di circolazione per i mezzi pesanti: divieto di transito notturno; divieti di circolazione nei sabati; sistema di dosaggio dei veicoli diretti in Italia dalla Germania; divieto settoriale; divieto per classe Euro dei veicoli; divieto di uscita dall’autostrada per fare rifornimento in Tirolo».

Le conseguenze sono facili da comprendere: notevole aumento dei costi del trasporto per i trasportatori tricolori, vettori austriaci più competitivi senza le limitazioni, con l’effetto di falsare la concorrenza sul mercato UE.

Anita chiede in conclusione alla Commissione UE il deferimento dell’Austria alla Corte di Giustizia per gravi violazioni dei Trattati e del principio della libera circolazione delle merci all’interno del mercato unico, con particolare riguardo al divieto notturno in Tirolo, «perché concentra il flusso dei veicoli leggeri e pesanti nelle ore diurne, aumentando in tal modo la congestione e l’inquinamento».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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