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Il TAR Piemonte conferma: «L'autotrasporto non deve pagare contributi all'ART»

31 gennaio 2020

Ancora un’altra sentenza del TAR Piemonte e ancora un’altra vittoria dell’autotrasporto nei confronti dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART). La decisione del tribunale amministrativo, datata 29 gennaio, accoglie il ricorso presentato da alcune associazioni dell’autotrasporto (tra cui Confartigianato Trasporti) contro la delibera ART n. 141/2018, relativa all’obbligo delle imprese del settore di pagare il contributo per l’anno 2019

Il TAR è stato di fatto concorde nel ritenere che l’ART non ha titolo pretendere tale contributo dalle imprese di autotrasporto merci, in quanto attive in un mercato non regolato da atti della stessa Autorità. Perché scatti l’obbligo di contribuzione, infatti, è necessario che l’ART abbia esercitato competenze all’interno di tale mercato in un momento precedente alla pubblicazione della delibera impugnata. Quando invece non esistono delibere che abbiano ad oggetto l'attività di autotrasporto. A riprova di tale assunto il tribunale ha sottolineato che le delibere in questione piuttosto che all’autotrasporto, erano rivolte al settore ferroviario e autostradale, contesti operativi in cui gli autotrasportatori non sono mai «destinatari» di un’attività di regolazione, ma dei semplici «beneficiari».

Ecco perché il TAR ha annullato l’art. 1 comma 1 lett. j della delibera 141/2018 ed ecco perché le imprese di autotrasporto che avevano ricevuto la richiesta di pagamento da parte dell’Autorità dei Trasporti possono tranquilamente non pagare il contributo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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