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TrasportoUnito non dà ascolto all'Autorità sugli scioperi: confermato il fermo del 28 maggio

17 maggio 2012
Trasporto Unito non dà ascolto al richiamo dell’Autorità sugli Scioperi che aveva chiesto un differimento del fermo previsto dal 28 maggio e risponde che intende andare avanti ed esercitare quel diritto di sciopero (“al quale è assimilabile il fermo dei servizi dell’autotrasporto”) riconosciuto dalla Costituzione. Anche perché, aggiunge, le motivazioni addotta dalla stessa Autorità per giustificare un rinvio sono “assolutamente pretestuose”.
 Più precisamente, il segretario Maurizio Longo ha chiarito come “la vertenza duri ormai da mesi e che chi evita il confronto diretto è proprio il Governo il quale, sino ad oggi, ha delegato ai Direttori Generali del Ministero il compito di analizzare, non di affrontare, le rivendicazioni della categoria”.
Ciò detto Longo provoca: “Se le motivazioni sono altre e sono riconducibili all’ordine pubblico e all’allarme sociale in una situazione del Paese di cui Trasporto Unito ha più volte evidenziato i rischio, il Governo lo dica con chiarezza e trasparenza, evitando di minacciare ritorsioni e negare il diritto sacrosanto alla protesta”.
Insomma, Trasporto Unito non intende cedere e conferma la protesta fissata in calendario a partire dal 28 maggio. La palla quindi ripassa all’Autorità ed eventualmente al Governo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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