LEGGI E POLITICA

Conte in Senato: «I divieti austriaci ai camion italiani violano le norme UE»

6 febbraio 2020

Un presidente del Consiglio, nella fattispecie Giuseppe Conte, prende le difese dell’autotrasporto. E lo fa perché si rende conto che, se si fa male al trasporto merci su gomma, si fa male all’economia del paese. Non è notizia da tutti i giorni e quindi va enfatizzata. Oggi, rispondendo a un’interrogazione in Senato, la nostra più alta espressione del potere esecutivo, ha dichiarato senza mezzi che i divieti di transito per i camion introdotti dall’Austria nel corridoio del Brennero, denunciati dal governo italiano alla Commissione europea, sono «contrari ai principi cardine dell’Ue sulla libera circolazione delle merci e dei servizi». Con ciò – ha aggiunto in modo più sommesso – non intende dichiarare guerra al paese confinante, ma risolvere la questione attraverso il dialogo. E l’occasione sarà il prossimo incontro tra ministri competenti e uno in fase di promozione tra i capi del governo. Conte ha anche aggiunto che, a prescindere dal traffico veicolare attuale, l’Italia sta cercando di promuovere modalità di trasporto alternativo e più sostenibile, «investendo notevoli risorse finanziarie per il rinnovo del parco veicolare, per il sostegno al trasporto combinato e per la costruzione delle infrastrutture necessarie, tra cui il tunnel di base del Brennero». Sul fronte del dialogo, invece, ha ribadito «la collaborazione alla Commissione europea, sia con interventi a livello politico che con varie riunioni a livello tecnico, con la partecipazione anche di Germania e Austria, per verificare margini di intesa che consentano misure utili a intervenire sull’impatto ambientale in alternativa ai provvedimenti interdittivi dell’Austria».
Il presidente del Consiglio ha anche ricordato come la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha incontrato la Commissaria europea ai Trasporti, consegnandole una nota formale per rappresentare la difficile situazione in cui versano gli operatori economici italiani in conseguenza delle decisioni assunte dal Governo austriaco». Inoltre, ha confermato che «la Commissione europea dovrebbe pronunciarsi formalmente sulle misure restrittive austriache, in quanto contrarie ai principi cardine dell’Unione europea sulla libera circolazione delle merci e dei servizi, nonché in considerazione degli effetti distorsivi della concorrenza».
E malgrado la Commissione non si sia ancora pronunciata, Conte ha preso l’impegno di promuovere un incontro con il suo omologo austriaco, così come «la ministra De Micheli ha in programma a breve un nuovo incontro con la Commissaria Adina Valean». 

Le parole del premier sono state accolte con molta soddisfazione dalle associazioni di categoria dell’autotrasporto. Paolo Uggèvicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto, si è detto «pienamente d’accordo» con le sue parole e ha sottolineato come «i blocchi dei Tir al Brennero non sono solo questione che riguarda i trasporti, ma tutto il sistema economico del nostro Paese e, di conseguenza, la sua competitività». A questo punto Uggè ha invitato il Governo italiano ad agire in contropiede, rispolverando una sorta di legge del taglione e adottando da subito «misure identiche a quelle del Tirolo. Riteniamo infatti che, nonostante gli interventi dei governi italiani, la Commissione europea stia traccheggiando da ormai troppo tempo». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home