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La Commissaria UE ai Trasporti sul Brennero: «Le restrizioni unilaterali inaccettabili per la UE»

20 febbraio 2020

Le parole sono pietre. E quelle pronunciate stamattina dalla Commissaria UE ai Trasporti Adina-Ioana Vălean, di fronte alla Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo, sono state nette, quasi taglienti e comunque inequivocabili: «Le restrizioni unilaterali imposte a livello regionale non possono essere accettate a livello europeo». Il riferimento, ovviamente, è alle misure imposte dall’Austria, e in particolare dal Tirolo, ai camion in transito e non a quelli locali. Particolare, questo, sottolineato anche da uno degli eurodeputati intervenuti, il ligure Marco Campomenosi (Lega), sottolineando la discriminazione di disposizioni che funzionano soltanto per qualcuno e non per altri. Degna di nota, al riguardo, l’adesione dei deputati tedeschi a tale argomento, visto che anche gli autotrasportatori della Germania subiscono, dalla parte nord del confine, le medesime limitazioni di quelli di casa nostra. 

Ciò detto, bisogna trovare delle soluzioni. La Commissaria europea si è detta convinta che vanno cercate all’interno di una trattativa, per la quale è necessario proferire il massimo impegno. Più precisamente ha parlato di un «compromesso» che in ogni caso contempli una modifica dell’attuale situazione normativa.

Un intervento che ha incontrato apprezzamenti in Italia, dove Amedeo Genedani, presidente di Confartigianato Trasporti e vicepresidente del sindacato europeo UETR, il quale però ha subito aggiunto che il tempo ormai è scaduto e che quindi «è necessario che a Bruxelles si passi dalle parole ai fatti facendo rispettare le regole in maniera uguale da tutti e mettendo in campo tutte le azioni a disposizione per non essere sotto scacco del Governo del Tirolo».
Sempre a proposito di misure inique e unilaterali, lo stesso onorevole Campomenosi ha ricordato anche quello relativo alla 
Valle Roya, dove cinque sindaci francesi hanno con loro ordinanze chiuso al transito dei veicoli sopra le 19 tonnellate la strada RD24, prolungamento della SS20 italiana. Anche in questo caso, infatti, il divieto – ha sottolineato l’eurodeputato – oltre a essere unilaterale, in quanto «non concordato con le autorità italiane, non investe tutte le imprese di autotrasporto allo stesso modo, dal momento che esistono deroghe per i mezzi pesanti che vanno a servire i comuni della Val Roya: questo è inaccettabile e configura una evidente distorsione del libero mercato dei beni e dei servizi, nonché il blocco della principale direttrice logistica esistente tra Ventimiglia e Cuneo». Da qui la richiesta rivolta alla Commissione di intervenire anche su tale questione, in quanto incide su percorsi stradali che, seppure non equivalgono a corridoi, sono ugualmente transfrontaliere e dispongono di elevato potenziale logistico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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