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Il ministero solleva due eccezioni pregiudiziali al ricorso al TAR dell’Antitrust

26 giugno 2012
Cresce l’attesa per il 28 giugno. C’è Italia-Germania, certo. Ma c’è anche la pronuncia del TAR del Lazio sui ricorsi che una serie di associazioni della committenza, da Confindustria a scendere, hanno presentato per far annullare le delibere dell'Osservatorio in materia di costi minimi di esercizio.
Ma nella stessa seduta il Tribunale Amministrativo dovrà pronunciarsi anche sul ricorso proposto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che muove invece dall’assunto che le norme su cui poggiano i costi minimi di sicurezza sarebbero contrarie alle disposizioni comunitarie in materia di libera concorrenza.
Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti comunque non è stato con le mani in mano. E ha presentato una propria memoria difensiva per muovere in particolare due eccezioni pregiudiziali, sottolineate dal sottosegretario Guido Improta nel corso di una tavola rotonda organizzata da Federtrasporti ad Alberobello lo scorso 23 giugno. «La prima – ha spiegato il sottosegretario – riguarda il termine, nel senso che il ricorso dell’Antitrust è stato presentato fuori tempo massimo; il secondo riguarda il fatto che l’Antitrust si è avvalsa di uno studio legale privato, quando invece, essendo un ente pubblico, avrebbe dovuto ricorrere all’avvocatura generale dello Stato».
È ovvio che se queste due eccezioni fossero accolte pregiudizialmente, il ricorso dell’Antitrust non verrebbe nemmeno analizzato nel merito.
Intanto, anche rispetto al primo ricorso si scaldano i motori sul fronte delle organizzazioni di categoria. C’è da segnalare al riguardo la presentazione di un atto di intervento “ad opponendum” anche da parte di Fiap, che si va ad aggiungere così ad altre (ma non tutte) associazioni. Insomma, se ne vedranno delle belle. Senza nulla togliere a Italia-Germania…  

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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