<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?>
<rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">



<channel>
	<title>Uomini e trasporti, EDITORE FEDERSERVICE</title>
	<atom:link href="http://www.uominietrasporti.it/rss.asp" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.uominietrasporti.it/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 Apr 2011 11:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://www.nowhere.it</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	

		<item>
		<title><![CDATA[Il Truck Race questo fine settimana fa tappa al Misano]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=917</link>

		<pubDate>18 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ufficio traffico]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=917</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=917"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=truck_racing__2011_misano_1.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Tutto pronto a Misano World Circuit per il Fia European Racing Championship che avr&#224; luogo questo fine settimana (18-20 maggio 2012). Sono attese oltre 30mila persone a questo grande show che riunisce sport, divertimento e la presenza di molte case costruttrici del settore.<br /><b>Le gare di camion in pista con il Fia European Racing Championship<br /></b>In pista i truck del Campionato europeo di velocit&#224;. Quella di Misano &#232; la 21a edizione e si disputa sull&#8217;unica pista italiana prevista dal calendario della FIA, Federazione automobilistica internazionale. Scodate, derapate e sorpassi mozzafiato non sono prerogativa solo di auto e moto: anzi, con questi super camion da brivido sono ancora pi&#249; spettacolari. &#8220;Bisonti&#8221; del peso di 55 q.li, dei quali 33 sull&#8217;avantreno, con 13.000 di cilindrata, privi di abs, traction control e cambio automatico. La velocit&#224; massima che possono raggiungere, per regolamento, &#232; di 160Km/h. <br />Sempre dalla pista, negli intervalli tra le gare, il pubblico potr&#224; assistere allo <b>spettacolo degli stuntman</b> della Scuola di Polizia del Mirabilandia Stunt Show, che ricrea alcune parti dello spettacolo che si svolge a Mirabilandia, con inseguimenti, evoluzioni su due ruote che faranno venire i brividi! <br /><b>L&#8217;Area Espositiva<br /></b>Nel paddock del circuito ci saranno molte case costruttrici: <b>DAF, Iveco, MAN, Mercedes Benz, Renault Trucks e Scania</b>; ognuna presente con le ultime novit&#224; di prodotto. In mostra ci saranno&nbsp; i&nbsp; pi&#249; recenti modelli di automezzi, veicoli rimorchiati, attrezzature di sollevamento, servizi per l&#8217;autotrasporto, componenti e accessori. Presenti anche aziende come: <b>Brembo, Eni, Federal Mogul, Fassi, Good Year, Knorr Bremse, Mercedes-Benz Truck Store, Monroe, Consorzio Obbligatorio Oli Usati, Rao Tappezzeria Duraccio.<br /></b>Anche per questa edizione saranno oltre <b>100 i camion decorati</b> provenienti da tutta Europa. Una parata di capolavori viaggianti che rappresentano personaggi famosi, film storici, vip.<br />Per la prima volta quest&#8217;anno <b>l&#8217;Esercito Italiano</b> sar&#224; presente con un proprio stand e alcuni mezzi, tra cui ACTL , LINCE e VM 90&nbsp; AT3 HARD TOP.&nbsp; Saranno infatti visibili degli automezzi tattici in dotazione alla Brigata Aeromobile "Friuli" di Bologna, tra cui un camion da trasporto materiali ACTL, il famoso&nbsp; VTLM cosiddetto "LINCE" (mezzo blindato per il trasporto del personale) e l'automezzo da ricognizione PUMA. <br />
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[TrasportoUnito non dà ascolto all'Autorità sugli scioperi: confermato il fermo del 28 maggio]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=909</link>

		<pubDate>17 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ufficio traffico]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=909</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=909"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=austria(3).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Trasporto Unito non d&#224; ascolto al <a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=905">richiamo dell&#8217;Autorit&#224; sugli Scioperi </a>che aveva chiesto un differimento del fermo previsto dal 28 maggio e risponde che <b>intende andare avanti ed esercitare quel diritto di sciopero (&#8220;al quale &#232; assimilabile il fermo dei servizi dell&#8217;autotrasporto&#8221;) riconosciuto dalla Costituzione</b>. Anche perch&#233;, aggiunge, <b>le motivazioni addotta dalla stessa Autorit&#224; per giustificare un rinvio sono &#8220;assolutamente pretestuose&#8221;.<br /></b>&nbsp;Pi&#249; precisamente, il segretario <b>Maurizio Longo</b> ha chiarito come &#8220;la vertenza duri ormai da mesi e che chi evita il confronto diretto &#232; proprio il Governo il quale, sino ad oggi, ha delegato ai Direttori Generali del Ministero il compito di analizzare, non di affrontare, le rivendicazioni della categoria&#8221;. <br />Ci&#242; detto Longo provoca: &#8220;<b>Se le motivazioni sono altre e sono riconducibili all&#8217;ordine pubblico e all&#8217;allarme sociale </b>in una situazione del Paese di cui Trasporto Unito ha pi&#249; volte evidenziato i rischio, <b>il Governo lo dica con chiarezza</b> e trasparenza, evitando di minacciare ritorsioni e negare il diritto sacrosanto alla protesta&#8221;. <br />Insomma, Trasporto Unito non intende cedere e conferma la protesta fissata in calendario a partire dal 28 maggio. La palla quindi ripassa all&#8217;Autorit&#224; ed eventualmente al Governo. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Il ministro dell'Ambiente Clini: «il Sistri può partire il 30 giugno»]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=910</link>

		<pubDate>17 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=910</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=910"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=clini2(2).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Il Sistri deve partire e presto. Il ministro dell&#8217;Ambiente <b>Corrado Clini</b> si sbilancia e indica pure una data: <b>il 30 giugno</b>. Questo &#232; almeno l&#8217;auspicio, anche se poi si attende un conforto dal parere della DigitPA, vale a dire l&#8217;Ente nazionale per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Ma sulle ragioni per andare avanti Clini non ha dubbi, considerando <b>il Sistri l&#8217;unico modo per tracciare veramente i rifiuti, visto che con l&#8217;attuale sistema cartaceo i margini di discrezionalit&#224; e di manipolazione sono troppo elevati</b>.<br />Insomma, se la DigitPA d&#224; parere tecnico positivo il Sistri parte. E a questo annuncio ha fornito conforto la <b>Selex Service Management</b>, la societ&#224; del gruppo Finmeccanica chiamata a gestire in concreto il sistema, che <b>ha sottolineato come per il 30 giugno il Sistri pu&#242; prendere vita, nel senso che a livello tecnico tutto funziona. <br />Massimo Veltroni</b>, presidente della societ&#224;, per argomentare tale affermazione cita&nbsp;i test svolti da Legambiente e dall&#8217;Universit&#224; di Roma che parlano della capacit&#224; del sistema di funzionare anche oltre i carichi richiesti. Ma non &#232; tutto, perch&#233; Veltroni non ci sta a fare la parte dell&#8217;"uomo nero" e dopo tutte le polemiche delle scorse settimane rispetto a un arricchimento della Selex a scapito dello Stato, sottolinea come &#171;se il sistema non viene usato ci rimette Finmeccanica. <b>Nel 2010 gli operatori hanno pagato quote per 70 milioni, nel 2011, con i primi rinvii, le quote pagate sono state pari a 30 milioni. Nel 2012 le quote non sono state pagate per nulla e sono state rinviate. E di conseguenza il ministero non ci ha pagato</b> <br />Che sia veramente la volta buona? 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Accesso alla professione: CNA-Fita chiede almeno 4 mesi di proroga]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=911</link>

		<pubDate>17 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Finanza e Mercato]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=911</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=911"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=costimini(3).jpg&width=460" border="0" /></a><br />4 giugno: per l&#8217;accesso alla professione si cambia. Secondo CNA-Fita, soprattutto dopo l&#8217;ultima circolare del ministero con cui viene recepito il Regolamento europeo 1071, anche in meglio. Ma c&#8217;&#232; un problema di tempi. Nel senso che il 4 giugno &#232; troppo vicino e troppo concreto il rischio che gli uffici contabili, gli istituti di credito e assicurativi, nonch&#233; gli uffici preposti di province e motorizzazioni, finiscano per intasarsi. Da qui la richiesta al ministero &#8220;di <b>predisporre una proroga di almeno quattro mesi&nbsp;che consenta agli imprenditori interessati dal provvedimento di adeguarsi, senza per questo dover essere messi in ulteriore difficolt&#224;</b>&#8221;.
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Incidenti stradali, in Europa costo sociale da 53 miliardi di euro]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=912</link>

		<pubDate>17 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ufficio traffico]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=912</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=912"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=INCID100.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Cinquantatre miliardi di euro. &#200; l&#8217;enorme costo sociale provocato dagli incidenti stradali in tutta l'Unione Europea. Il dato &#232; stato fornito durante la conferenza internazionale sulla sicurezza stradale &#8220;<b>Ricerca e tecnologia per la prevenzione dell'alcol alla guida</b>&#8221;, svoltasi oggi a Roma.&nbsp; Durante il convegno &#232; emerso che circa un terzo degli incidenti &#232; provocata da conducenti in stato psicofisico alterato da alcol e droghe. In Italia, secondo l'Istituto Superiore di Sanit&#224;, la quota &#232; intorno al 30%, mentre in Europa studi della Commissione Europea stimano che <b>l'alcol alla guida contribuisca a determinare circa 7.500 morti l'anno e sia responsabile di circa il 35 % delle morti complessive</b>.&nbsp; <br />I programmi finora realizzati in materia &#8211; si &#232; detto nel seminario&nbsp;-&nbsp;hanno sortito solo parziali risultati, che necessitano di essere consolidati da un approccio pi&#249; rigoroso e comprensivo di aspetti innovativi, derivanti anche dall'uso di moderne tecnologie. Tra i progetti virtuosi sono stati citati anche quelli italiani. <br />L&#8217;Alot (Agenzia della Lombardia Orientale per i trasporti e la logistica), capofila del progetto UE sulla sicurezza stradale SOL &#8211; Save Our Lives, <span style="LINE-HEIGHT: 13px" class="Apple-style-span"><font color="#070707">cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale all&#8217;interno del programma Central Europe<b>,</b> </font></span>ha avviato con successo azioni pilota sulle comunit&#224; delle province di Brescia e di Mantova. A Mantova sono stati organizzati interventi per la prevenzione nel trasporto pubblico locale, con iniziative rivolte ai giovani studenti delle scuole elementari ( &#8220;Il Mese del Pedone&#8221; o l'organizzazione di corsi di formazione sulla sicurezza stradale per autisti dei mezzi di trasporto pubblico). A Brescia si stanno invece mettendo a punto una serie di appuntamenti formativi sulla sicurezza stradale dedicati agli autisti dei mezzi di trasporto merci. <br />I dati UE sugli incidenti stradali mortali continuano ad essere sconfortanti. Ogni anno 1<b>,3 milioni di sinistri su gomma provocano 31 mila morti e 1,7 milioni di feriti, di cui 330 mila gravi</b> (fonte: Centro Studi Commissione Europea). <b>In Italia, nel 2010 i morti sono stati 4.090 e 302.735 i feriti</b> (fonte ACI-ISTAT) e <b>oltre un milione i feriti risarciti dalle compagnie di assicurazione</b> (fonte ANIA). 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[15 km/h: in città si viaggia alla stessa velocità di fine 700]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=913</link>

		<pubDate>17 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=913</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=913"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=carrozza.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Siete imbottigliati nel traffico urbano, con il vostro veicolo commerciale e siete in ritardo con le consegne. Calma: chiudete gli occhi e immaginate di stare su una carrozza. Lontano, da qualche parte, scoppia la Rivoluzione Francese. E qualche eco frizzante giunge anche a Napoli e altrove. <br />Non &#232; un gioco: chi viaggiava con mezzi trainati da cavalli un secolo e mezzo fa si permetteva una velocit&#224; che &#232; esattamente quella con cui noi oggi attraversiamo le nostre aree urbane: mediamente &#232; intorno ai 15 km/h, ma <b>nelle ore di punta</b> (che a Roma significa praticamente sempre) <b>scende fino a 7-8 km/h</b>. Lo sostiene il <b>Libro bianco sui Trasporti e le Infrastrutture</b> presentato da Confcommercio che nel capitolo &#8220;<b>Il Bel Paese congestionato</b>&#8221; giustificando poi il dato. <br />Una delle principali lacune delle nostre citt&#224; &#232; <b>l&#8217;accessibilit&#224;</b>, vale a dire il collegamento dei nodi con il resto della rete, e la <b>connettivit&#224;</b>, ovvero gli spostamenti interni all&#8217;area circoscritta dai nodi. Ebbene, la connettivit&#224; delle province italiane evidenzia un calo del 20-30% cento nell&#8217;ultimo decennio a colpi di flessione del 2,5% l&#8217;anno. Stesso discorso per l&#8217;accessibilit&#224; che arretra ovunque, con una media del 15%, seppure in maniera diversificata, passando dal -19,4% dell&#8217;Abruzzo al -1,5 della Sicilia. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[100 miliardi in infrastrutture: il New Deal di Passera ]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=914</link>

		<pubDate>17 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Finanza e Mercato]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=914</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=914"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=Passera-405x270(1).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Sante infrastrutture! Potrebbero essere l&#8217;unica leva in grado di far compiere al paese un salto competitivo. Il governo ci crede e, stando a quanto ha sostenuto il ministro ai Trasporti e allo Sviluppo Economico <b>Corrado Passera</b>, ha tutta l&#8217;intenzione di &#8220;recuperare il tempo perso in passato <b>mettendo sul tavolo 100 miliardi di euro di investimenti per realizzare nuove opere</b>&#8221;. <br />&#8220;Dopo aver accumulato in passato un eccesso di non credibilit&#224; &#8211; ha continuato Passera &#8211; l&#8217;Italia oggi sta dimostrando di aver intrapreso una nuova strada, fatta di riforme e sacrifici, sta dimostrando di volersi impegnare concretamente sui progetti basilari per la crescita vera, sui motori della crescita sostenibile. E fra le priorit&#224; assolute c&#8217;&#232; proprio lo sviluppo delle infrastrutture, troppo spesso frenate in passato dalla burocrazia (<b>solo per effettuare delle registrazioni si sono persi 12, 15 mesi, mentre potevano essere fatte in poche settimane</b>) e dalla mancanza di risorse&#8221;. <br />Dove vengono tirati fuori i soldi? Ci vogliono ovviamente finanze pubbliche, ha chiarito Passera, ma &#232; necessario pure il supporto dei privati, da conquistare rendendo attraenti i progetti infrastrutturali. In pratica l&#8217;idea &#232; quella di investire come Stato &#8220;1&#8221; per attirare investimenti privati di &#8220;10&#8221;.<br />In conclusione il ministro ha anche ricordato come il governo abbia recuperato 25 miliardi di euro di fondi pubblici che prestissimo saranno destinati alle infrastrutture. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Gasolio alle stelle? E il mercato dei veicoli a metano cresce del 51,7%]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=915</link>

		<pubDate>17 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Finanza e Mercato]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=915</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=915"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=sprinter-ngt_7071.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Il mercato delle auto e dei veicoli commerciali a metano sta tirando. Nei primi quattro mesi dell&#8217;anno, <b>con un mercato che arretra del 20,3%, &#232; lievitato di ben il 51,7%</b>. La ragione &#232; molto semplice, come ha chiarito ieri <b>Gian Primo Quagliano</b>, presidente del Centro Studi Promotor GL events, partecipando a un convegno che si &#232; svolto a Modena nell&#8217;ambito della manifestazione fieristica <b>Oil&amp;nonOil</b>. <br />Esistono incentivi particolari in giro? No. E allora l&#8217;unica motivazione &#232; quella gi&#224; nota: il superamento da parte di benzina e gasolio di una soglia critica. Succede sempre cos&#236;. Il metano lo vogliono in pochi, in tanti lo trovano poco pratico da rifornire, meno dotato in termini di prestazioni (cosa peraltro da sfatare), ma quando i carburanti tradizionali schizzano in alto diventa il rifugio per risparmiare. E il risparmio emerge chiaramente dai numeri. <br />"Con gli attuali prezzi alla pompa &#8211; ha sostenuto Quagliano &#8211; <b>la spesa per coprire un chilometro con un veicolo a metano &#232; di 6,45 centesimi, con il Gpl sale a 11,49 centesimi, con il gasolio sale a 14,93 centesimi e con la benzina tocca quota 18,18 centesimi</b>&#8221;. Non serve aggiungere altro&#8230; 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[6000 RT, il “Fresco” secondo Autoclima]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=916</link>

		<pubDate>17 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Acquisti]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=916</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=916"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=autoclimafresco6000rt-dubai.jpg&width=460" border="0" /></a><br /><p>FRESCO 6000 RT di Autoclima&nbsp;&#232; stato sviluppato per i montaggi su cabine di stile americano, con volumi molto pi&#249; grandi e senza particolari inclinazioni del tetto.<br />Tuttavia, viste le sue caratteristiche tecniche, pu&#242; essere utilizzato anche su mezzi speciali di tipo europeo e come condizionatore da stazionamento per le postazioni guida degli autobus cittadini.<br />La resa effettiva &#232; pari a 1800 Watt, un assorbimento di 15A in modalit&#224; standard e 35 A al massimo e il peso &#232; di 39 Kg. Ovviamente anche su questo modello &#232; presente il dispositivo salva batterie per garantire sempre l&#8217;avviamento del mezzo.<br />FRESCO 6000 RT si aggiunge al modello FRESCO 3000 RT da 950 Watt di resa effettiva, che sul mercato &#232; quello con il minor assorbimento elettrico (solo 7,5 A) assicurando un tempo di utilizzo pi&#249; lungo e minori rischi di abbattimento delle batterie.<br />Il catalogo 2012 di Autoclima vede infine l&#8217;ingresso dei nuovi kit di cornici di accoppiamento per altri modelli di truck come il nuovo Mercedes-Benz Actros MP4 e il DAF XF105 Super Space Cab. <br />Sul sito <a href="http://www.autoclima.com/">www.autoclima.com</a> sono consultabili gli aggiornamenti e la documentazione.</p>
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Fermo del 28 maggio: l'Autorità sugli scioperi chiede rinvio]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=905</link>

		<pubDate>16 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ufficio traffico]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=905</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=905"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=austria(2).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Considerato &#171;il particolare rilievo nazionale del conflitto, non sono stati ancora esperiti tutti i tentativi di ricomposizione della vertenza con il Governo per evitare lo sciopero&#187;. A scrivere &#232; l'Autorit&#224; di garanzia sugli scioperi che, sulla base di tale motivazione, ha chiesto al sindacato degli autotrasportatori TrasportoUnito di differire lo sciopero nazionale proclamato dal 28 maggio al primo giugno prossimi. <br />La richiesta dell&#8217;Autorit&#224; comporta un obbligo per TrasportoUnito a fare un passo indietro, anche perch&#233; in caso contrario rischierebbe una procedura di valutazione e se del caso eventuali sanzioni. Baster&#224; tutto questo a scongiurare il fermo proclamato a partire dal 28 maggio? Per saperlo attendiamo la risposta dell&#8217;associazione guidata da Maurizio Longo e da Franco Pensiero, che proprio nei giorni scorsi aveva scritto al presidente del Consiglio Mario Monti sostenendo che &#171;Al richiamato senso di responsabilit&#224;, cui la scrivente organizzazione non intende sottrarsi, deve tuttavia corrispondere una evidente volont&#224; di risolvere almeno alcuni dei gravi problemi che compromettono la sopravvivenza delle imprese&#187;. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Confcommercio: Sciogliere i nodi per competere]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=906</link>

		<pubDate>16 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=906</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=906"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=confcommercio(1).jpg&width=460" border="0" /></a><br /><p>Un manifesto e un Libro Bianco di Confcommercio - Imprese per l'Italia dedicati ai trasporti, per rilanciare l'impegno della Confederazione nel settore, sono stati presentati oggi a Roma nel corso di un convegno dal titolo &#171;Infrastrutture, Trasporti, Logistica e Mobilit&#224; - Sciogliere i nodi per competere&#187;.</p>
<p>Il Manifesto &#232; stato illustrato da <b>Paolo Ugg&#232;</b>, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Fai-Conftrasporto, il quale ha sostenuto che &#171;il punto vero non &#232; la quantit&#224; di veicoli che si tolgono dalla strada, ma come si regolamentano quei veicoli che operano sulle lunghe distanze in condizioni di sovracosto rispetto ai prezzi che oggi riconosce il mercato con gravosi effetti sulla sicurezza individuale e sociale&#187;.</p>
<p>Per Confcommercio, ha proseguito Ugg&#232;, indicando i punti d'intervento proposti dal Manifesto &#171;Sciogliere i nodi per competere&#187;, significa &#171;innanzitutto intervenire su quelle problematiche che frenano la competitivit&#224; del sistema nazionale dei trasporti e della logistica:<br />1.&nbsp;La competitivit&#224; del sistema nazionale dei <b>porti</b> (approvazione della riforma portuale, sportello unico e preclaring doganale).<br />2.&nbsp;La piena <b>liberalizzazione del trasporto ferroviario</b> (separazione societaria della&nbsp;rete e regole non discriminatorie per nuovi operatori ferroviari).<br />3.&nbsp;L'evoluzione <b>logistica dell'autotrasporto</b> (rispetto delle regole sulla sicurezza sociale e della circolazione, confronto tra le parti (Consulta), professionalit&#224; e qualit&#224; dei servizi, contratto di logistica.<br />4.&nbsp;La <b>mobilit&#224; urbana</b> e l'efficienza della logistica (un Patto nazionale tra Istituzioni e forze economiche per iniziative condivise per l'accessibilit&#224; delle citt&#224;, che superino il triste paradigma dell'&#171;immobilit&#224; sostenibile&#187;).</p>
<p>Sul Libro Bianco &#232; invece intervenuto, in conclusione del convegno, il presidente di Confcommercio, <b>Carlo Sangalli</b>, per sostenere come i dati in esso contenuti &#171;confermino, cifre alla mano, quanto l'accessibilit&#224; sia rilevante ai fini della crescita&#187; e ha chiesto &#171;l'accelerazione di due snodi: la tempestiva e piena operativit&#224; dell'Autorit&#224; indipendente di regolazione e la rapida attuazione del Piano della Logistica&#187;.</p>
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Federtrasporti e Polizia Municipale insieme per l’educazione stradale ]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=907</link>

		<pubDate>16 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ufficio traffico]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=907</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=907"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=APRE(14).jpg&width=460" border="0" /></a><br /><p>Far conoscere il mondo dell&#8217;autotrasporto &#8211; e quanto fa in materia di sicurezza - ai giovani alunni delle scuole dell&#8217;Unione dei Comuni di Reno-Galliera. &#200; l&#8217;obiettivo della prima partecipazione del Gruppo Federtrasporti, realt&#224; che aggrega consorzi e cooperative operanti nei settori della logistica e del trasporto merci in conto terzi, al progetto di educazione stradale organizzato dagli otto Comuni che fanno parte dell&#8217;Unione (Argelato, Bentivoglio, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale) che, tra le altre iniziative, prevede oggi la consegna della &#8220;Patente del Bravo Ciclista&#8221;.</p>
<p>&#171;Svelare la professione dell&#8217;autotrasportatore ai pi&#249; giovani alunni, dalle elementari alle superiori &#8211; ha commentato <b>Emilio Pietrelli, Presidente del Gruppo Federtrasporti</b> &#8211; pu&#242; sicuramente aiutare a sconfiggere il pregiudizio, purtroppo spesso avvalorato dai mass media, secondo il quale il trasporto pesante sarebbe una delle cause principali dell&#8217;incidentalit&#224; stradale e non avrebbe comunque interesse specifico a &#8220;lavorare&#8221; sul tema della sicurezza&#187;.</p>
<p>Oltre alla presenza all&#8217;evento, che si &#232; svolto oggi a Castel Maggiore presso il teatro Biagi-D&#8217;Antona, Federtrasporti &#232; impegnata in un progetto che verr&#224; avviato nell&#8217;annata scolastica 2012-2013. L&#8217;iniziativa prevede un concorso sul tema dell&#8217;autotrasporto tra le scuole medie del Reno-Galliera che vedr&#224; premiata l&#8217;istituto che ha mostrato pi&#249; sensibilit&#224; e attenzione all&#8217;argomento.</p>
<p><b>Federtrasporti ha inoltre gi&#224; avviato una collaborazione con la Polizia Municipale di Reno-Galliera sul tema sicurezza.</b> Dopo una giornata di formazione alla polizia locale per confrontarsi sulle criticit&#224; dell&#8217;autotrasporto, a breve verranno effettuate visite in partnership di alcune aziende di trasporto durante le quali verranno spiegate da parte Federtrasporti le regole da rispettare, mentre gli agenti della Polizia Municipale illustreranno come vengono effettuati i controlli su strada.</p>
<p>Federtrasporti si &#232; da sempre segnalata per la sua attivit&#224; propositiva nel campo della sicurezza. Dal 2005 &#232; stato avviato un progetto che, grazie a diverse azioni formative orientate a diffondere una cultura della sicurezza e a prevenire le cause di incidentalit&#224;, ha coinvolto le aziende di trasporto e gli operatori del Gruppo. La formazione ha l&#8217;obiettivo di sensibilizzare gli autotrasportatori sull&#8217;importanza di maggiori e pi&#249; attenti controlli delle proprie condizioni psicofisiche, sulla conoscenza delle regole e dei danni diretti e indiretti causati delle cattive condotte di guida. I risultati non si sono fatti attendere. <b>Nel 2011 la frequenza dei sinistri dei mezzi pesanti Federtrasporti monitorati si &#232; ridotta fino al 37,5%</b>, una diminuzione assolutamente significativa in rapporto al 68,8 % del 2003 e al 41,3% del 2010.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Pronti i costi minimi da applicare ad aprile. E non solo...]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=908</link>

		<pubDate>16 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=908</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=908"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=costidic(2).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Si avvicina la data del 28 giugno, quella fissata dal TAR per l&#8217;udienza in cui giudicare i ricorsi di Confindustria &amp; co. contro le deliberazione dell&#8217;Osservatorio. La committenza (Confindustria, Confetra e Assolutistica), in vista di quell&#8217;appuntamento, non partecipa pi&#249; alle riunioni dell&#8217;Osservatorio, ma con il resto dei componenti si riesce ugualmente ad andare avanti. E cos&#236; dopo la determinazione dei costi di aprile (da applicare a marzo) fissata lo scorso 8 maggio, adesso l'Osservatorio si mette in paro stabilendo pure i costi di maggio (da applicare ad aprile). <br />Ma non &#232; finita, perch&#233; lo stato maggiore dell&#8217;autotrasporto (rappresentato da Confartigianato Trasporti, Fiap, CNA-Fita, Ancst/Lega Coop e Fedit) ha messo in calendario cinque incontri fino a met&#224; giugno finalizzati a rivedere i criteri di calcolo dei costi, con i nuovi parametri e magari con qualche altro correttivo. E di questo - &#232; certo - la committenza non sar&#224; molto contenta, anche perch&#233; a quel punto il TAR andr&#224; a giudicare qualcosa che, nei fatti, &#232; gi&#224; superato. O no? 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Progetto LOGeco al via: consegna merci nel centro di Roma con l’elettrico Renault Kangoo Z.E. ]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=902</link>

		<pubDate>15 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=902</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=902"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=kangooZE(1).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Renault protagonista di LOGeco, il progetto sperimentale di logistica sostenibile sviluppato da Unindustria Lazio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma e con il supporto del Centro di ricerca per il trasporto e la logistica dell&#8217;Universit&#224; La Sapienza. <br />Per diminuire l&#8217;impatto delle emissioni del traffico commerciale nella Capitale verranno infatti utilizzati i veicoli elettrici Kangoo Z.E della casa francese. Il progetto si propone di sperimentare un transit point come punto di scambio dai mezzi tradizionali ai veicoli elettrici per la distribuzione delle merci nell&#8217;ultimo miglio. Due furgonette ad alimentazione elettrica Renault verranno impiegate per testare i percorsi e le necessit&#224; logistiche nel centro storico romano, con attivit&#224; &nbsp;di corriere espresso e con servizi di consegne (dal food agli strumenti di elettronica e telecomunicazioni). <br />L&#8217;obiettivo di LOGeco &#232; di definire un nuovo modello per la distribuzione urbana delle merci che, grazie all&#8217;adozione di veicoli a zero emissioni, minimizzi l&#8217;impatto emissivo del traffico commerciale nella zona del Tridente. Eletto Van of the Year 2012, Kangoo Z.E. fa parte, insieme all&#8217;urban crosser Twizy e alle berline ZoE e Fluence Z.E., della gamma zero emissioni di Renault. Pensato per un trasporto delle merci nei centri urbani grazie alle sue dimensioni (4,21 metri di lunghezza per un volume di carico compreso tra 3 e 3,5 m3), Kangoo Z.E. concilia funzionalit&#224; di carico, economicit&#224; d&#8217;acquisto e di costi d&#8217;utilizzo, e standard elevati di qualit&#224;, affidabilit&#224; e sicurezza. &nbsp; 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[L'Euro 6 di Iveco: SCR e nulla più]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=903</link>

		<pubDate>15 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Acquisti]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=903</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=903"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=Cursor-11.jpg&width=460" border="0" /></a><br />A questo punto &#232; ufficiale. Iveco &#232; pronto a tagliare l&#8217;euro 6 affidandosi al solo sistema SCR. La notizia in realt&#224; era gi&#224; stata anticipata circa un anno fa, ma adesso vengono chiariti ulteriori dettagli, ma non ancora tutti. Il presupposto strategico della scelta &#232; la condanna dell&#8217;EGR, che riduce da una parte le emissioni di NOx nella camera di combustione mediante ricircolo dei gas di scarico, ma aumenta al tempo stesso la produzione di particolato, riducendo l&#8217;efficienza di combustione e rendendo necessario il ricorso a un filtro DPF a rigenerazione forzata del filtro DPF. <br />A tutto questo Iveco, sfruttando la ricerca di <b>FPT Industrial</b> (vale a dire la societ&#224; che all&#8217;interno di Fiat Industrial si occupa dello sviluppo e della produzione di motori) ha realizzato il sistema <b>High Efficiency SCR</b> completamente brevettato, fa a meno dell&#8217;EGR aumentando cos&#236; l'efficienza del motore, riducendo il particolato prodotto dalla combustione, ma in definitiva anche il peso di questi sistemi ausiliari. La restante quantit&#224; di particolato viene ridotta nel filtro DPF, mentre gli ossidi di azoto vengono ridotti nell'impianto di scarico, con un miglioramento dei consumi di carburante, delle prestazioni e dell'affidabilit&#224;. <br />Il sistema comprende, oltre all&#8217;SCR e al filtro antiparticolato passivo, un catalizzatore ossidante, un modulo di dosaggio e un miscelatore per l&#8217;AdBluee un catalizzatore Clean Up (CUC) . In pratica il sistema sfrutta un sistema di aspirazione a circuito chiuso per consentire un preciso dosaggio dell'AdBlue in relazione alla composizione (ovviamente analizzata tramite speciali sensori) dei gas di scarico, mentre il mix ad alta turbolenza, isolato termicamente, consente un&#8217;idrolisi omogenea dell&#8217;urea e una corretta distribuzione nel flusso dei gas di scarico. Una migliore gestione termica, infine, accelera l'attivazione del sistema SCR durante la fase a freddo nel ciclo delle emissioni. <br />Tanto di pi&#249; per adesso Iveco non dice. Aggiunge per&#242; che i motori euro 6 saranno dotati di common rail (e quindi si dovrebbe intendere che gli iniettori pompa scompaiono dall&#8217;intera gamma) funzionante con pressione di iniezione fino a 2200 bar, saranno supportati da una nuova centralina elettronica per la gestione dei parametri del motore e il controllo dei sistema di post-trattamento dei gas di scarico. In particolare i Cursor conservano turbocompressore a geometria variabile, valvola a farfalla del freno motore per supportare la rigenerazione passiva del filtro DPF e di migliorarne fino al 30% le prestazioni del freno motore rispetto agli attuali motori Euro V, mentre vedono l&#8217;introduzione inedita di sistemi di separazione dell'olio ad alte prestazioni allo scopo di ridurre al minimo il rischio che l'olio possa contaminare il filtro DPF. <br />Per quanto riguarda per&#242; cilindrate e diverse tarature di potenza &#8211; al di l&#224; di qualche indiscrezione secondo la quale il Cursor 8 lascerebbe spazio a un inedito 9 e il 10 a un nuovo 11 (<b>non a caso la foto inviata dall'ufficio stampa e qui pubblicata si chiama proprio Cursor 11</b>) &nbsp;&#8211; non si sa ancora molto. Ma dietro il riserbo le scelte sono gi&#224; chiare&nbsp;e tutto lascia intendere che&nbsp;molto presto saranno annunciate.&nbsp; 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Timocom tira la volata ai padroncini]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=904</link>

		<pubDate>15 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ufficio traffico]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=904</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=904"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=timocom-coppi(1).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Soli sulla strada e con la propria azienda, i padroncini e i piccoli trasportatori costituiscono quasi il 50% del mondo del trasporto merci in Italia. &#200; per questo che TimoCom, il gestore della borsa carichi e mezzi leader di mercato in Europa, ha creato un pacchetto di servizi specificamente pensato per le loro esigenze, in modo da meglio affrontare e superare la crisi degli ultimi anni. Lo strumento si chiama <b>TC Truck&amp;Cargo&#174;</b> e per la campagna di lancio &#232; stato scelto <b>Fausto Coppi</b>, il Campionissimo. &#171;Ci sono molti paralleli tra ciclisti e trasportatori &#8211; spiega il Country Manager per l&#8217;Italia, <b>Tommaso Magistrali</b> &#8211; Entrambi sono soli sulla strada, sotto il sole, la pioggia o la neve. E tutti e due hanno la passione per l&#8217;asfalto e i chilometri. Ogni giorno c&#8217;&#232; un traguardo da raggiungere, con grande sforzo e fatica. Noi di TimoCom siamo convinti che, con l&#8217;aiuto della borsa carichi, i padroncini potranno aumentare la loro efficienza e trovare numerose nuove possibilit&#224; di business in Italia e in Europa&#187;. <br />Il bacino fornito dal provider IT offre fino a 300.000 proposte giornaliere che permettono di ammortizzare velocemente il costo del canone mensile per la licenza del programma, con un&#8217;assistenza che viene fornita da un team di italiani madrelingua. La hotline gratuita &#8220;TimoCom To Go&#8221; mette a disposizione inoltre un servizio di grande aiuto per quando sia necessario trovare un carico mentre ci si trova ancora sulla strada. Se infatti il cliente &#232; in viaggio e non ha la possibilit&#224; di connettersi al web, pu&#242; chiamare il numero <b>+4921188268826</b>, dove un addetto lo aiuter&#224; nella ricerca del carico e inserir&#224; la disponibilit&#224; del suo veicolo nella borsa.<br />
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[OIL&nonoil: Il carburante per la ripresa]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=898</link>

		<pubDate>14 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=898</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=898"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=oilnonoil(1).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Si &#232; aperta ieri presso l&#8217;ente Fiere di Modena la quinta edizione di <b>Oil&amp;nonoil-S&amp;TC</b>, la manifestazione dedicata ai carburanti alternativi, stoccaggio e trasporto dei carburanti, car wash, stazioni di servizio, settori che in Italia rappresentano un giro d'affari di oltre 60 miliardi di euro. <br />La fiera accoglie oltre 200 espositori e occupa 17.500 mq di superficie interna e circa 500 mq di superficie esterna. Oil&amp;nonoil &#232; un esempio unico in Europa di fiera dedicata alla filiera dei carburanti "dal deposito al serbatoio" e ai servizi all'automobilista. Particolare attenzione quest&#8217;anno alle soluzioni di sostenibilit&#224; ambientale per le grandi aree urbane e al metano. Proprio al "carburante metano" (compresso, biometano, metano liquido) &#232; dedicata la giornata odierna di analisi delle normative e delle novit&#224; tecnologiche. Al centro della giornata non sono solo le qualit&#224; del metano, ma le scelte e le metodologie per giungere a un suo pi&#249; diffuso uso, anche nel trasporto merci. <br />Nei tre giorni di fiera sono previsti 20 convegni che toccheranno i temi caldi di tutti i segmenti che si riconoscono in OIl&amp;nonoil.<br />
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Idoneità finanziaria per l’accesso: ecco come si dimostra]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=899</link>

		<pubDate>14 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=899</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=899"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=iva-rimborsi(1).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Ancora accesso alla professione e ancora chiarimento da parte del Ministero delle infrastrutture e trasporti. Stavolta sotto la lente &#232; finito il requisito dell&#8217;idoneit&#224; finanziaria. <br /><b>Come va dimostrato tal requisito? <br /></b>&#8220;Sulla base di conti annuali, previa certificazione di questi ultimi da parte di un revisore o di altro soggetto debitamente riconosciuto&#8221;, di un capitale proprio (capitale pi&#249; riserve) pari o superiore a 9.000 euro per il primo autoveicolo e a 5.000 euro per quelli successivi. In alternativa &#232; dimostrabile &#8220;mediante attestazione, quale una garanzia bancaria o un&#8217;assicurazione, inclusa l&#8217;assicurazione di responsabilit&#224; professionale di una o pi&#249; banche o di altri organismi finanziari, comprese le compagnie di assicurazione, che si dichiarino fideiussori in solido dell&#8217;impresa per gli importi&#8221; di 9.000 e 5.000 euro.<br /><b>A chi va dimostrato il requisito? <br /></b>Alla Provincia competente per l&#8217;iscrizione all&#8217;Albo, indipendentemente dalla forma giuridica dell&#8217;impresa.<br /><b>Quale deve essere l&#8217;entit&#224; dell&#8217;idoneit&#224; finanziaria?<br /></b>Deve essere &#8220;almeno&#8221; pari a quella necessaria in relazione del parco veicolare posseduto. Ci&#242; significa che la certificazione del revisore o di altro soggetto pu&#242; riguardare anche soltanto una parte del patrimonio. <br /><b>Se sussiste una capacit&#224; superiore il requisito va integrato? <br /></b>No. Semplicemente consente all&#8217;impresa di immatricolare durante l&#8217;anno ulteriori veicoli. <br /><b>Quale validit&#224; temporale hanno le attestazioni di idoneit&#224; finanziaria presentate?</b> <br />Un anno e comunque al massimo fino al 4 dicembre 2012. <br /><b>Come va verificata la sussistenza del requisito?</b> <br />In funzione del capitale, comprese le riserve, rilevabili nei conti annuali, e in ragione della struttura giuridica dell&#8217;impresa. Per le societ&#224; di capitali si fa riferimento a capitale e riserve indicate nel bilancio, per le ditte individuali e per le societ&#224; di persone, oltre al patrimonio dell&#8217;impresa, si potr&#224; considerare anche il patrimonio personale dell&#8217;imprenditore e dei soci illimitatamente responsabili. <br /><b>Esiste un modello utilizzabile per attestare l&#8217;idoneit&#224; finanziaria? <br /></b>S&#236;, la nota ministeriale individua uno schema esemplificativo che potr&#224; essere utilizzato per redigere l&#8217;attestazione della dimostrazione dell&#8217;idoneit&#224; finanziaria. Le societ&#224; di capitali, tenute al deposito del bilancio presso il Registro imprese, avranno a riferimento il bilancio d&#8217;esercizio approvato dall&#8217;assemblea dei soci in data antecedente a quella entro la quale occorre attestare il requisito dell&#8217;idoneit&#224; finanziaria. Per le societ&#224; di persone &#232; necessario far riferimento al bilancio d&#8217;esercizio preso a base per la presentazione della dichiarazione annuale ai fini Irpef dell&#8217;anno precedente. Per le imprese individuali e le societ&#224; di persone in contabilit&#224; semplificata, non avendo l&#8217;obbligo di redigere il bilancio, si far&#224; riferimento al valore del patrimonio, al netto dell&#8217;esposizione debitoria verso il settore bancario. Il riferimento al patrimonio, in questo caso, comprende anche gli elementi patrimoniali afferenti alla sfera personale dell&#8217;imprenditore o dei soci illimitatamente responsabili. Al fine di semplificare i criteri per tali valori, si pu&#242; far riferimento ai valori patrimoniali rilevanti per la redazione dell&#8217;ISE. <br /><b>Chi pu&#242; rilasciare alle imprese la certificazione attestante il requisito?<br /></b>Le imprese di capitale possono ottenere la certificazione per dimostrare il requisito da parte di un revisore, dal collegio dei revisori ovvero dalla societ&#224; di revisione che ha rilasciato la certificazione del bilancio. Le imprese individuali e le societ&#224; di persone, invece, che possono avere un regime di contabilit&#224; ordinaria o semplificata, potranno ottenere la certificazione da un commercialista iscritto nel registro dei revisori; in tale fattispecie rientra a pieno titolo anche CAF Imprese, attraverso il responsabile per l&#8217;assistenza fiscale. Per i consorzi e le cooperative a propriet&#224; divisa, la dimostrazione dell&#8217;idoneit&#224; finanziaria &#232; data dalla dimostrazione di tale requisito da parte delle imprese associate. Altri soggetti ammessi a rilasciare certificazioni per l&#8217;idoneit&#224; finanziaria con validit&#224; annuale sono gli istituti bancari, le compagnie di assicurazione e gli intermediari finanziari autorizzati e iscritti nei rispettivi albi. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Si chiama Antos l'erede dell'Axor]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=900</link>

		<pubDate>14 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Acquisti]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=900</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=900"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=antos.jpg&width=460" border="0" /></a><br />La famiglia di veicoli Mercedes-Benz sta per accogliere un nuovo membro: si chiamer&#224; Antos ed essenzialmente prender&#224; il posto dell&#8217;Axor nel farsi di carico di servizi di distribuzione di breve raggio. Il lancio commerciale &#232; previsto subito dopo la presentazione ufficiale, in calendario a settembre all&#8217;IAA di Hannover. <br />L&#8217;annuncio dato dalla casa di Stoccarda &#232; stato accompagnato da alcuni disegna in cui si vede chiaramente la derivazione dell&#8217;Antos dall&#8217;Actros, seppure declinata in modo originale e su scala ridotta. Qui, le cabine sono versioni corta e media della versione da 2,3 m di larghezza, gradino di ingresso rispetto all&#8217;ammiraglia. <br />Non ci sono invece dimagrimenti rispetto al motore, visto che sono previste 13 tarature di potenza &#8211; da 238 cv a 510 &#8211; basate su motori 6 cilindri di tre differenti cilindrate. <br />I nuovi veicoli saranno proposti nelle versioni autotelaio cabinato e trattore stradale con complessivamente 67 varianti di passo e lunghezze che spaziano da un minimo di 2650 mm a un massimo di 6700 mm. Monteranno il cambio PowerShift totalmente automatizzat e saranno equipaggiati con sistemi di sicurezza opzionali come l&#8217;Active Brake Assist, capace di reagire anche agli ostacoli fermi.<br />Lo sviluppo comune rispetto all&#8217;Actros, si evince pure dal fatto che anche l&#8217;Antor preveder&#224; due versioni speciali, concepite per incrementare al massimo l&#8217;efficienza: il Loader, con un peso a vuoto di 6 tonnellate circa, &#232; stato progettato per offrire la massima portata utile; il Volumer che punta invece ad incrementare il volume di carico grazie alla ridotta altezza da terra della ralla e del telaio e a un&#8217;altezza interna del vano di carico di ben 3 metri. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Responsabilità solidale del committente: ora si estende all'IVA]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=901</link>

		<pubDate>14 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=901</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=901"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=iva(3).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Il Decreto Legge in materia fiscale convertito nella Legge 26 aprile 2012, n. 44 ha cambiato la prospettiva (tramite l&#8217;art. 2, comma 5-bis) della responsabilit&#224; solidale del committente rispetto al vettore relativamente al versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, dei contributi previdenziali e di quelli assicurativi obbligatori per gli infortuni, compresa la liquidazione dell&#8217;IVA. Tutto questo perch&#233;, contrariamente a prima il committente diventa responsabile &#8211; in solido con il vettore e gli eventuali sub vettori &#8211; per un lasso che va oltre i due anni dal termine del lavoro, per i versamenti di ritenute sui redditi da lavoro dipendente e dell&#8217;IVA riferita alle fatture attinenti il trasporto stesso. A meno che non dimostra di aver usato tutti i possibili accorgimenti. Tradotto, significa che al momento in cui affida a un vettore di trasportare la merce, se non verifica tramite documenti quali il Durc o l&#8217;F24 che attestino il versamento di tutti i contributi dovuti, diventer&#224; corresponsabile dell&#8217;eventuale mancato adempimento. Nell&#8217;interpretazione fornita da alcune associazioni di categoria dell&#8217;autotrasporto &#8211; Fiap in particolare &#8211; la non applicazione in fattura dei costi minimi di sicurezza costituirebbe una prova certa di eventuali &nbsp;inadempienze verso gli istituti previdenziali e verso l&#8217;erario, del non pagamento di dette somme. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Online il sito della Consulta per l’autotrasporto e per la logistica]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=895</link>

		<pubDate>11 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=895</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=895"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=CONSULTA.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Da pochi giorni &#232; on line il&nbsp;sito <a href="http://www.consulta-autotrasporto-logistica.it/">www.consulta-autotrasporto-logistica.it</a>&nbsp;dedicato&nbsp;a ogni&nbsp;persona interessata ad avere informazioni e documentazione sulle attivit&#224; di questo importante organismo dei trasporti e della logistica.<br />Dalla sua home page - centrata sulle comunicazioni al pubblico e agli operatori - si pu&#242; accedere direttamente ai siti del ministero per le Infrastrutture e i Trasporti e a quelli dei suoi Dipartimenti. <br />Il menu comprende una serie di pagine dedicate per le Delibere della Consulta, per l&#8217;Osservatorio sulle attivit&#224; di autotrasporto (con un link specifico alla pagina dei costi d&#8217;esercizio), per le Commissioni tematiche e per il Piano nazionale della logistica.<br />Una finestra in particolare &#232; dedicata alle news provenienti da Bruxelles, mentre una Rassegna stampa, visibile gi&#224; dall&#8217;home page, pubblica gli articoli che si occupano della Consulta per l&#8217;autotrasporto e per la logistica. Un link particolare d&#224; infine la possibilit&#224; a voglia di scrivere alla Consulta per porre quesiti inerenti l&#8217;attivit&#224; dell&#8217;organismo.<br />
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Velo: «Più concorrenza su gasolio, pedaggi e assicurazioni consentirebbe allo Stato di sostenere meno l’autotrasporto» VIDEO]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=896</link>

		<pubDate>11 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=896</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=896"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=VELO(1).jpg&width=460" border="0" /></a><br />La spending review va gestita con raziocinio, nel senso che molte volte le risorse da tagliare si possono trovare riducendo o eliminando la necessit&#224; stessa di spendere. Sembra un po&#8217; questo il ragionamento della vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, l&#8217;onorevole del PD <b>Silvia Velo</b>, che si &#232; detta insoddisfatta rispetto a quanto il governo ha fatto per l&#8217;abbattimento del costo del gasolio, dei pedaggi autostradali e dei premi assicurativi (il video dell'intervento lo trovate pi&#249; in basso). Da qui l&#8217;invito all&#8217;esecutivo ad agire &#171;per garantire maggiore concorrenza nella convinzione che una riduzione dei costi favorirebbe non solo la competitivit&#224; dell&#8217;autotrasporto, ma consentirebbe anche un risparmio di risorse pubbliche visto che lo Stato interviene con incentivi per il settore&#187;. <br />A fronte di queste criticit&#224;, l&#8217;onorevole Velo ha per&#242; apprezzato quanto fatto dal governo a favore dell&#8217;autotrasporto. E al sottosegretario ai Trasporti, <b>Guido Improta</b>, che ieri ha incontrato i membri della Commissione Trasporti, ha ricordato in particolare il rimborso trimestrale delle accise, le nuove norme sull&#8217;accesso alla professione, i nuovi criteri per definire i divieti di circolazione, la semplificazione sui controlli dei cronotachigrafi e la riconferma delle risorse per il 2012. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Ferrovia merci Mantova-Norimberga, camion su treni Ospitaletto-Slovenia: ecco i progetti di Alot]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=897</link>

		<pubDate>11 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ufficio traffico]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=897</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=897"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=Porto di Mantova 2.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Un
collegamento ferroviario Mantova/Norimberga per favorire l'interscambio con
l'industria bavarese; un&#8217;autostrada viaggiante da Ospitaletto alla Slovenia per
bypassare ingorghi e lavori per la terza corsia sull&#8217;A4. Sono i due progetti -
nella loro veste definitiva - che Alot, l&#8217;Agenzia della Lombardia Orientale per
i trasporti e la logistica, ha presentato nei giorni scorsi in Germania
all&#8217;evento Logistik Innovativ, durante la conferenza finale del progetto &#8216;Transitects
- Soluzioni intermodali per il traffico transalpino&#8217;. <br>Finanziato dal programma
europeo Alpine Space, di cui Alot &#232; partner, il progetto Transitects &#232; nato con
l'obiettivo di creare soluzioni intermodali sostenibili per rendere i trasporti
ferroviari pi&#249; attrattivi e accessibili per il mercato logistico.
Il
progetto di collegamento Mantova-Norimberga propone l&#8217;hub portuale mantovano
quale opportunit&#224; per il mercato dell&#8217;industria bavarese, anche in sinergia con
il sistema idroviario attestato dai porti del Nord Adriatico, in particolare
quello di Venezia. &#8220;Numerosi operatori tedeschi hanno dichiarato interesse a
sviluppare nuove relazioni ferroviarie tra la Baviera ed il Baden Wuertenberg
con l&#8217;Est Lombardia &#8211; ha commentato Guido
Piccoli, direttore di ALOT - in relazione all&#8217;intenso traffico dei flussi
commerciali fra le due aree e quale alternativa modale, anche in considerazione
dei forti aumenti di costo camion&#8221;.
La
seconda proposta verte sull&#8217;asse est-ovest, con un progetto di autostrada
viaggiante da Ospitaletto (Brescia) verso il confine italo-sloveno del Friuli
Venezia Giulia. <br>L&#8217;ipotesi sviluppata &#232; quella del trasporto intermodale per
consentire il superamento dell&#8217;emergenza causata dai numerosi cantieri attivi
sull&#8217;A4 per la realizzazione della terza corsia, cantieri che hanno gi&#224; causato
i primi problemi con incidenti e che creeranno ancora maggiori difficolt&#224; con
l&#8217;aumento del traffico, anche vacanziero, in vista dell&#8217;estate. In questa
iniziativa sono coinvolti Regione Friuli-Venezia Giulia, Ministero dei
Trasporti austriaco e Ministero dei Trasporti sloveno. </p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Veicoli commerciali: ad aprile ancora un calo del 37,9%]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=893</link>

		<pubDate>10 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Finanza e Mercato]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=893</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=893"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=mercatovc.jpg&width=460" border="0" /></a><br />- 37,9%. Di tanto &#232; calato il mercato dei veicoli commerciali ad aprile. L&#8217;ennesima sberla dopo il &#8211; 32,1% di gennaio, il -28,4% di febbraio, il -46,3% di marzo. Complessivamente dall&#8217;inizio del 2012 si sono &#8220;bruciati&#8221; rispetto al 2011 pi&#249; di 25.000 veicoli, pari a una flessione del 36,8%. <br />&#8220;Questa &#232; la drammatica fotografia dei primi 4 mesi del 2012 e nulla consente di prevedere una pi&#249; favorevole inversione di tendenza &#8211; ha commentato Romano Valente, Direttore Generale dell&#8217;UNRAE. Secondo le nostre stime, in questo difficile 2012, senza interventi decisivi di fiducia sul credito alle aziende, non saranno immatricolati pi&#249; di 120.000 veicoli commerciali leggeri, con un calo del 30% rispetto ai 170.000 dello scorso anno&#8221;. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Uggè è il coordinatore della consulta nazionale della sicurezza stradale ]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=894</link>

		<pubDate>10 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=894</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=894"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=UGGE'-040.jpg&width=460" border="0" /></a><br /><p>Paolo Ugg&#232;, presidente Fai/Conftrasporti e vice presidente di Confcommercio, &#232; stato nominato questa mattina Coordinatore della Consulta Nazionale della Sicurezza Stradale, istituita presso il CNEL in attuazione dell'accordo tra CNEL e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.<br />&#8220;Compito della Consulta - ha dichiarato Paolo Ugg&#232; - &#232; quello di mettere a sistema, in coordinamento con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le varie iniziative tendenti a far crescere il valore della sicurezza stradale in tutti i settori della mobilit&#224;&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Ecco i costi minimi da applicare ai trasporti di marzo]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=888</link>

		<pubDate>9 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=888</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=888"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=costimin(2).jpg&width=460" border="0" /></a><br />L&#8217;Osservatorio sulle attivit&#224; di autotrasporto ha aggiornato i costi minimi di sicurezza sulla base dell&#8217;andamento dei prezzi di febbraio da applicare per le fatture di marzo. <br />In particolare il gasolio risulta costare 1,693 &#8364;/litro al lordo dell&#8217;Iva e delle accise, delle quali va depurato. <br />Per consultare le tabelle si veda l&#8217;allegato. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Deiulemar, l’ex ad Iuliano muore durante perquisizione della Finanza]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=889</link>

		<pubDate>9 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ufficio traffico]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=889</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=889"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=deiulemar_3.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Esattamente una settimana dopo la dichiarazione di fallimento della compagnia di navigazione Deiulemar, stamattina, durante una perquisizione della Guardia di Finanza nella sua casa di Torre del Greco, &#232; deceduto il suo ex amministratore delegato, l&#8217;88 enne Michele Iuliano. <br />La Deiulemar nel corso degli anni aveva convinto 13mila risparmiatori a investire oltre 720 milioni di euro. Poi, un po&#8217; per il crollo dei noli, un po&#8217; per la gestione sbagliata, il tracollo che ha portato lo scorso 2 maggio la sezione fallimentare del tribunale di Torre Annunziata ad accogliere le istanze di fallimento presentate da sette creditori, dopo che per quattro mesi erano circolate voci di dissesto che la societ&#224; aveva cercato di frenare.
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Semplificazioni fiscali: introduzione delle merci del deposito IVA]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=890</link>

		<pubDate>9 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=890</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=890"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=costimini(2).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 28 aprile u.s. (Suppl. Ord. n.85) &#232; stata pubblicata la legge 26 aprile 2012 n. 44 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n.16, il decreto noto come &#8220;semplificazioni tributarie&#8221;. Per quanto riguarda l&#8217;autotrasporto, il provvedimento fa venir meno la previsione della decadenza per la presentazione della domanda di recupero trimestrale delle accise sul gasolio, cosa che peraltro avevamo gi&#224; anticipato commentando positivamente. All&#8217;interno dello stesso normativo, per&#242;, ci sono altri aspetti da segnalare. Vediamo quelli di maggior rilievo, tralasciando l&#8217;IMU di cui si &#232; gi&#224; tanto parlato.<br /><br /><b>Introduzione delle merci nel deposito Iva<br /></b>Viene definitivamente precisato che l&#8217;introduzione delle merci nel deposito fiscale ai fini Iva si considera perfezionata indipendentemente dai tempi minimi di giacenza delle merci e senza obbligo di scarico delle stesse dal mezzo di trasporto.<br /><br /><b>Rateizzazione debiti tributari <br /></b>Per i crediti di natura patrimoniale degli enti pubblici dello Stato, i debitori in obiettiva difficolt&#224; economica possono chiedere, anche se la vertenza &#232; in fase di contenzioso o se hanno gi&#224; fruito di rateizzazione, la ripartizione del pagamento delle somme dovute in rate costanti o in rate variabili.&nbsp;<br /><br /><b>Debiti e crediti con la PA <br /></b>Le amministrazioni pubbliche prima di effettuare il pagamento di un importo superiore a 10.000 euro, verificano se il beneficiario abbia pendenze relative a una o pi&#249; cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo. Perch&#233; se cos&#236; fosse bloccano il pagamento e segnalano la circostanza all'agente della riscossione. Adesso per&#242; si specifica che la PA deve in ogni caso pagare le somme che eccedono l'ammontare del debito per cui si &#232; verificato l'inadempimento.&nbsp;<br /><br /><b>Cessione delle eccedenze nell'ambito del gruppo<br /></b>Per le cessioni delle eccedenze IRES nell'ambito dei gruppi societari, viene stabilito che la mancata indicazione nella dichiarazione dei redditi del consolidato degli estremi del cessionario e dell'importo ceduto non determina l&#8217;inefficacia della cessione nei riguardi dell'Amministrazione finanziaria, laddove il cessionario sia lo stesso soggetto consolidante. Allo stesso modo, tra soggetti partecipanti alla tassazione di gruppo, &#232; efficace la cessione delle eccedenze utilizzabili in compensazione anche nel caso di mancata indicazione degli estremi del soggetto cessionario, dell'importo ceduto e della tipologia di tributo oggetto di cessione.&nbsp;&nbsp; <br /><br /><b>Comunicazioni Iva <br /></b>Da inizio 2012 gli operatori economici devono trasmettere all&#8217;Agenzia delle Entrate l&#8217;importo delle operazioni attive effettuate nei confronti di ciascun cliente e di quelle passive poste in essere nei confronti di ciascun fornitore. Adesso si aggiunge che gli operatori finanziari sono obbligati all'adempimento comunicativo limitatamente alle fatture emesse o ricevute per operazioni diverse da quelle inerenti ai rapporti gi&#224; oggetto di segnalazione.&nbsp;&nbsp;<br /><br /><b>Facilitazione per imprese e contribuenti <br /></b>I contribuenti che nell'anno solare precedente hanno realizzato un volume d'affari non superiore a 400.000 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi e per gli esercenti arti e professioni, ovvero a 700.000 euro per le imprese aventi per oggetto altre attivit&#224;, possono adempiere gli obblighi di fatturazione e registrazione Iva, mediante la tenuta di un bollettario a madre e figlia. Nei confronti dei contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attivit&#224; e non provvedono alla distinta annotazione dei corrispettivi, resta applicabile il limite di 700.000 euro relativamente a tutte le attivit&#224; esercitate.&nbsp;<br /><br /><b>Limiti di pignorabilit&#224; <br /></b>Le somme fino a 2.500 euro potranno essere pignorate in misura pari a un decimo, mentre le somme da 2.501 a 5.000 euro in misura pari a un settimo. Resta ferma la pignorabilit&#224; in base alle regole ordinarie per le somme eccedenti i 5.000 euro.&nbsp;&nbsp; <br /><br /><b>Ammortamento beni materiali <br /></b>&#200; abrogata la norma secondo cui per i beni ceduti, nonch&#233; per quelli acquisiti nel corso dell'esercizio, compresi quelli costruiti o fatti costruire, la deduzione spetta in proporzione alla durata del possesso ed &#232; commisurata, per il cessionario, al costo di acquisizione. Detta norma &#232; applicabile dal periodo d&#8217;imposta corrente.&nbsp;&nbsp; <br /><br /><b>Termini per adempimenti fiscali <br /></b>Viene introdotta la disposizione secondo cui, in tema di adempimenti fiscali e contributivi, in scadenza dal 1&#176; al 20 agosto di ciascun anno, sar&#224; possibile effettuare il pagamento entro il 20 agosto, senza maggiorazione.&nbsp;&nbsp;<br /><br /><b>Imposta di bollo sulle spese di giustizia <br /></b>Sono assoggettate all&#8217;imposta di bollo secondo le regole ordinarie, le trascrizioni, le annotazioni di domande giudiziali, le iscrizioni, le annotazioni di sentenze od altri provvedimenti giurisdizionali, compresa la trascrizione del pignoramento immobiliare. Inoltre viene prevista la prenotazione a debito dell&#8217;imposta dovuta per l&#8217;esecuzione di formalit&#224; relative a misure cautelari (iscrizione di ipoteca, sequestro conservativo dei beni), applicabili nel procedimento sanzionatorio) e la prenotazione a debito dei tributi dovuti per tutte le trascrizioni richieste dai cancellieri, relative ad atti e provvedimenti da essi ricevuti o cui hanno, comunque, partecipato (e non pi&#249; solo nel caso in cui non esista in cancelleria un deposito per le spese).&nbsp;&nbsp; <br /><br /><b>Cancellazione di ipoteche</b> <br />A decorrere dal 2 maggio 2012, tale cancellazione si esegue anche con riferimento alle ipoteche, ivi previste, iscritte da oltre venti anni e non rinnovate. Per tali ipoteche il creditore, entro sei mesi dalla data in cui ne ha ricevuto richiesta da parte del debitore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, e salvo che ricorra un giustificato motivo ostativo da comunicare al debitore medesimo, trasmette al conservatore la comunicazione attestante la data di estinzione dell&#8217;obbligazione ovvero l&#8217;insussistenza di ragioni di credito da garantire con l&#8217;ipoteca. Per le richieste ricevute prima del 2 maggio 2012, il termine di sei mesi decorre dalla medesima data. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Sanzioni per inosservanza dei costi minimi: ecco il decreto in uscita]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=891</link>

		<pubDate>9 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=891</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=891"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=prot(2).jpg&width=460" border="0" /></a><br />&#200; stato nel limbo dell&#8217;attesa per mesi e mesi. Poi &#232; entrato nei lunghi corridoi delle procedure burocratiche (dilatate dalla necessit&#224; del concerto tra pi&#249; ministeri) dal quale ancora non esce ufficialmente, visto che si trova, dopo aver ottenuto la firma dei ministeri competenti, al vaglio della Corte dei Conti per la necessaria registrazione. Stiamo parlando del famigerato decreto Interministeriale chiamato a disciplinare le sanzioni di cui all&#8217;art. 83 bis, del decreto legge n. 112 del 2008 e l&#8217;autorit&#224; competente a comminarle. <br />Le sanzioni, come si ricorder&#224;, si sostanziano nell&#8217;esclusione dai benefici fiscali, finanziari e previdenziali riconducibili a tutta l&#8217;attivit&#224; di impresa e dall&#8217;esclusione dalle procedure per l&#8217;affidamento pubblico della fornitura di beni e servizi. <br />Rispetto alla prima l&#8217;esclusione dura un anno, che decorre dal 1&#176; gennaio dell&#8217;anno successivo a quello in cui viene notificato il provvedimento sanzionatorio. <br />Rispetto alla seconda, dipende dalla gravit&#224; dell&#8217;infrazione e pi&#249; precisamente dallo scostamento dai parametri previsti (vale a dire dai costi minimi): se tale scostamento risulta inferiore al 10% la durata dell&#8217;esclusione si ferma a 30 giorni, se &#232; dal 10 al 20% sale a 60, se va oltre arriva a 90. Se poi passa il 50% l&#8217;interdizione viene raddoppiata. In caso di reiterazione nei tre anni successivi il periodo di interdizione raddoppia. <br />Ma come si applicano queste sanzioni? <br />&#200; la Direzione generale per il trasporto stradale e per l&#8217;intermodalit&#224; presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, sulla base di una segnalazione di chi effettua controlli su strada o di chi abbia interesse (presentando idonea documentazione), a istruire entro 90 giorni la pratica che porta all&#8217;eventuale applicazione della sanzione. <br />Durante l&#8217;istruttoria la Direzione pu&#242; acquisire documentazione ulteriore dai soggetti coinvolti, anche in contraddittorio. Ma in questo caso i 90 giorni citati decorrono dalla presentazione della documentazione. La Direzione pu&#242; anche procedere d&#8217;ufficio se abbia notizia di violazioni dell&#8217;art. 83 bis. Se non si giunge a comminare la sanzione, la Direzione prepara un rapporto e chiede l&#8217;archiviazione. In caso contrario invia al ministero una proposta di provvedimento sanzionatorio. <br />Sul sito del ministero sar&#224; pubblicato un elenco con tutte le informazioni utili per identificare i destinatari delle sanzioni e, se costoro hanno presentato ricorso giurisdizionale, anche i vari gradi del procedimento con gli esiti. Elenco che la stessa Direzione provveder&#224; ad aggiornare entro 15 giorni dalla notifica di ciascun singolo provvedimento sanzionatorio o dall&#8217;emergere di informazioni relative al contenzioso o al riesame in sede amministrativa di ogni singolo atto. L&#8217;aggiornamento viene comunque completato entro e non oltre il 15 febbraio di ciascuno anno relativamente agli atti notificati entro il 31 dicembre. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Unatras chiede un incontro con il governo sulla spendind review: «l'autotrasporto non può sopportare altri sacrifici»]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=886</link>

		<pubDate>7 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=886</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=886"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=incontro(2).jpg&width=460" border="0" /></a><br />La &#8220;spending review&#8221; avviata dal Governo per diminuire l&#8217;ammontare della spesa pubblica sostenuta dallo Stato contempla anche la possibilit&#224; di ricorrere a "nuove forme di sostegno all'autotrasporto"&nbsp;in sostituzione &#8211; evidentemente &#8211; di quelle attualmente in vigore. E siccome la spending review &#232; stata predisposta per attuare tagli, i nuovi sostegni in questione&nbsp;dovrebbero sfruttare risorse finanziare inferiori. <br />Questo argomento &#8211; a dire il vero soltanto logico e ancora da confermare da parte del governo &#8211; ha evidentemente impensierito Unatras, che per tramite del segretario <b>Pasquale Russo</b> ha scritto al presidente del Consiglio <b>Mario&nbsp;Monti</b>, al ministro delle Infrastrutture e Trasporti (nonch&#233; dello Sviluppo Economico) <b>Corrado Passera</b> e al viceministro dei Trasporti <b>Mario Ciaccia</b>, per chiedere con urgenza un incontro &#171;<b>al fine di poter offrire il nostro contributo per un esame completo sugli stanziamenti di parte corrente</b>&#187;, ma anche per mettere subito le mani avanti sottolineando come &#171;<b>le nostre imprese attraversano una crisi senza precedenti e che non sono in condizione di sopportare altri sacrifici</b>&#187;. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Accesso alla professione: chiarimenti del ministero]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=887</link>

		<pubDate>7 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=887</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=887"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=accesso(1).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Arriva un&#8217;altra circolare del Dipartimento per i Trasporti del ministero (la numero 10670 del 30 aprile 2012) che affronta una serie di aspetti legati, in particolare all&#8217;accesso alla professione, ma non solo. <br />Tra questi si segnala il fatto che <b>le imprese a regime, che gi&#224; esercitano e che hanno gi&#224; dimostrato i requisiti di onorabilit&#224;, idoneit&#224; finanziaria e professionale, hanno solo l&#8217;obbligo di documentare il requisito di stabilimento all&#8217;ufficio della Motorizzazione dove hanno la sede principale, insieme alla richiesta di autorizzazione all&#8217;esercizio della professione entro la data del 4 dicembre 2012</b> (e non entro il 4 giugno). Entro quella data gli Albi provinciali effettueranno una ricognizione sui requisiti d&#8217;idoneit&#224; finanziaria e professionale alla luce delle nuove disposizioni. Nel frattempo l&#8217;idoneit&#224; finanziaria posseduta in base alle precedenti disposizioni vale e va considerata secondo la misura del Regolamento comunitario. <br /><br /><b>Le imprese che gi&#224; esercitano con autoveicoli di massa complessiva superiore a 1,5 e fino a 3,5 tonnellate devono dimostrare i quattro requisiti per l&#8217;accesso alla professione entro il 7 aprile 2013</b>. Fino a quella data possono liberamente immettere in circolazione gli stessi autoveicoli. In questo caso l&#8217;idoneit&#224; professionale pu&#242; essere comprovata con la sola frequenza a un corso di formazione &#8220;professionalizzante&#8221;. In questo modo, per&#242;, le imprese potranno esercitare solo con autoveicoli di massa complessiva fino a 3,5 tonnellate, e se dopo il 4 giugno 2012 vogliono esercitare con autoveicoli di massa superiore dovranno accedere alla professione e al mercato secondo le corrispondenti disposizioni della disciplina a regime. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Ecco tutte le agevolazioni fiscali di cui possono godere gli autotrasportatori]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=885</link>

		<pubDate>4 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=885</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=885"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=credito.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Tempi di imposte. Ma anche tempi magri. Ragion per cui &#232; bene fruire di tutte le agevolazioni che la normativa concede (almeno fino a quando le concede).&nbsp;Le passiamo in rassegna convinti di fare cosa gradita. Altri dettagli sull'argomento li trovate sul numero di <i>Uomini e Trasporti</i> di maggio.<br /><br /><b>IVA <br /></b>Ai sensi dell&#8217;art. 74, comma 4, DPR 633/1972 gli autotrasportatori di cose per conto terzi iscritti all'Albo di cui alla L. 298/1974, possono essere autorizzati, con decreto del ministro delle Finanze, a eseguire le liquidazioni periodiche e i relativi versamenti trimestralmente anzich&#233; mensilmente senza il pagamento degli interessi di cui all&#8217;art. 7 DPR 542/1999. Inoltre, per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti del medesimo committente, pu&#242; essere emessa, nel rispetto del termine di cui all'articolo 21, comma 4, una sola fattura per pi&#249; operazioni di ciascun trimestre solare. Infine, in deroga a quanto disposto dall'art. 23, comma 1, le fatture emesse per le prestazioni di trasporto dei suddetti autotrasportatori possono essere comunque annotate entro il trimestre solare successivo a quello di emissione.&nbsp;<br /><br /><b>DEDUZIONI I.R.PE.F. TRASPORTI EFFETTUATI DALL&#8217;IMPRENDITORE</b> <br />L&#8217;art. 66, comma 5, del TUIR prevede deduzione forfetaria dal reddito delle imprese in contabilit&#224; semplificata: &#8220;per le imprese autorizzate all&#8217;autotrasporto di merci per conto di terzi il reddito &#232; ridotto, a titolo di deduzione forfetaria di spese non documentate, di &#8364; 7,75 per i trasporti personalmente effettuati dall&#8217;imprenditore oltre il comune in cui ha sede l&#8217;impresa ma nell&#8217;ambito della regione o delle regioni confinanti e di &#8364; 15,49 per quelli effettuati oltre tale ambito&#8220;. Si confermano anche per quest&#8217;anno gli importi gi&#224; previsti nell&#8217;anno precedente e cio&#232;: <br />-&nbsp; <b>&#8364; 19,60</b> per i trasporti personalmente effettuati dall&#8217;imprenditore all&#8217;interno del Comune in cui ha sede l&#8217;impresa; <br />-&nbsp; <b>&#8364; 56,00 </b>per i trasporti personalmente effettuati dall&#8217;imprenditore all&#8217;interno della Regione e delle Regioni confinanti; <br />-&nbsp;&nbsp;<b>&#8364; 92,00</b> per i trasporti personalmente effettuati dall&#8217;imprenditore oltre tale ambito. <br />Inoltre, per le stesse imprese compete anche una deduzione forfetaria annua di <b>&#8364;154,94</b> per ciascun veicolo utilizzato nell&#8217;attivit&#224; d&#8217;impresa di massa complessiva a pieno carico non superiore a tonn. 3,5.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /><br /><b>DEDUZIONE I.R.PE.F. / I.RE.S. TRASFERTE DIPENDENTI<br /></b>Ai sensi dell&#8217;art. 95, comma 4, del TUIR, le imprese autorizzate all&#8217;autotrasporto di merci, in luogo della deduzione analitica delle spese sostenute dal proprio personale dipendente per trasferte fuori dal territorio comunale, <b>possono dedurre un importo giornaliero di &#8364; 59,65, elevato a &#8364; 95,80 per le trasferte all&#8217;estero</b>, oltre alle spese di viaggio e trasporto. La deduzione in esame spetta a tutte le imprese autorizzate all&#8217;autotrasporto di merci, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime di contabilit&#224; adottato.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /><br /><b>DEDUZIONE I.R.A.P. TRASFERTE DIPENDENTI <br /></b>In generale, qualsiasi trasferta o deduzione forfettaria e&#768; indeducibile ai fini i.r.a.p. (sia per i soggetti i.re.s. che per quelli i.r.pe.f.). In deroga, per l&#8217;autotrasporto, <b>spetta una deduzione per le trasferte &#8220;ordinarie&#8221; dei dipendenti commisurata alle indennita&#768; riconosciute in busta paga ai dipendenti</b> (per la quota non tassata ai fini Irpef). Dal momento che &#232; del tutto improbabile che il datore di lavoro corrisponda trasferte in busta paga eccedenti l&#8217;importo esente da i.r.pe.f, nella quasi totalita&#768; dei casi la deduzione corrispondera&#768; alle intere trasferte annuali riconosciute in busta paga.<br /><br /><b>SPESE DI MANUTENZIONE</b> <br />Ai sensi dell&#8217;art. 102 del TUIR, alle imprese di autotrasporto &#232; consentito dedurre i costi di manutenzione e riparazione relativi agli automezzi adibiti al trasporto merci c/terzi <b>fino al limite del 25% del costo complessivo di tali beni</b> risultanti da libro cespiti all&#8217;inizio del periodo d&#8217;imposta. L&#8217;eccedenza &#232; deducibile in quote costanti nei tre periodi d&#8217;imposta successivi.<br /><br /><b>SPESE DI TELEFONIA <br /></b>Ai sensi dell&#8217;art. 102 del TUIR, alle imprese di autotrasporto &#232; consentito dedurre integralmente i costi di telefonia, limitatamente a un telefono per veicolo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /><br /><b>CREDITO D&#8217;IMPOSTA SSN <br /></b>Il Comunicato stampa emesso lo scorso 26 marzo dall&#8217;Agenzia delle Entrate conferma per il 2012 il credito d&#8217;imposta per il recupero di quanto versato al SSN a favore degli autotrasportatori e la deduzione forfetaria. Le imprese di autotrasporto merci posso usufruire di un credito d&#8217;imposta, recuperabile nel 2012 <b>fino a un massimo di &#8364; 300,00 per ciascun veicolo</b> e riguarda le somme versate nel 2011 come contributo al Servizio Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilit&#224; civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate omologati ai sensi della Direttiva 91/542/CEE, rigo B (Euro 2), da riscontrare sulla carta di circolazione del mezzo. Il credito d&#8217;imposta potr&#224; essere utilizzato in compensazione mediante il modello F24 utilizzando il codice tributo 6793.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /><br /><b>CREDITO D&#8217;IMPOSTA ACCISE <br /></b>L'Agenzia delle Dogane ha pubblicato sul suo sito il modello software per la richiesta di recupero delle accise sul gasolio per autotrazione relativo all&#8217;anno 2011. Il periodo di riferimento va considerato in base alla fattura di acquisto del gasolio, che comprova i consumi effettuati dall&#8217;impresa. Rimangono esclusi da tale beneficio coloro che effettuano trasporto merci, in c/proprio o in c/terzi, con mezzi di peso inferiore alle 7,5 tonn., poich&#233; al momento la Commissione UE non si &#232; ancora espressa. La nota dell&#8217;Agenzia delle dogane, prevede che il termine per la presentazione delle istanze <b>per il rimborso delle accise 2011 &#232; fissato al 30 giugno 2012</b>. Per le accise relative all&#8217;anno 2012, il termine per la presentazione della richiesta del rimborso deve avvenire entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare; nel prospetto da allegare alla domanda il chilometraggio da riportare &#232; quello riferito al trimestre; l&#8217;utilizzo del credito in compensazione, invece gli esercenti nazionali e gli esercenti comunitari tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, compresa quella unificata, utilizzano il credito in compensazione entro il 31 dicembre dell'anno solare successivo a quello in cui &#232; sorto. Il recupero del beneficio pu&#242; avvenire o sotto forma di restituzione in denaro o come credito da utilizzare in compensazione con il modello F24, entro l&#8217;anno solare cui il credito &#232; sorto, utilizzando il codice tributo 6740. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Nella spending review del governo ci sono pure «nuove forme di sostegno all’autotrasporto»]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=881</link>

		<pubDate>3 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=881</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=881"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=bondi-large.jpg&width=460" border="0" /></a><br />La chiamano <i>spending review</i> e in pratica &#232; la razionalizzazione della spesa pubblica che dovrebbe servire, nelle intenzioni del governo, a scongiurare il prospettato aumento dell&#8217;Iva dal 21 al 23% previsto in autunno. A quali voci ci si affida per alleggerire la spesa della pubblica amministrazione?<br />L&#8217;elenco &#232; lungo e a predisporlo sar&#224; un comitato presieduto dal premier Mario Monti, che comunque affider&#224; un ruolo di primo piano al commissario ad hoc <b>Enrico Bondi</b>, il manager che ha l&#8217;indiscusso merito di aver lavorato sodo per rimettere in ordine i conti di Parmalat senza mai concedere un&#8217;intervista. Insomma, poche chiacchiere e molti fatti. E qui di fatti si parla, anche se per adesso soltanto scritti. <br />Nei documenti diffusi dal Consiglio dei Ministri, infatti, gi&#224; si indicano alcune amministrazioni interessate dai tagli, dalla giustizia all&#8217;interno, dalla scuola ai <b>trasporti</b>. Ma cerchiamo di capire pi&#249; in dettaglio in che modo la <i>spending review</i> si interesser&#224; di trasporti. <br />La prima indicazione riguarda la <b>riforma del trasporto pubblico locale</b> e fin qui niente di nuovo, visto che se ne parla da anni senza successo. Poi si fa menzione della <b>riforma della motorizzazione civile</b> (che dovrebbe trasformarsi in una agenzia di servizi autofinanziati) e della <b>riduzione del numero delle autorit&#224; portuali</b>, operazione questa pi&#249; di buon senso logistico che di tagli alla spesa. <br />Ma l&#8217;indicazione interessante &#8211; anche perch&#233; non propriamente chiara &#8211; &#232; relativa al trasporto merci su strada, visto che il documento del governo parla di &#171;<b>nuove forme di sostegno all&#8217;autotrasporto</b>&#187;. Cosa vuol dire? Se non fosse un documento che parla di razionalizzazione della spesa pubblica, si potrebbe pensare a un investimento pubblico per razionalizzare un settore che comunque rimane centrale per la movimentazione, la distribuzione e l&#8217;esportazione delle nostre merci. Ma qui si parla di tagli. E quindi tutto lascerebbe pensare <b>a una rivisitazione in senso riduttivo dei sostegni pubblici che ogni anno lo Stato concede all&#8217;autotrasporto</b>. Insomma, m<b>eno soldi ma spesi in maniera diversa, per sostenere cio&#232; in maniera nuova il settore</b>. Cosa voglia dire &#171;nuova&#187; per adesso non &#232; dato sapere, n&#233; a maggior ragione con quali importi verr&#224; finanziata. Ma la curiosit&#224; &#232; davvero tanta. &nbsp; 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Il flagello sugli autotrasportatori onesti: delocalizzazioni e tariffe stracciate]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=882</link>

		<pubDate>3 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=882</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=882"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=parlamento_europeo.jpg&width=460" border="0" /></a><br /><p>&#171;La concorrenza sleale delle aziende straniere che offrono trasporti a prezzi stracciati, per la gioia di una buona fetta dei nostri imprenditori, continua a mietere vittime tra le imprese dell'autotrasporto italiano. &#200; ora di fare chiarezza, perch&#233; questo fenomeno presenta non pochi lati oscuri&#187;. Cos&#236; commenta <b>Mara Bizzotto, membro della Commissione Trasporti al Parlamento Europeo per la Lega Nord</b>, su &#171;una questione che da tempo affligge il trasporto merci italiano e che, in tempo di crisi e caro gasolio, lo sta mettendo definitivamente ko&#187;. <br />&#171;Le cifre parlano chiaro &#8211; spiega l&#8217;onorevole Bizzotto, che sul tema ha presentato un'interrogazione alla Commissione Europea &#8211; Secondo una recentissima indagine di Unioncamere, nel primo trimestre dell'anno il numero delle aziende costrette a chiudere i battenti &#232; triplicato rispetto allo stesso periodo del 2011. E a soffrirne sono soprattutto le piccole e medie imprese&#187;. <br />Sempre i dati Unioncamere confermano che, nel trimestre considerato, a fronte della nascita di 253 nuove societ&#224; di capitale operanti nel settore trasporti (+0,77%), hanno cessato l&#8217;attivit&#224; 115 societ&#224; di persone (-0,47%) e ben 972 imprese individuali (-0,91%).<br />&#171;La situazione &#232; insostenibile - prosegue l&#8217;on. Bizzotto - e la crisi &#232; solo la ciliegina sulla torta. Alcuni imprenditori italiani, per assicurarsi lauti profitti, utilizzano infatti vettori stranieri, pagati un decimo rispetto ai salari in vigore nel nostro Paese. Come? Delocalizzando la sede dell&#8217;azienda all&#8217;estero, in Paesi (come quelli dell&#8217;Est Europa) dove ci sono ben altri costi di lavoro, di gran lunga inferiori a quelli in vigore in Italia. Stratagemma che permette loro di offrire servizi di trasporto sottocosto a danno dei camionisti onesti del nostro Paese&#187;.<br />&#171;Il sospetto &#232; che qualcuno, pur di accaparrarsi le commesse, &#232; disposto a lavorare fuori dal rispetto delle regole della Strada e dai tempi di riposo, limando cos&#236; al ribasso le tariffe ed assicurandosi i clienti - conclude Bizzotto - La sicurezza ha un costo, che significa limiti di velocit&#224;, tempi di guida e niente sovraccarico. Evidentemente c'&#232; chi pur di guadagnare &#232; pronto a rischiare sulle strade la vita propria e quella altrui: contro questi furbetti ci vuole fermezza e tolleranza zero&#187;.</p>
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Pedemontana lombarda al via: stanotte il varo del cavalcavia sulla A8 ]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=883</link>

		<pubDate>3 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ufficio traffico]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=883</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=883"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=cassano_web(1).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Questa notte si chiude al traffico l&#8217;Autostrada dei Laghi da Castellanza a Gallarate per consentire il varo della prima trave del cavalcavia di svincolo tra l&#8217;Autostrada Pedemontana Lombarda e la A8 Milano-Varese. Con il cavalcavia si completa lo svincolo con la Milano-Laghi a Cassano Magnago che rappresenta il &#8220;km-zero&#8221; di Pedemontana, che da quel punto si sviluppa per 70 km verso est fino a incontrare la A4 Milano-Venezia a Osio Sotto, mentre procede verso ovest con un collegamento diretto alla SS336 verso l&#8217;aeroporto della Malpensa e verso la A4 Milano-Torino a Boffalora Ticino. Con questo raccordo, Pedemontana rappresenter&#224; quindi anche un nuovo collegamento tra la Brianza e le province settentrionali della Lombardia verso il Piemonte. Le operazioni di varo avverranno dalle ore 22 alle ore 5 durante le due chiusure totale dell&#8217;autostrada A8 nel tratto compreso tra le uscite di Cassano Magnago e Castellanza. Si replicher&#224; la prossima notte (tra gioved&#236; 3 e venerd&#236; 4 maggio), con il posizionamento della seconda trave del viadotto. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Un’edizione limitata del Trakker dedicata alla Dakar]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=884</link>

		<pubDate>3 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Acquisti]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=884</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=884"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=trakker(2).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Per festeggiare la recente vittoria nella Dakar, ottenuta all&#8217;inizio dell&#8217;anno sulle strade sterrate dell&#8217;America Latina, Iveco ha pensato di proporre sul mercato il Trakker Limited Edition Dakar. Si tratta di un&#8217;edizione limitata di 502 esemplari (in onore del numero del veicolo vittorioso) che fanno proprie alcune delle caratteristiche e delle innovazioni tecnologiche del vincitore della competizione.&nbsp;<br />L&#8217;obiettivo di Iveco nel realizzare la Trakker Limited Edition Dakar &#232; di trasferire su un prodotto destinato ai trasportatori alcune delle soluzioni testate, in condizioni estreme, nel corso della Dakar. L&#8217;edizione limitata del Trakker &#232; equipaggiata con motori Cursor da 8 e 13 litri, con potenze da 310 a 500 Cv, che sviluppano una coppia da 1.300 a 2.300 Nm. I cambi sono manuali (da 9 e 16 marce) oppure automatizzati (da 12 e 16 marce), i freni disco-tamburo con ABS off road mode e vi sono diverse possibili soluzioni per le sospensioni, paraboliche a pneumatiche. Tutte le versioni montano la cabina Active Day di colore verde Dakar. Il Trakker Limited Edition Dakar &#232; personalizzato con gli adesivi originali degli sponsor che hanno sostenuto i campioni Iveco. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Container e dintorni: il porto di Barcellona gioca la carta degli investimenti]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=875</link>

		<pubDate>2 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Finanza e Mercato]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=875</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=875"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=porto_barcellona.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Spinge sul pedale della crescita il porto di Barcellona e mette in agenda un 2012 esplosivo sul versante degli investimenti. Oltre un miliardo di euro &#8211; di cui <b>826 milioni &nbsp;privati e 193 pubblici</b> &#8211; serviranno a finanziare un programma di importanti opere. <br />500 milioni, in particolare, sono quelli che ha messo sul piatto il <b>gruppo cinese Hutchison</b> per realizzare un nuovo <b>Terminal container</b> presso il molo Prat e che gi&#224; dall&#8217;estate dovrebbe iniziare l&#8217;operativit&#224;. Peraltro gi&#224; in queste settimane prende il via anche il <b>terminal petrolifero</b> sotto l&#8217;egida gestionale della coppia Meroil (Spagna) e Lukoil (Russia). <br />L&#8217;altro importante investimento parla italiano, perch&#233; vede impegnata la <b>Grimaldi Lines</b>, che si &#232; aggiudicata la concessione per 15 anni (rinnovabile per altri 7,5) del terminal ferry sia passeggeri che merci. Il nuovo terminal vedr&#224; la luce su una superficie di 7,4 ettari con un investimento di <b>22 milioni di euro</b> e prevede anche un&#8217;area di stoccaggio per merci. L&#8217;avvio ufficiale &#232; previsto per l&#8217;estate 2013. <br />Tutti questi investimenti, peraltro, servono a invertire la brutta aria che tira sullo scalo catalano. L&#8217;utile di esercizio 2011 &#232; crollato di almeno tre volte rispetto al 2010, fermandosi a 56 milioni di euro, ma soprattutto il 2012 &#232; partito malissimo con il traffico merci che fa segnare un -14% rispetto al primo bimestre 2011. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Via libera del Cipe all'Hub portuale di Trieste]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=876</link>

		<pubDate>2 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Finanza e Mercato]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=876</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=876"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=trieste-porto.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Via libera del Cipe al progetto definitivo dell&#8217;Hub portuale di Trieste e in particolare della piattaforma logistica tra lo scalo legnami e il punto franco oli minerali. Il Cipe ha inoltre stanziato un contributo di <b>2,9 milioni di euro</b> <b>all'anno per quindici anni</b>. Il costo dello stralcio in questione &#232; di 132,4 milioni di euro (di cui 30 milioni di fondi privati, 70,4 dell'autorit&#224; portuale e 32 milioni attivabili grazie all'assegnazione del finanziamento odierno da parte del Cipe). Il primo stralcio riguarda le attivit&#224; finalizzate all&#8217;appalto delle opere di bonifica ambientale e di delimitazione della zona di colmata. <br />Grande soddisfazione all&#8217;interno dell&#8217;Autorit&#224; Portuale. Il presidente <b>Marina Monassi</b> ha definito la decisione del Cipe &#171;un risultato importante e un&#8217;attenzione fondamentale da parte del Governo italiano che con questo atto considera il Porto di Trieste strategico per lo sviluppo economico del territorio&#187;. Per il porto di Trieste &#8211; ha proseguito Monassi &#8211; &#171;inizia una nuova era di sviluppo, a ridosso dell&#8217;anno in cui il terminal contenitori ha fatto registrare un record storico (+50,12% le tonnellate trasportate nel settore contenitori), nell&#8217;anno in cui abbiamo avviato importanti azioni di rinnovamento infrastrutturale richieste dagli operatori portuali e iniziato un&#8217;azione di promozione dello scalo a livello mondiale&#187;. Progettazione esecutiva, procedure di gara e due anni di cantiere porteranno alla costruzione di una banchina di circa 380 metri e un&#8217;area utile di piazzale portuale di quasi 12 ettari, per complessivi 132 milioni di euro di investimento. Si tratter&#224; di un nuovo terminal portuale la cui gestione verr&#224; messa bando. <br />Anche la parlamentare del PD, <b>Debora Serracchiani</b>, ha commentato positivamente la notizia, anche se ha parlato di &#171;un timido passo rispetto alla dotazione di infrastrutture di cui il Friuli Venezia Giulia ha estremo bisogno&#187;. &#171;La boccata d'ossigeno al porto di Trieste non pu&#242; farci dimenticare le altre partite decisive su cui si gioca il nostro futuro e su cui intendiamo fornire il nostro contributo, a partire - sottolinea Serracchiani&nbsp;- dalla questione ferroviaria, dall'alta capacit&#224; alle connessioni e colli di bottiglia: &#232; evidente infatti che serve a poco rafforzare i porti se poi non si reperiscono risorse per la ferrovia&#187;. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Cerignola: 20 milioni di euro per un interporto mai partito]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=877</link>

		<pubDate>2 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=877</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=877"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=Cerignola-4(1).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Brutta vicenda quella dell&#8217;Interporto di Cerignola, denunciata pure da <a href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?15364">Striscia la notizia </a>nei giorni scorsi, soprattutto per l&#8217;enorme spreco di denaro pubblico che si &#232; prodotto. La vicenda &#232; antica, visto che nasce gi&#224; alla met&#224; degli anni Novanta, quando con un investimento pubblico di 20 milioni di euro si realizz&#242; un impianto su un sito di oltre 200 mila metri quadri, collegato direttamente con la rete ferroviaria nazionale grazie a due chilometri di binari. L'impianto - come si vede nel video - &#232; perfettamente dotato anche di macchinari, ma mai entrata in funzione e oggi completamente abbandonata a se stessa.<br />Una vicenda che vale la pena ripercorrere attraverso gli inviati Fabio e Mingo. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Accesso alla professione: ecco come scatta la dispensa dall’esame di idoneità professionale ]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=878</link>

		<pubDate>2 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=878</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=878"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=accessoScania7.jpg&width=460" border="0" /></a><br />L&#8217;accesso alla professione &#232; appena cambiato, ma la nuova disciplina necessita di piccoli e continui aggiustamenti. Tra questi quello contenuto nel Decreto n. 40 del 20 aprile apparso in Gazzetta ufficiale il 28 aprile (n. 99) con cui si specificano i casi di dispensa dall&#8217;esame di idoneit&#224; professionale per i gestori con anzianit&#224; di attivit&#224; almeno decennale. In particolare il decreto, dopo aver individuato i soggetti che possono presentare domanda per ottenere la dispensa, fissa le condizioni che tali soggetti debbono soddisfare per ottenere il beneficio, vale a dire <b>la dimostrazione di aver diretto l&#8217;attivit&#224; di trasporto al 10 febbraio 2012</b> per rispettare le condizioni del Regolamento 1071/2009. <br />Nel computo dei 10 anni (precedenti al 4 dicembre 2009) viene <b>riconosciuta una franchigia pari al 20% su tale period</b>o, che ricomprende eventuali interruzioni, anche non consecutive, al fine di raccordare le norme con la s<b>i</b>tuazione normativa in atto in precedenza, a vantaggio dei soggetti interessati. <br />Inoltre si precisa che le provincie sono gli organi competenti alla ricezione e trattazione delle domande, nonch&#233; alle verifiche sulle autocertificazioni dei soggetti che richiedono la Dispensa. <br />Per presentare domanda (<b>entro il 3 giugno 2012</b>) bisogna usare il modello allegato al decreto (in particolare l&#8217;allegato A) unitamente alla dichiarazione di atto notorio relativo al periodo di anzianit&#224; di esercizio maturata dai gestori. L&#8217;attestato in esenzione d&#8217;esame viene rilasciato per trasporti nazionali e internazionali ovvero soltanto per i primi, a seconda dei titoli posseduti dall&#8217;impresa, quali la copia conforme di licenza comunitaria e/o autorizzazioni bilaterali o multilaterali per Paesi extraUE. Il requisito dell&#8217;idoneit&#224; professionale sussiste in capo all&#8217;impresa il cui gestore abbia presentato domanda di dispensa entro il 3 giugno 2012, ma se entro 6 mesi da tale data non ha ottenuto il relativo attestato dall&#8217;autorit&#224; provinciale e non abbia quindi comunicato l&#8217;avvenuto rilascio al R.E.N. istituito presso il competente ufficio provinciale della Motorizzazione, l&#8217;impresa sar&#224; cancellata prima dal Registro nazionale e poi dall&#8217;Albo. C&#8217;&#232; da segnalare che dalla normativa scompare la possibilit&#224; di sostenere la prova d&#8217;esame per l&#8217;accesso alla professione a un soggetto privo di titolo di istruzione secondaria di secondo grado e senza la frequenza a un corso di formazione professionale. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Ogni anno in Italia rubati 2.500 camion: i vantaggi della Black Box ]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=879</link>

		<pubDate>2 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ufficio traffico]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=879</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=879"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=furti.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Ogni anno spariscono in Italia <b>2.416 camion, vale a dire 201 al mese o se preferite 6 al giorno</b>. Numeri clamorosi che emergono dal <b>Dossier Autotrasporto</b> contenuto nella settima edizione della <b>Guida alla Sicurezza Stradale</b> promossa da <b>Viasat</b>. Anche se &#8211; sempre clamorosamente &#8211; si tratta di numeri di cui in parte gioire. Perch&#233; nel 2010 il numero di furti fu addirittura superiore, superando le 2.900 unit&#224;. <br /><br />In quale contesto territoriale si ruba di pi&#249;? Il primato &#8211; triste, ovviamente &#8211; appartiene alla <b>Lombardia, conquistato con 561 veicoli pesanti</b> <b>rubati</b>, seguita dalla <b>Puglia (311), Sicilia (266) Campania (247), Lazio (233), Piemonte (229) ed Emilia Romagna (169).</b> Attenzione, per&#242;: i veicoli rubati non spariscono nel nulla. Anzi, circa la met&#224; di essi, <b>per la precisione 1.548 viene poi ritrovato</b>, soltanto che nella maggior parte dei casi il carico &#232; gi&#224; sparito e quindi il danno economico per le aziende coinvolte rimane comunque ingente. Anche perch&#233; la merce rubata &#232; tendenzialmente di valore. In cima alla lista delle preferenze dei ladri ci sono <b>apparecchiature elettroniche</b> in senso ampio, comprese gli impianti alta fedelt&#224; o acustici, ma anche <b>beni per la casa, abbigliamento e metalli</b>. <br /><br />Cosa si pu&#242; per contenere questa piaga? La cosa essenziale &#8211; si legge nel Dossier &#8211; &#232; la <b>collaborazione delle singole polizie attive negli Stati dell&#8217;Unione</b> e un <b>maggiore utilizzo di dispositivi satellitari</b> utili alla protezione del TIR e delle merci. Analizzando i dati del Rapporto Viasat emerge infatti che &#171;<b>La Black Box &#232; determinante per prevenire</b> <b>o eventualmente ritrovare il mezzo rubato</b>. In particolare Viasat Group permette alla Centrale Operativa di attivarsi entro i primi 120 secondi dall&#8217;avvenuto furto, consentendo <b>il recupero del 86% dei mezzi pesanti</b> (un valore superiore di 6 volte alla media nazionale), per un valore delle merci ritrovate di oltre 5 milioni di euro&#187;. <br /><br />Ma non &#232; tutto perch&#233; &#8211; come si legge sempre nel Dossier &#8211; &#171;Proteggere una flotta con tecnologia satellitare oltre a essere <b>utile per ottimizzare il processo logistico, con forti riduzioni sui costi gestionali, permette un risparmio consistente sulla spesa della polizza assicurativa</b>&#187;. <br />Tutti aspetti concreti presi in considerazione in tempi recenti anche dal Legislatore, che non a caso nel decreto sulle LIberalizzazioni dello scorso gennaio ha previsto proprio di incentivare il ricorso alla cosiddetta scatola nera per contenere i costi per le compagnie assicurative e quindi frenare l'aumento dei relativi premi assicurativi.
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Low Deck, il telaio ribassato DAF che incrementa la produttività]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=880</link>

		<pubDate>2 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Acquisti]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=880</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=880"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=daf-web-low-deck-1.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Si fa presto a dire di &#171;tagliare i costi&#187;. Poi, quando il secchio &#232; quasi del tutto prosciugato diventa necessario pensare di incrementare la produttivit&#224;. E a questo scopo il metodo privilegiato &#232; uno: lavorare esattamente con veicoli tagliati su misura delle esigenze di trasporto. Prendete i veicoli <b>Low Deck</b>. Questo nome, all&#8217;apparenza astruso (ma in Nord Europa, contrariamente che da noi, ne fanno largo uso), indica una tipologia di <b>mezzo a telaio ribassato, livellato a 0,79 invece che a 0,98</b>. <br />A cosa serve? Essenzialmente a trasportare&nbsp;e a ottimizzare il carico di&nbsp;merci gran volume, come polistirolo e mobili. Ma all&#8217;occorrenza va benissimo anche per altro. Prova ne sia che stamattina alla <b>Inter Truck di Anzola Emilia (BO), intraprendente concessionaria DAF attiva dal 1982</b>, sono stati consegnati a <b>Lorenzo Menabue</b>, titolare dell&#8217;omonima impresa di trasporti ed eventi con sede a Modena, nel cuore della Motor Valley, ben quattro trattori stradali DAF XF 105.460 proprio in versione Low Deck, due con cabina Space e cambio manuale ZF a 12 rapporti, due con cabina SuperSpace e cambio automatizzato ZF a 12 rapporti. <br />I quattro veicoli &#8211; che entrano in servizio all&#8217;interno di una flotta di una dozzina di mezzi &#8211; hanno una mission speciale: trasportare auto di lusso. &#171;L&#8217;azienda &#232; stata fondata da mio padre nel 1967, l&#8217;anno in cui sono nato &#8211; ci racconta Lorenzo Menabue &#8211; e da sempre ci occupiamo del trasporto di auto come <b>Ferrari, Maserati, Lamborghini, Rolls Royce</b>, in occasione di consegne costruttore-concessionario, ma anche di rievocazioni storiche, manifestazioni fieristiche, gare in pista, ma non solo. Tra i nostri clienti per esempio abbiamo anche Google per cui <b>trasportiamo in tutta Europa le auto attrezzate con le telecamere per le riprese di Google Street View</b>. I nostri veicoli percorrono mediamente 120 mila chilometri l&#8217;anno lungo tutta Europa, i nostri viaggi arrivano fino in Russia e in Turchia e il nostro personale, sia viaggiante sia all&#8217;interno dell&#8217;azienda, &#232; giovane e motivato&#187;. <br />Qual &#232; il motivo per cui Menabue si sia indirizzato a veicoli Low Deck? Il motivo &#232; semplice. Rispetto a un veicolo tradizionale, uno con telaio ribassato presenta diversi vantaggi. Innanzi tutto c&#8217;&#232; quello pratico di <b>facilitare le operazioni di carico e scarico delle auto da trasportare</b>, che vista la delicatezza (nonch&#233; il valore) avviene rigorosamente a mano, senza cio&#232; metterle in moto. <br />Ma soprattutto il telaio ribassato consente di aumentare il volume di carico e quindi lo spazio libero per la movimentazione. E rispetto ad alcuni modelli di auto questo equivale a un vantaggio di non poco conto. Volete un esempio? Consideriamo per esempio le Rolls Royce, che presentano un&#8217;altezza considerevole. Ebbene, caricandole su bisarche agganciate a trattori con&nbsp;telaio tradizionale si riuscirebbe a trasportarne tre alla volta. Con i veicoli Low Deck entrati in dote alla Menabue, invece, si potr&#224; riuscire a portare il carico a sei auto al colpo. In pratica un incremento deciso della produttivit&#224; per ogni singolo viaggio e quindi dei margini operativi. <br />Ma siccome l&#8217;attenzione alla produttivit&#224; non &#232; mai abbastanza nella configurazione del veicolo ci si &#232; concentrati su ogni singolo dettaglio utile a questo scopo. Esemplare in tal senso &#232; il rapporto al ponte, individuato considerando anche la tipologia di pneumatici montati sul veicolo, che non sono i tradizionali /80, mai pi&#249; bassi /60 (vale a dire circa 6 cm pi&#249; bassi), privilegiati perch&#233; contribuiscono a incrementare la tenuta di strada e il comfort di guida, ulteriormente garantito dall&#8217;adozione di sospensioni pneumatiche sia davanti che dietro. Ebbene per ottimizzare la catena cinematica il rapporto al ponte &#232; stato individuato nel 2,53, invece che al 2,80, allo scopo di contenere i giri del motore a 1275 quando si viaggia a 85 km/h. E alla fine dell&#8217;anno &#232; tutto gasolio che si risparmia&#8230; 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Inadempimenti europei]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=873</link>

		<pubDate>29 Apr 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=873</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=873"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=orario di lavoro2.jpg&width=460" border="0" /></a><br />L&#8217;Unione europea ha invitato sette stati membri &#8211; Austria, Repubblica Ceka, Finlandia, Francia, Polonia, Portogallo e Spagna &#8211; ha fornire chiarimenti circa l&#8217;assenza da parte loro di comunicazioni a proposito dei provvedimenti presi in tema di regolamentazione e limitazione dei tempi di lavoro degli autisti delle aziende indipendenti. I sette Paesi in questione ora hanno due mesi di tempo per rispondere al richiamo comunitario, dopo di che saranno formalmente posti in stato di inadempienza, con conseguente procedimento sanzionatorio.<br />
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Mercato europeo dei veicoli commerciali in continua ritirata ]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=874</link>

		<pubDate>29 Apr 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Finanza e Mercato]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=874</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=874"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=veicoli commerciali.jpg&width=460" border="0" /></a><br />In marzo il mercato dei veicoli da lavoro nei 27 Paesi dell&#8217;Unione europea ha registrato un arretramento dell&#8217;11,8%, scendendo a 184.235 unit&#224;. Di questi, i mezzi con ptt fino a 3,5 ton &#8211; i nostri &#8220;veicoli commerciali leggeri&#8221; sono stati 151.007, con un calo del 13,8%. Sono i dati diffusi dall&#8217;Acea, l&#8217;associazione che raggruppa i produttori europei di autoveicoli. Sedici mercati hanno lamentato un ridimensionamento (Belgio, Cipro, Repubblica Ceka, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Litania, Lussemburgo, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Svezia), uno (l&#8217;Austria) ha registrato lo stesso numero di immatricolazioni del marzo 2011, e gli altri dieci hanno segnato qualche segno di miglioramento. Purtroppo per&#242; si tratta quasi sempre di numeri modesti, con l&#8217;eccezione della Finlandia in cui c&#8217;&#232; stato un incremento addirittura del 100%, con 2.686 unit&#224; immatricolate contro le 1.342 dell&#8217;anno scorso. Buono &#232; stato anche il risultato della Polonia, in cui l&#8217;aumento del 12,8% ha portato il totale del mese a 4.096 unit&#224;. <br />La &#8220;locomotiva&#8221; Germania cala dell&#8217;1%, e riesce cos&#236; a mantenere il segno positivo nel dato complessivo dell&#8217;anno, dove cresce dello 0,1%, con 52.342 immatricolazioni. Gli altri mercati lamentano un ridimensionamento. Altre variazioni significative nella statistica del trimestre sono il calo del 6,6% della Francia, quello del 47% della Grecia, il 37% di riduzione dell&#8217;Italia (47% in meno a marzo!...), il 52% in meno del Portogallo e il 20% in meno della Spagna. Complessivamente lo scenario del 27 Paesi EU nei primi tre mesi del 2012 lamenta un calo di immatricolazioni di veicoli commerciali leggeri pari all&#8217;11,2%, arrivando a totalizzare 368.763 unit&#224; contro le 415.335 dell&#8217;anno scorso. <br />
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Dal 29 aprile si ferma l'autotrasporto spagnolo]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=869</link>

		<pubDate>27 Apr 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ufficio traffico]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=869</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=869"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=blocco-tire.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Quando le difficolt&#224; sembrano insormontabili, proprio quando &#232; l&#236; che ti punge la tentazione di pensare che lo stato negativo delle cose possa dipendere da un tuo fare, ecco che dall&#8217;estero arriva una notizia che in fondo ti mette in pace con il mondo, perch&#233; ti riconferma che tutto &#232; relativo: in Spagna, gli autotrasportatori aderenti a <b>Fetransa</b>, hanno proclamato il fermo del trasporto stradale delle merci dalle <b>ore 24 di domenica 29 aprile alle ore 24 di domenica 6 maggio</b>. <br />Le ragioni della protesta sono presto dette: l&#8217;enorme calo dei volumi di trasporto e un aumento &#8211; soltanto a marzo del 15% e dall&#8217;inizio anno del 33% - del prezzo del gasolio. Da qui le seguenti richieste:<br />-&nbsp;&nbsp;Applicazione obbligatoria della <b>clausola di revisione del costo del gasolio</b> nei contratti di autotrasporto, con sanzioni per chi non la applica. <br />- Previsione di una <b>clausola antidumping</b> nella normativa sul trasporto, che <b>non consenta di praticare sul mercato tariffe di trasporto inferiori ai costi di esercizio</b>.<br />- Esenzione per le imprese di autotrasporto <b>dell&#8217;imposta sul gasolio</b> (IVMH). <br />- Pagamento delle <b>fatture di autotrasporto a 30 giorni </b>e sanzioni per superi tale soglia temporale. <br />- <b>Revisione delle regole di accesso al mercato</b> e incentivi all&#8217;esodo per gli autotrasportatori artigiani prossimi alla pensione che decidano prematuramente di uscire dal mercato. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Immatricolazioni autocarri pesanti, primo trimestre 2012: -18% ]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=870</link>

		<pubDate>27 Apr 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Finanza e Mercato]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=870</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=870"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=MERCATO-PESANTI.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Secondo i dati Acea, rielaborati dal Centro Ricerche Continental Autocarro, nei primi tre mesi del 2012 in Italia, le immatricolazioni di autocarri pesanti (ptt da 16 ton ) sono diminuite del 18% rispetto al primo trimestre del 2011. Si tratta di un calo molto pi&#249; accentuato rispetto a quello evidenziato dai dati dell&#8217;intera Unione Europea, che &#232; del 3,1%. Fra i maggiori Paesi europei sono da citare i dati positivi fatti registrare da Irlanda (+27,2%), Regno Unito e Danimarca (+15,8%).<br />
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Riduzione dei premi Inail per il 2012: istruzioni per l’uso]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=871</link>

		<pubDate>27 Apr 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=871</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=871"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=assotir(1).jpg&width=460" border="0" /></a><br />L&#8217;Inail ha comunicato con un nota del 26 aprile le modalit&#224; utili alla riduzione dei premi per l&#8217;anno 2012 relativi alle voci di tariffa 9121 e 9123, unitamente alle modalit&#224; per il recupero del &#8220;maggior versato&#8221; al 16 febbraio 2012. L&#8217;Istituto ricorda che il &nbsp;30 marzo 2012 sono stati approvati per il 2012 i tassi di tariffa per le voci 9121 e 9123 delle Gestioni Industria, Artigianato e Terziario, nonch&#233; la riduzione dell&#8217;11,9% dei premi speciali unitari dovuti dalle imprese artigiane. <br />Su tale base sono stati rielaborati i tassi 2012 ed &#232; in corso di spedizione alle imprese interessate il modello 20SM relativo alla comunicazione del tasso applicato per l&#8217;anno in corso. Se le aziende non ricevono comunicazione del tasso applicato in tempo utile per la determinazione e il pagamento del premio da effettuare <b>entro il 16 maggio</b>, le Sedi dovranno provvedere a ristampare e consegnare il modello ai datori di lavoro che ne dovessero fare richiesta, tenendo conto che la stampa dei nuovi modelli 20SM sar&#224; disponibile <b>a partire dal 4 maggio prossimo</b>. <br />Per quanto riguarda il calcolo del premio di Autoliquidazione 2011/2012 le imprese destinatarie degli interventi devono ora: <br />- calcolare i premi ordinari dovuti per i dipendenti e gli altri soggetti assimilati, applicando alle retribuzioni (gi&#224; dichiarate entro il 16 marzo 2012 con invio telematico) i nuovi tassi indicati nel 20 SM in corso di notifica; <br />- calcolare i premi speciali unitari dei componenti del nucleo artigiano (titolari, soci, collaboratori familiari, associati in partecipazione), applicando al premio di rata 2012, per le sole voci di tariffa 9121 e 9123 e in base alle percentuali di incidenza presenti, la percentuale di riduzione dell&#8217;11,90%. <br /><br />Per il recupero del maggior importo versato dalle imprese entro il 16 febbraio 2012 si aprono due strade:<br />a) <b>se il premio di autoliquidazione &#232; stato versato in un&#8217;unica soluzione e quindi senza lo scomputo dello sconto, il credito pu&#242; essere utilizzato in compensazione a mezzo F24</b> con le consuete modalit&#224;. <br />b) <b>se l&#8217;impresa si &#232; avvalsa del pagamento rateale, allora l&#8217;importo gi&#224; versato in misura superiore al dovuto deve essere utilizzato in compensazione sulla rata in scadenza al 16 maggio 2012</b>. <br /><br />A tale scopo la procedura &#232; la seguente: <br />- <b>Regolazione 2011 polizza dipendenti</b>. Applicare il tasso di tariffa indicato nelle basi di calcolo alla regolazione 2011 della polizza dipendenti (voci di tariffa 9121 e/o 9123)<br />- <b>Rata 2012 polizza dipendenti</b>. Applicare il nuovo tasso di tariffa comunicato con i modelli di comunicazione del tasso applicato 2012 in corso di spedizione. <br />- <b>Sommare algebricamente quanto dovuto per regolazione e per rata</b> (premio dovuto di autoliquidazione 902012). <br />- <b>Dividere l'importo per 4, ottenendo cos&#236; l'importo dovuto per la singola rata</b>. <br />- <b>Calcolare la differenza tra l'importo dovuto riconteggiato per la prima rata e l'importo gi&#224; pagato al 16 febbraio</b> sempre per la prima rata e quantificare cos&#236; il credito da utilizzare a conguaglio. <br />- <b>Sottrarre l'importo a credito gi&#224; pagato dall'importo dovuto per la rata in scadenza al 16 maggio</b>. <br />- La differenza &#232; l'importo da pagare al 16 maggio che deve essere maggiorata degli interessi di rateazione. Ad esempio per la rata di maggio, data dal premio di autoliquidazione (punto 3) diviso 4, gli interessi devono essere calcolati nella misura del 3,61% dal 17 febbraio al 16 maggio sull'importo della rata di maggio. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Il nuovo apprendistato recepito nel CCNL Trasporto e Logisica]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=872</link>

		<pubDate>27 Apr 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Leggi e Politica]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=872</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=872"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=azione(1).jpg&width=460" border="0" /></a><br />Con l&#8217;accordo del 24 aprile <b>sono state recepite nel CCNL logistica e trasporto le nuove regole in materia di apprendistato professionalizzante introdotte dal D.lgs n. 167/2011</b>. In virt&#249; del fatto che con tale decreto <b>l&#8217;apprendistato passa da 6 a 3 anni di durata massima</b>, l&#8217;accordo ha rimodulato la durata di tali contratti a seconda dei vari livelli e profili professionali. Inoltre &#232; stato rivisti il monte ore di formazione e le percentuali di retribuzione da riconoscere agli apprendisti. <br />In particolare i punti principali dell&#8217;accordo sono: <br />-&nbsp;le nuove regole si applicano ai contratti di apprendistato stipulato dopo il 25 aprile 2012, mentre a quelli conclusi prima si continuano ad applicare integralmente le vecchie norme fino alla scadenza; <br />- la durata del contratto di apprendistato &#232; fissata in e anni per la generalit&#224; dei livelli professionali;<br />- in base all&#8217;art. 4 del decreto n. 167, viene prevista per alcuni profili artigiani una <b>durata pi&#249; lunga pari a 5 anni per autisti classificati al 3&#176; livello Super a a 4 anni per gli autisti classificati al 3&#176; livello nonch&#233; per gli addetti alla manutenzione di veicoli, al magazzinaggio e alla movimentazione</b>; a carico delle sole aziende che assumeranno apprendisti appartenenti ai suddetti profili professionali sono stati previsti, a fronte della maggiore durata del contratto, obblighi di conferma pi&#249; stringenti alla scadenza; <br />-&nbsp;il monte ore di formazione specialistica aziendale &#232; stato ridotto a <b>80 ore medie</b> annue (prima era 120) che potranno essere svolte sia internamente che esternamente all&#8217;azienda; tale monte potr&#224; essere integrato, se esistente, con formazione pubblica regionale per l&#8217;acquisizione delle competenze di base. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Fraikin: 50 mila nuovi veicoli per il  noleggio]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=865</link>

		<pubDate>26 Apr 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Finanza e Mercato]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=865</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=865"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=Fraikin-uet.jpg&width=460" border="0" /></a><br />50 mila veicoli! Se si tratta di acquisti, ancorch&#233; &#8220;spalmati&#8221; nei cinque anni a venire, &#232; un&#8217;enorme cifra in qualsiasi periodo. Figuriamoci nell&#8217;attuale contingenza&#8230; Ma &#232; proprio la sostanza del piano di ammodernamento e potenziamento della propria flotta lanciato dalla societ&#224; di noleggio Fraikin. L&#8217;operazione &#232; partita sul piano finanziario, ovviamente, con il lancio di un prestito obbligazionario gestito da due istituti di credito francesi, mirante a raccogliere poco pi&#249; di un miliardo di euro. Destinazione dei capitali sar&#224; appunto il rinnovo delle flotte in Francia, Gran Bretagna e Spagna, nell&#8217;arco di tempo di cinque anni. All&#8217;origine della decisione ci sono le nuove norme ambientali, che spingono all&#8217;acquisto di veicoli omologati secondo gli standard Euro 6. La Fraikin comunque tiene a sottolineare che non si tratta di un piano di mera sostituzione ma di sviluppo. 
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>

		<item>
		<title><![CDATA[Interporto Padova. Ok su bilancio 2011 e presidenza Giordani ]]></title>
		<link>http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=866</link>

		<pubDate>26 Apr 2012 00:00:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Uomini e trasporti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Finanza e Mercato]]></category>		

		<guid isPermaLink="false">http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=866</guid>
		
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=866"><img src="http://www.uominietrasporti.it/gest/resizeWidth.asp?path=interportoPADOVA.jpg&width=460" border="0" /></a><br />Interporto Padova. Ok su bilancio 2011 e presidenza Giordani <br />Tutto sotto il segno della continuit&#224; in casa di Interporto Padova Spa che nei giorni scorsi ha approvato i bilanci di Gruppo, riconfermato alla presidenza Sergio Giordani e nominato il nuovo CdA e&nbsp; Collegio Sindacale per il triennio 2012-2014. <br />Il bilancio relativo alle attivit&#224; immobiliari, di gestione logistica, MTO e terminal container (operata dalla controllata Padova Container Service) si chiude con un utile di esercizio di 1,39 milioni di euro e ricavi pari a 36,2 milioni di euro. Il fatturato complessivo del gruppo &#232; cresciuto di 2 milioni di euro, passando da 31,3 a 33,4 milioni di euro (+6,44%) mentre i costi sono calati da 31,3 a 29,7 milioni di euro (-5,10%). L&#8217;utile &#232; di 847.816 euro, a fronte di un significativo incremento del risultato operativo pari a 3,68 milioni di euro. <br /><b>Roberto Furlan</b>, presidente della Cciaa di Padova ha commentato: &#8220;Voglio ringraziare il CdA uscente per i risultati ottenuti: ha saputo traghettare la societ&#224; in un momento difficile, ed ha gestito al meglio il passaggio delicato della fusione con i Magazzini Generali.&#8221;. Una soddisfazione a cui si &#232; associata in rappresentanza del Comune di Padova l'assessore al commercio <b>Marta Dalla Vecchia</b>: &#8220;Mi pare giusto sottolineare la soddisfazione del Comune e di Aps Holding per il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo posti, un risultato conseguito grazie alla sinergia fra tutti.&#8221;. <br />Il presidente <b>Sergio Giordani</b>, riconfermato, ha commentato: &#8220; Voglio ringraziare il CdA uscente, perch&#232; &#232; stato davvero eccezionale, nonostante le difficolt&#224; che abbiamo dovuto affrontare, in particolare con la fusione. Tutti i consiglieri hanno lavorato prima di tutto per l'Interporto, lasciando da parte ogni particolarismo. Abbiamo tre anni importanti, ci sono molti progetti importanti ma il management di questa azienda &#232; assolutamente all'altezza delle sfide che ci attendono. Stiamo aspettando lo studio di fattibilit&#224; relativo alla possibile aggregazione fra Interporto, Zip e Attiva e poi abbiamo altre collaborazioni in mente che stiamo coltivando, ricordo ad esempio quella con le Ferrovie dello Stato che devono essere finalizzate. Ci aspetta obiettivamente un impegno molto importante.&#8221;.<br />
</p>
		
		]]></description>
		
		<content:encoded><![CDATA[  ]]></content:encoded>

		</item>


	</channel>
</rss>


