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18 miliardi, il costo del Covid-19 per Logistica e Trasporti. Confetra propone tre misure salvaimprese

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Siamo ancora in guerra per salvare la vita delle persone, ma qualcuno già pensa al dopoguerra necessario per salvare la vita delle imprese. E proprio a questo scopo Confetra ha presentato alla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, un documento dal titolo esemplificativo (Reagire subito), in cui avanza una serie di precise misure da adottare per cercare di frenare gli effetti della pandemia economica. Quella che si manifesta su base annua, stando all’analisi del Centro Studi della Confederazione, con una contrazione dei volumi tra il 20 e il 25%, con un interscambio commerciale del Paese con il resto del mondo in calo di circa 150 miliardi di euro e di conseguenza una riduzione dei quantitativi di merci movimentate pari a circa 90 milioni di tonnellate tra import ed export. Tradotto in fatturato, per il settore Logistica e Trasporto merci equivarrebbe a veder volare via 18 miliardi di euro

Una tragedia per il settore, ma una tragedia anche collettiva, visto e considerato che, come questa emergenza ha messo in risalto e come ribadisce il presidente di Confetra, Guido Nicolini, «siamo la rete che regge l’economia reale e se essa dovesse collassare, non c’è ripresa che tenga». Il problema secondo Nicolini è che nel corso di questa crisi il settore sta lavorando con gli stessi costi, «ma mediamente al 25/30% dei volumi». Ed ecco perché adesso per tenerlo in vita c’è bisogno di liquidità. Anche se la ricetta per iniettarla in questo caso differisce in diversi punti da quella suggerita da Unatras proprio ieri
La ricetta della Confederazione, infatti, si puà sintetizzare in tre proposte

–        una riduzione flat del cuneo fiscale del 40% per i prossimi 20 mesi, riservata a quelle aziende che al 31 dicembre 2021 mantengono almeno l’80% dei livelli occupazionali in forza alla data dell’1 febbraio 2020;

–        la possibilità di incassare subito, tramite Cassa Depositi e Prestiti, il 50% delle fatture inevase (senza oneri né interessi) emesse nel periodo dal 1° febbraio 2020 al 30 settembre 2020. L’anticipazione è restituita a Cassa Depositi e Prestiti nel termine di 12 mesi con oneri a carico dello Stato;

–        la costituzione di un Fondo nazionale per ristorare le aziende di trasporto spedizione e logistica che nel periodo dell’emergenza Covid-19, seppure rimaste in attività al fine di garantire il trasporto delle merci di cui all’allegato 1 del DM 25.3.2020, possano dimostrare una riduzione dei ricavi rispetto al medesimo periodo del 2019 

Un pacchetto, con qualche altro addentellato, che complessivamente necessita, secondo Confetra, di coperture per circa 9 miliardi. E parliamo solo del Settore Logistica e Trasporto merci. «È chiaro che tutto ciò ha un senso –  conclude Nicolini – se il Governo, come ci auguriamo, vorrà davvero mettere a punto una politica urgente per la ripresa come quella evocata nei giorni scorsi da Draghi. Un altro provvedimento da 25 miliardi di euro invece, buono solo per prorogare di un ulteriore mese le scadenze fiscali e poco altro, significherebbe in larga misura condannarci a chiudere battenti nel giro di poche settimane».

 

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti