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Accesso libero per autisti di ditte estere in Italia e in Lombardia scatta obbligo per le imprese di misurare temperatura corporea

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Gli autisti di imprese di autotrasporto che non hanno sede legale in Italia non hanno più obbligo di comunicazioni. Lo prevede il DPCM 17 maggio 2020, entrato in vigore il 18 maggio e destinato a rimanervi fino al 14 giugno. Oltre alla riapertura di tutte le attività produttive e la conferma del rispetto obbligatorio dei Protocolli, viene infatti previsto che non sono più da osservare quegli adempimenti a carico dei conducenti relativi, in particolare, agli obblighi di autodichiarazione e di comunicazione alle Autorità sanitarie.
Per quanto riguarda invece il personale non viaggiante – quindi diverso rispetto agli autisti – di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia, è già possibile dal 18 maggio effettuare spostamenti all’estero giustificati da esigenze lavorative purché di durata non superiore a 72 ore, prorogabile di ulteriori 48 ore per specifiche esigenze. 

Dal 3 giugno riaprono le frontiere dell’Unione europea

Il 3 giugno, invece, saranno riaperte le frontiere di tutti i paesi dell’Unione europea, ma anche del Regno Unito e quindi non ci saranno più limitazioni per gli spostamenti non soltanto sull’intero territorio nazionale (fino al 2 giugno sono vietati spostamenti in regioni diversi a meno di esigenze lavorative, di assoluta urgenza e di motivi di salute) salvo limitazioni che potranno essere adottate in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree. Per muoversi al di fuori di questo spazio, però, sarà necessario avere comprovate esigenze lavorative o di salute.

L’inosservanza delle disposizioni del decreto legge è punibile con una sanzione pecuniaria da 400 a 3 mila euro e – nel caso in cui la violazione sia commessa nell’esercizio dell’attività di impresa – è applicabile anche la sanzione accessoria di chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

Lombardia: obbligo di misurare la temperatura ai dipendenti

Infine, va ricordata anche l’ordinanza n. 546 del 13 maggio 2020 adottata dal Presidente della Regione Lombardia perché fissa prescrizioni più restrittive rispetto a quelle previste altrove. Così, per esempio, dal 18 maggio e fino al 31 maggio diventa obbligatorio per il datore di lavoro misurare la temperatura ai dipendenti, che rimane invece una raccomandazione per i clienti e i fornitori.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti