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Amicizia: quali benefici per la salute?

Avere (buoni) amici aiuta a stare bene, ha effetti positivi sull’umore, sulla salute psico-fisica, abbassa i livelli di stress. Un toccasana naturale a cui le Nazioni Unite hanno ben pensato di dedicarvi una giornata: il 30 luglio.

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A partire dal 2011, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito per il 30 luglio la giornata mondiale dell’amicizia, ricorrenza che non solo serve a valorizzare una delle relazioni più significative della nostra vita, ma anche a sottolineare i molteplici benefici che comporta sul nostro piano psico-fisico.
Capire, infatti, l’importanza di questo legame permette di vederne gli effetti positivi nel lungo termine e di mettersi in una condizione di mutualità, di scambio e di reciproco supporto.

Quando cominciamo a instaurare le prime relazioni amicali?
La prima esperienza che da bambini si fa al di fuori della famiglia è l’asilo. Qui il bambino si trova per la prima in contatto con dei pari, con i quali dovrà imparare a negoziare le regole apprese in famiglia con quelle richieste dall’ambiente, attraverso l’uso del linguaggio e del comportamento. Questo permetterà di incrementare la sua intelligenza emotiva, iniziando a sviluppare empatia nei confronti degli altri bambini, risorse che coltiverà poi per tutta la vita. La scuola, infatti, è un luogo dove si cominciano a sperimentare dei legami profondi, che danno un senso di protezione e che stimolano la crescita personale.

Amicizia: quali benefici sul piano psichico e cognitivo?
Certo, l’amicizia – come d’altronde tutte le relazioni umane – è fatta anche da delusioni, dolore e momenti di allontanamento, ma quando si riesce a instaurare una relazione profonda con qualcuno si può contare sul sostegno e l’appoggio da parte di un affetto fidato, che permette di superare fatiche e momenti complessi. Non solo, si riesce a percepire meno il senso di solitudine, a instaurare un confronto positivo in cui è possibile riconoscere i propri errori (pensate a quante volte un consiglio da parte di un amico è stato salvifico o illuminante per uscire da una situazione difficile. Mark Twain sosteneva: «Il ruolo di un amico è di essere al tuo fianco quando sbagli, perché chiunque sarà accanto a te quando hai ragione»), di ironizzare su una situazione difficile e di piangere quando c’è bisogno di sfogarsi. Insomma, aiuta a gestire meglio le situazioni stressanti.
Sapere, inoltre, che un’altra persona è disponibile all’ascolto e ad accogliere le difficoltà permette di sperimentare un senso di autostima e di attaccamento positivo (cosa che, purtroppo, non sempre è possibile in un contesto familiare).

D’altronde un detto popolare cita «chi trova un amico trova un tesoro». Nulla di più vero!
Ce lo conferma anche uno studio pubblicato su PlosOne, in cui emerge che la presenza di una buona rete sociale è un fattore che può rallentare il declino cognitivo. Avere una buona rete amicale è sinonimo di maggiore benessere, migliore autostima, migliore tono dell’umore, minor isolamento e, quindi, una maggiore possibilità di espressione. Tutti fattori che, nel tempo, giovano alle nostre funzioni cognitive (ragionamento, memoria, attenzione, linguaggio, ecc.).

Un aspetto importante dell’amicizia è data dal senso di reciprocità: differentemente dall’innamoramento, che può non essere ricambiato, l’amicizia si basa sulla su un sentimento di condivisione reciproca.
Alcune ricerche mostrano che svolgere delle attività con degli amici siano correlate a una maggiore riuscita e a maggiori benefici, in quanto vengono vissute con minore fatica e ansia da prestazione (per esempio, praticare attività sportiva, una dieta, un hobby). 

Infine, sperimentare delle relazioni positive, che alleggeriscono le tensioni, le difficoltà e lo stress psico-fisico, permette di liberare endorfine (ormoni del buon umore), di alzare le difese immunitarie e di sperimentare meno stati ipertensivi.

Riassumendo, ecco i maggiori benefici dell’amicizia:

  • riduce la tensione e lo stress
  • fa sperimentare delle relazioni positive, accoglienti
  • migliora l’autostima
  • incrementa l’empatia e l’intelligenza emotiva fin da bambini
  • riduce il decadimento cognitivo
  • avere una vita più attiva e di condivisione reciproca
  • permette di riflettere sui propri errori in modo costruttivo e produttivo
  • permette di avere un appoggio e sostegno emotivo nei momenti complessi della vita
  • migliora il benessere psico-fisico globale.
Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti