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Autista campano messo in isolamento per sospetto coronarivurus: aveva scaricato nel lodigiano

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Un autista di origini bulgare di 45 anni residente a Carife, in provincia di Avellino, è il primo autista messo in isolamento domiciliare per sospetto coronavirus. Il caso non è tanto significativo in sé, ma costituisce – si direbbe in giurisprudenza – una sorta di precedente. Perché l’autista quarantacinquenne è stato fermato dalla polizia stradale domenica al casello di Grottaminarda, lungo l’autostrada Napoli-Canosa. Senonché nel corso del controllo con estremo candore e sincerità ha riferito di essere stato a scaricare nei pressi di Lodi, in uno dei Comuni attualmente sottoposti a isolamento, come misura di protezione per evitare il diffondersi del contagio del coronavirus. E a quel punto gli agenti hanno deciso di contattare il sindaco del Comune, il quale ha disposto l’isolamento a domicilio fiduciario per l’autista, la moglie e per i due figli. Interpellato rispetto alla misura, l’uomo ha detto di non aver nulla in contrario e si è dimostrato assolutamente collaborativo.

Senonché a questo punto la domanda diventa: ma quanti autisti si trovano nella stessa condizione? In quanti cioè negli ultimi 10-14 giorni – il tempo, cioè, di incubazione del virus – possono riferire, come il quarantacinquenne di Carife, di aver scaricato in un magazzino della provincia di Lodi? La domanda ovviamente non è peregrina: la bassa lodigiana, infatti, come un po’ il vicino comprensorio piacentino, rappresenta una sorta di capitale della logistica, un’area nevralgica sia perché al centro di diversi collegamenti autostradali, sia perché è il contesto in cui si sono insediate tutte le logistiche che, dovendo servire Milano, fuggivano dall’intasamento della A4 in direzione Est. 

Quindi è facilmente presumibile che decine, forse centinaia di autisti abbiano potuto recarsi in quell’area per caricare e scaricare. Non stiamo dicendo che tutti siano stati infettati, cosa che peraltro al momento attuale non è scontata nemmeno per l’autista residente in provincia di Avellino. Stiamo soltanto interrogandoci: se la misura presa nei confronti del quarantacinquenne di origini bulgare fosse presa per chiunque abbia caricato o scaricato nel lodigiano nelle ultime due settimane, quanti autisti dovremmo tenere a casa?

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti