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Chi, come e quando importerà nel nostro paese il camion dell’anno 2019. Ford F-MAX: Ritorno in Italia

Il costruttore americano continua la sua espansione nel mercato europeo e sbarca sulla nostra penisola accolto dall’importatore F-Trucks Italia; una SpA variegata i cui azionisti sono attivi in diversi anelli della filiera del trasporto

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Il Ford F-MAX arriverà prestissimo anche sulle nostre strade. Dopo una lunga e meticolosa ricerca, infatti, la Otosan, la filiale turca della casa americana che produce il veicolo, ha individuato la società che importerà in Italia il camion dell’anno 2019. La trattativa si è chiusa intorno a metà ottobre, ma Uomini e Trasporti, grazie a fonti riservate ma assolutamente attendibili, è in grado di anticiparvi il nome dell’importatore. Si chiama F-Trucks Italia, è una società per azioni il cui capitale è distribuito in quattro parti: le prime tre, tutte al 31%, sono sottoscritte rispettivamente da VFM Company, dal gruppo Maurelli e da una società della famiglia Storti; la quarta, pari al 7%, è detenuta da Edoardo Gorlero. Per chi vive all’interno dell’universo trasporti si tratta di nomi noti, riferibili ad attività e segmenti di mercato diversi, ma che in questo caso diventano complementari proprio per creare quella infrastruttura necessaria alla distribuzione di un marchio di veicoli pesanti.

QUATTRO SOCI PER QUATTRO ANELLI

La VFM Company è infatti la holding che controlla le società che fanno capo a Fabio Telese e in particolare la VRENT, affermata nel noleggio dei veicoli. Giacomo Maurelli, invece, è un nome che nell’universo automotive è sinonimo di ricambi e quindi rimanda a tutto ciò che serve per venderli, all’organizzazione logistica necessaria a distribuirli e a fornire assistenza post-vendita. La famiglia Storti, invece, è proprietaria della Trasporti Pesanti, società di Piadena (Cremona) leader nella movimentazione di merci eccezionali (in particolare prodotti siderurgici), gestiti anche tramite un’organizzazione intermodale ramificata. Ma il gruppo societario della famiglia contempla pure la Vip-One, concessionario Volvo Trucks con sedi a Guardamiglio (LO), Spilamberto (MO) e Avenza (MS).

Agli anelli rappresentati da questi tre gruppi societari (noleggio, assistenza-ricambi e distribuzione) si aggiunge quello finanziario, espresso personalmente da Gorlero, oggi amministratore delegato di VRENT, ma in passato attivo con la stessa funzione anche in Paccar Financial Italia (captive di DAF Trucks nel nostro paese).

ORGANIZZAZIONE E RETE DI DISTRIBUZIONE

A ricoprire l’incarico di amministratore delegato della F-Trucks Italia è stato scelto Massimiliano Calcinai, altra figura conosciuta negli ambienti del trasporto per aver lavorato presso diverse case costruttrici (Volvo Trucks da ultima).
Il debutto della società sul mercato è dato per imminente, sicuramente entro l’autunno, subito dopo aver dato gli ultimi ritocchi all’organizzazione. La rete di concessionari, invece, è stata già composta e, grazie anche a dealer con organizzazioni articolate su più provincie e nei contesti strategici e più ricchi del mercato, sarà in grado di coprire l’intero territorio nazionale.

UN DEBUTTO? IN REALTÀ UN RITORNO

Ricordiamo, a beneficio dei più giovani, che i camion Ford non sono al debutto assoluto in Italia. Dal 1975 al 1984, infatti, il Ford Transcontinental, prodotto in Olanda e nel Regno Unito, era stato commercializzato nel nostro paese ottenendo eccellenti riscontri e facendosi apprezzare da tanti trasportatori che ancora oggi ne conservano positiva memoria. Dopo quella stagione, peraltro, l’ovale blu continuò a circolare per qualche anno sulla calandra di un modello medio, denominato Cargo.

Oggi la partita è diversa. L’F-MAX è equipaggiato con motori Ford EcoTorq, con un cambio ZF a 12 rapporti (anche se, a quanto si sa, in Turchia ne stanno sviluppando uno in proprio), con una cabina concepita anche grazie al supporto di alcune aziende italiane. E proprio l’estetica di sapore vagamente italico, unita alla memoria del solido Transcontinental sono due dei possibili strumenti commerciali con cui il Ford F-MAX potrebbe fare breccia nel mercato di casa nostra. Il terzo, quello decisivo, è ovviamente il prezzo, che tutti si aspettano estremamente competitivo, ma che al momento attuale non è ancora stato definito in modo preciso. Appena lo sarà vi faremo sapere…

Il cuore del Ford F-MAX è il motore Ecotorq da 12,7 litri, 500 CV, 2500 Nm di coppia, turbocompressore a geometria variabile, conforme agli standard euro 6d. Il freno motore sviluppa una potenza di 400 kW, in grado di arrivare a 1.000 con intarder opzionale. Il trattore a due assi, equipaggiato con sospensioni posteriori pneumatiche, è lungo 5,93 m con passo da 3,60. Sulla bilancia si ferma appena sotto le 7,5 ton. Il serbatoio di serie è tarato sui 600, ma lo si può far lievitare fino a 1.050.
All’interno, (1) invece, la cabina è larga 2,50 m, lunga 2,30 e alta 2,16 e consente tranquillamente di camminarci all’interno stando in piedi, grazie anche a un pavimento piatto. Ad aumentare poi la sensazione di spazio è la possibilità di ripiegare di 90° il lettino superiore, mentre quelle inferiore è fisso (3). Il quadro strumenti si affida a uno schermo a colori da 8’ (2) in cui visualizzare anche la pressione degli pneumatici, il livello della temperatura e le valutazioni sulla guida dell’autista. I vani portaoggetti (4) dispongono di un’ampia capacità di 225 litri e in alcuni si accede pure dall’esterno. A questi bisogna aggiungere i 38 litri del frigo (5). Il posto di guida è ergonomico e la corsa del sedile ha un’escursione di 260 mm. Sotto al capitolo comfort si possono aggiungere i comandi di regolazione zona letto e della cabina di guida, i sistemi automatici di climatizzazione e la regolazione del volante.
L’F-MAX è dotato di ConnecTruck, il sistema che lo rende il primo veicolo pesante Ford con caratteristiche spinte di connettività. L’interfaccia del sistema è affidata a un display LCD con touchscreen da 7,2’ compatibile con Apple CarPlay.
A livello di sicurezza, infine, il camion dell’anno garantisce assistenza alla frenata di emergenza, sistema di assistenza alle partenze in salita, cruise control adattivo, avviso di abbandono della corsia e monitoraggio.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti