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Conftrasporto si offre per distribuire mascherine, Anita denuncia controlli a campione su autisti al Brennero

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Dopo la paura durata l’intera domenica 8 marzo, terminata quando è stata diffusa una nota esplicativa in cui si chiariva che l’autotrasporto poteva continuare a lavorare, la situazione per gli spostamenti delle merci «procede sostanzialmente in modo regolare, anche nelle zone rosse, nel rispetto dei decreti nazionali». Lo sostiene il vicepresidente di Conftrasporto, Paolo Uggè, il quale riferisce che, rispetto alle problematiche legate alla tutela degli autisti e ai dispositivi di sicurezza individuale, la stessa Confederazione ha offerto la propria collaborazione alla Protezione civile «per distribuire, attraverso le sedi territoriali della Fai (la Federazione degli autotrasportatori italiani) le mascherine alle imprese che ne dovessero fare richiesta. Qualora le istituzioni ritenessero di poterci fornire i dispositivi in questione, ci mettiamo a disposizione fin da ora per consentire agli autisti di ottemperare in sicurezza alle norme stabilite dal Dpcm».

Il problema secondo lo stesso vicepresidente non è tanto attuale, quanto in prospettiva, nel senso che per ora «gli autisti viaggiano indossando i dispositivi prescritti, dalle mascherine ai guanti monouso per la consegna della merce e della documentazione necessaria. Ma le scorte, soprattutto per quanto riguarda le mascherine, sono quasi esaurite».

Ma Uggè non limita la questione agli autisti italiani e anzi, pensando anche ai numerosi stranieri che operano in Italia (e rispetto ai quali chiede di incrementare i controlli), «auspica una direttiva europea omogenea che indichi a tutti gli autotrasportatori dell’Ue come comportarsi e quali precauzioni prendere per poter garantire la consegna delle merci indispensabili, a cominciare dai beni di prima necessità».

Sulla stessa linea anche Thomas Baumgartner, Presidente di Anita, il quale se a livello nazionale si dice soddisfatto dei chiarimenti governativi con cui si concede alle merci la possibilità di circolare liberamente «non essendo portatrici del Coronavirus», al tempo stesso coglie sul versante dei trasporti internazionali una situazione difficile con pesanti ricadute sul settore dell’export. «Al Brennero, il Governo austriaco ha deciso di effettuare controlli a campione sugli autisti – ricorda Baumgartner – e quindi si prevedono possibili lunghe attese a incolonnamenti al confine, in uscita dall’Italia». Ecco perché lo stesso presidente di Anita auspica che, «almeno in questa situazione di emergenza, il Tirolo rinunciasse a tutte le misure contro il traffico di transito per permettere ai vettori italiani di portare le merci destinate al mercato del Nord Europa, senza ulteriori impedimenti». Perché è vero – aggiunge – che «il trasporto combinato non accompagnato, unica modalità di trasporto dove l’uomo non segue il carico, è la più adatta per impedire qualsiasi possibilità di contagio, ma da sola non ce la può fare per garantire la capacità trasportistica richiesta».

 

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti