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DAF CF Electric 6×2. Elettrico al lavoro

L’azienda municipalizzata olandese ROVA ha ricevuto dalla casa olandese il primo elettrico a tre assi con elevato carico utile (fino a 28 tonnellate). Lo metterà sotto torchio nella raccolta rifiuti della città di Zwolle. Presto sapremo con quali risultati

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Pronti, via. Il primo dei quattro test operativi a cui DAF intende sottoporre il primo veicolo elettrico di sua produzione, vale a dire il CF Electric 6×2, è stato consegnato a un’azienda municipalizzata olandese, la ROVA, attiva nello smaltimento rifiuti all’interno dell’area di Zwolle, una città di 120 mila abitanti nel cuore del Paesi Bassi.

Il cuore elettrico del veicolo, quello che pulsa senza emettere emissioni, è opera di VDL, azienda che in questo caso ha realizzato anche l’allestimento – pure questo completamente elettrico – per la raccolta rifiuti.

Il DAF CF Electric 6×2 ricarica l’80% della capacità del gruppo batterie da 170 kW in appena 30 minuti, un lasso di tempo in cui il veicolo rientra necessariamente in deposito dopo una missione di raccolta rifiuti.

Non si tratta in realtà di una novità assoluta, nel senso che le versioni trattore 4×2 di questo veicolo vengono già utilizzate per la distribuzione urbana da aziende di trasporto olandesi e tedesche e catene di supermercati leader del settore. Nel frattempo, mentre la casa olandese cerca di far lievitare le esigue vendite di quel modello, concentrate nei Paesi Bassi, in Belgio e in Germania, adesso apre un varco per poter sfruttare il veicolo in una diversa missione come la raccolta rifiuti, particolarmente congeniale a un’alimentazione elettrica, in quanto localizzata in ambito prettamente urbano. A questo scopo ha allestito quattro carri con tre assi in configurazione 6×2, in grado di coniugare un doppio vantaggio: il raggiungimento di un elevato carico utile (visto che il PTT raggiunge le 28 tonnellate) con un’eccellente manovrabilità, ottenuta grazie a un assale trainato sterzante. Due fattori necessari quando si opera nelle vie piccole e tortuose delle città.

Ma soprattutto questo tipo di attività necessita del ritorno in deposito del veicolo dopo qualche ora di raccolta rifiuti. E in quel lasso di tempo diventa possibile, in appena 30 minuti, ricaricare l’80% della capacità delle batterie, dotate di una potenza di 170 kW adeguata all’attività e chiamate ad alimentare la trasmissione E-Power di VDL, che eroga 210 kW di potenza e una coppia di 2.000 Nm. Ma l’aspetto che ha convinto ROVA a misurarsi in questa sperimentazione è stata soprattutto la facilità con cui si riesce a utilizzare il veicolo, in tutto e per tutto simile – sostiene Marco Van Lente, direttore generale della municipalizzata, «a qualsiasi veicolo a propulsione convenzionale. E in più crediamo sia veramente importante partecipare fin dall’inizio alla transizione energetica in un contesto di sempre crescente scarsità delle risorse naturali. È nel nostro DNA prenderci cura del futuro del nostro pianeta e l’uso di veicoli a basse emissioni fa parte del nostro piano di sostenibilità».

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti