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Dakar 2016: l’olandese De Rooy con il suo Iveco Powertrain guida la classifica

Dopo la giornata di riposo ieri si è ripartiti con la seconda parte del rally. Tappa in cui è stata molto importante la capacità di navigazione attraverso tanta sabbia

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Domenica è stata la giornata di riposo, tanto attesa dai partecipanti alla Dakar. Sì, anche se di riposo i team ne fanno ben poco perhè sono ore in cui ci sono i veicoli da revisionare, qualche intervento rimandato da affrontare, il bucato da fare… insomma di riposo se ne parlerà meglio la settimana prossima. Di certo è un giorno che serve moltissimo dal punto di vista psicologico perché mette un punto fermo tra la prima e la seconda parte di gara, per ripartire carichi al massimo.

Lunedì quindi è partita l’ottava tappa che ha portato la carovana da Salta a Belén. 765 chilometri totali tra prova speciale e trasferimento. Sono arrivate così le spettacolari dune che impegnano particolarmente i navigatori in mezzo a tanta sabbia. Sabbia che ha portato Gerard de Rooy a salire sul primo gradino sia di tappa, sia della classifica generale.

La gara da Salta per Belén era divisa in due parti. Nella prima parte Peter Versluis (MAN) ha subito una foratura che ha rallentato la corsa di De Rooy che si trovava sulla sua scia ma che non gli ha evitato di terminare la prima parte in vantaggio, anche se di soli 28 secondi dal russo Eduard Nikolaev. Van Genugten commentando un sorpasso ha affermato «All’inizio ho pensato che fosse un elicottero quando ho visto qualcosa che volava da un angolo del mio occhio, ma era un Kamaz. Il modo in cui si guida è veramente incredibile».

Ma è nel terreno accidentato della seconda parte della tappa di De Rooy con il suo Iveco Powerstar ha dimostrato il suo valore, superando la sabbia soffice e gli alvei coperti da rocce e pietre. De Rooy però non aveva idea circa la sua posizione rispetto ai suoi rivali fino alla fine «Sono stato in grado di superare Mardeev, ma c’era una macchina tra me e Nikolaev. Non riuscivo a vedere, quindi non sapevo quanto vicino o lontano era. Abbiamo solo cercato di spingere il più forte possibile. Solo al traguardo ho scoperto di aver vinto e preso il comando della classifica. È stata una tappa molto particolare, tipica per i Kamaz ed ero convinto che uno di loro avrebbe vinto». All’olandese, che si era lamentato del percorso a suo avviso snaturato che aveva trasformato il rally in una gara in linea, è bastata una tappa in cui era importante la navigazione (secondo gli stessi piloti ha influito al 90%) per smentirlo e fargli tornare il sorriso.

Con la vittoria di tappa De Rooy ha strappato la posizione di leader in classifica generale a Peter Versluis.

De Rooy ora ha un vantaggio di 7.58 da Nikolaev (Kamaz) e 13,29 da Versluis (MAN). Gli Iveco, ora sono così posizionati: Federico Villagra è al sesto posto, alle spalle di De Rooy 24.39. Con gli Iveco Trakker Ton van Genugten ora è al 7° a 41 minuti dalla testa e Pep Vila è al 10° con un ritardo di quasi due ore.

A partire da oggi, la carovana della Dakar inizierà le cosiddette fasi maratona, in cui alla fine della giornata non è consentito ai concorrenti di ricevere aiuto dai loro compagni di squadra. Il circuito di oggi è ad anello con partenza e arrivo dopo circa 400 chilometri a Belén. 

La classifica generale, dopo la Tappa 8:

PositionDriverVehicleTimeVariation
1.De RooyIveco Powerstar25:49:26
2.NikolaevKamaz25:57:2400:07:58
3.VerluisMAN26:02:5500:13:29
4.StaceyMAN26:10:1200:20:46
5.MardeevKamaz26:11:4700:22:21
6.VillagraIveco Powerstar26:14:0500:24:39
7.Van GenugtenIveco Trakker26:30:2900:41:03
8.KarginovKamaz27:14:5301:25:27
9.SotnikovKamaz27:29:1801:39:52
10.Pep VilaIveco Trakker27:39:1701:49:51

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Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti