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Etichette pneumatici, dal 2021 si cambia

L’Europarlamento ha approvato ieri il regolamento sulla nuova etichetta delle gomme in cui si troveranno ancora informazioni su risparmio di carburante, aderenza sul bagnato e rumorosità di rotolamento. Ma in più ci saranno parametri relativi all’aderenza su neve e ghiaccio e - in un secondo momento - l’indicazione dell’abrasione dovuta all’usura

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La “carta di identità” delle gomme sta per cambiare faccia. Il Parlamento europeo ha infatti approvato ieri  un nuovo regolamento sull’etichettatura delle gomme che riforma gli adesivi con le caratteristiche dello pneumatico, obbligatori da ormai 8 anni. Il regolamento entrerà in vigore da maggio 2021 e si applicherà anche ai veicoli pesanti

La ‘ratio’ del provvedimento è quella di incentivare l’acquisto di pneumatici a basso consumo di carburante e perciò più risparmiosi e meno inquinanti. L’etichettatura servirà poi a scegliere gomme più aderenti sul bagnato, più sicure e meno rumorose. 

L’etichettatura servirà poi a scegliere gomme più aderenti sul bagnato, più sicure e meno rumorose.

L’etichetta sarà rinnovata nella grafica e conterrà nuovi parametri. In alto a sinistra ci saranno i consumi di carburante, indicati attraverso la resistenza delle ruote al rotolamento (secondo il classico principio per cui maggiore è la resistenza, più gasolio viene consumato e maggiori sono le emissioni di gas serra). Il valore del consumo verrà segnalato con 5 classi di efficienza (dalla A alla E)e non più 7, com’è stato finora. La seconda icona in alto a destra misurerà invece l’aderenza al bagnato, cioè la capacità di frenata in condizioni di pioggia o di strada umida, anche qui da A ad E. In basso si troverà il rumore da rotolamento (in decibel e in forma grafica con tre piccole onde sonore), che indicherà il fruscio che si percepisce dall’esterno e che accresce l’inquinamento acustico della strada  trafficata.

Per le gomme invernali dovrebbero poi essere inseriti due nuovi pittogrammi per l’aderenza delle gomme a neve e ghiaccio estremi. Il primo, con il logo classico della montagna a tre punte con all’interno un fiocco di neve, sarà stimato da ora in poi sulla base dei valori minimi previsti dal regolamento n.117 Unece, mentre l’aderenza sul ghiaccio, rappresentata dall’icona di un piccolo ghiacciaio, sarà basata sui valori minimi previsti dalla norma ISO 19447 (una volta adottata e prima di allora sulla base di metodi “affidabili e riproducibili”). Infine l’adesivo comprenderà un codice QR con le stesse informazioni che, inquadrato, permetterà di consultare il database sui prodotti, con i dati degli pneumatici inseriti dai fornitori.

In un secondo momento saranno aggiunte altre info sulla resa chilometrica e sull’abrasione delle gomme durante l’uso. Per queste ultime informazioni non è però ancora disponibile un metodo di prova adeguato di misura dei valori. In futuro l’etichetta potrà essere anche apposta sugli pneumatici rigenerati, notizia interessante soprattutto per i pesanti, visto che l’etichettatura darebbe una patente di super-affidabilità alle gomme di seconda o terza vita.

Le etichette dovranno essere ben visibiliesposte in tutti i negozi, anche nei portali di e-commerce in corrispondenza del prezzo, e consultabili insieme alla scheda informativa del prodotto. Gli Stati membri dovranno assicurare che le informazioni siano mostrate dai rivenditori.

Dopo l’approvazione dell’Europarlamento (senza votazione in apertura di sessione), il regolamento sull’etichettatura, presentato dall’esecutivo comunitario due anni fa, passa ora al via libera formale del Consiglio dei Ministri europeo. Il provvedimento entrerà in vigore il 1° maggio 2021, abrogando il regolamento 1222/2009 sulla stessa materia.

Il nuovo sistema di etichettatura, che si applicherà anche ai veicoli pesanti, porterà secondo le stime a una riduzione di 10 milioni di tonnellate delle emissioni di CO2 e a un aumento del fatturato del settore di 9 miliardi di euro.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti