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Francia: riparte la protesta dei camionisti in sciopero da ieri sera

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Dopo il nulla di fatto negli incontri con le organizzazioni delle aziende del mese di febbraio, domenica sera i sindacati francesi dei camionisti (330 mila quelli del trasporto merci) hanno iniziato un nuovo sciopero a tempo indeterminato che oggi ha cominciato a far vedere i suoi effetti, sebbene ancora in forma abbastanza contenuta.
Lo sciopero è stato indetto da tutte le organizzazioni sindacali del settore (CFDT, CGT, FO, CFTC, CFE-CGC) le quali hanno precisato che loro obiettivo non è quello di bloccare il traffico in generale ma di “puntare alle aziende”.
Al centro della vertenza la richiesta di una rivalorizzazione del lavoro, con un aumento del 5% del potere d’acquisto dei salari, soprattutto per quanto riguarda quelli d’ingresso, che a causa del mancato rinnovo dei contratti attualmente sono al di sotto dello Smic, cioè il salario minimo di legge.
Da parte delle aziende si rifiuta la richiesta ritenendola economicamente insopportabile a causa della fase critica che sta attraversando l’economia.
In sostanza le posizioni appaiono inconciliabili, come dimostrato dal fallimento dei tentativi di confronto del mese scorso.
Oggi l’agitazione ha cominciato a farsi notare in alcune zone del Paese, in prossimità di insediamenti logistici. Reverentin-Vaugris, Duppigheim, Strasburgo, Bordeaux Lille, Nantes, sono le aree in cui si segnalano attività di blocchi di accesso a depositi o di “traffico lumaca” volte a rallentare la circolazione.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti