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Il Covid-19 impatta poco sul mercato dei pallet

Nel 1° semestre 2020 la produzione a marchio EPAL cala solo del 2%. Più in difficoltà, invece, il marchio FITOK che da gennaio a giugno vede i volumi trattati calare del 12%.

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Con 5,5 milioni di pallet prodotti, dei quali 3,4mln nuovi e il restante riparati, il marchio EPAL mette in archivio il primo semestre 2020 con una leggera diminuzione legata ai mesi di lockdown. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la variazione è stata del -2%, che si traduce in 97mila pallet in meno immessi sul mercato.
Numeri forniti da Conlegno, Consorzio Servizi Legno Sughero, che si occupa della gestione dei marchi internazionale di prodotto EPAL e FITOK per l’Italia, che dimostrano come i pallet siano uno dei tasselli fondamentali della logistica.

«La struttura del consorzio, anche durante l’emergenza, non si è mai fermata – spiega Orlando Fravega, presidente di Conlegno – Ha permesso così a produzione e riparazione di andare avanti, come di consueto, nel pieno rispetto delle normative. I pallet, e gli imballaggi in legno in generale, rappresentano infatti una risorsa fondamentale per il commercio e mantenere attiva la loro produzione anche in condizioni difficili significa permettere agli italiani di ricevere beni fondamentali per la loro quotidianità».

Per effetto del lockdown sono invece calati sensibilmente i volumi degli imballaggi in legno marchiati FITOK, destinati prevalentemente al mercato extra-UE. La produzione del primo semestre 2020 ha visto un calo del -12% rispetto allo stesso periodo del 2019 per un totale di 570.795 m3 di legno sottoposto a trattamenti fitosanitari.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti