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Impatto Covid su mobilità: traffico pesante dimezzato ad aprile e tornato normale a luglio

Un report elaborato dall’Osservatorio sulle tendenze di mobilità del MIT quantifica il forte abbassamento della mobilità merci nel periodo di lockdown, con un buon recupero nel mese di luglio. Ancora peggio il risultato dei commerciali leggeri: -80%

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Qual è stato l’impatto del COVID-19 (e delle conseguenti politiche di regolamentazione/limitazione della mobilità) sulla domanda di spostamento nel settore dei trasporti e della logistica?  A questo interrogativo cerca di rispondere un report – riferito al periodo gennaio-luglio 2020 – dell’Osservatorio sulle tendenze di mobilità, un organo della Struttura Tecnica di Missione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In sintesi, il rapporto spiega che il traffico stradale di veicoli merci pesanti ha subito una contrazione del 40-50% nel periodo marzo-aprile 2020recuperando però quanto perso già a luglio 2020. Probabilmente questo dato fortemente negativo, ma migliore rispetto ad altri settori trasportistici, si spiega con il permanere anche in periodo di lockdown degli spostamenti dovuti alle merci essenziali. 

Il traffico stradale dei leggeri, invece, ha subito una riduzione più drammatica (fino all’80%), sempre nel periodo marzo-aprile 2020, in parte poi non recuperata nemmeno in estate. 

In generale l’Italia, primo Paese europeo ad applicare una chiusura totale dall’8 marzo al 4 maggio, ha visto una contrazione degli spostamenti stradali anticipata e più profonda, cui è seguita però una ripresa con tassi di crescita mediamente maggiori.

L’analisi dell’Osservatorio si è basata sulle informazioni fornite dagli operatori multimodali nazionali, dalle Direzioni Generali del Ministero dei Trasporti, nonché dai database open source dei principali players nazionali e internazionali della mobilità. Ne sono emersi dei trend generali, ma senza dati in valore assoluto o interpretazioni. In altri termini, lo studio riporta solo variazioni percentuali rispetto a un periodo di riferimento stabilito. 

In questo senso vanno interpretate le tre tabelle estrapolate dallo studio, tutte riferite al periodo tra gennaio e luglio 2020. Nella figura 3 vengono mostrate le tendenze del traffico stradale trasporto merci, prendendo come base il 22 gennaio e i dati di Autostrade, Anas e Octo Telematics. Ne viene fuori un momento di forte abbassamento del traffico merci nel periodo marzo-aprile, come è ovvio, con una ripresa però fino ai valori normali a luglio. 

Nel grafico 1.2 troviamo invece i traffici autostradali pesanti medi settimanali, confrontati con quelli del 2019. Qui viene utilizzata come base il valore medio della settimana tra il 6 e il 12 gennaio 2020 ed è evidente come il traffico merci sia sottodimensionato per un periodo più ampio, da inizio marzo a inizio giugno. E questo, dopo che nei primi due mesi del 2020 i valori erano stati più alti rispetto all’anno precedente.

Infine la tabella 1.4 è relativa ai traffici stradali medi settimanali per tipo di veicolo, sempre con il valore medio della settimana tra il 6 e il 12 gennaio 2020 come base. Qui si evidenzia l’andamento parallelo tra leggeri e pesanti, con i pesanti che partono più in alto, restano a livelli comunque superiori rispetto ai furgonati nel momento peggiore a primavera e finiscono a luglio in crescendo, mantenendo il gap con i leggeri.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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