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La Germania intende togliere il pedaggio ai camion a metano fino a dicembre 2023: si gongola in casa Iveco

Non sarebbe la prima volta, ma piuttosto una replica il provvedimento che si appresta a votare il parlamento tedesco per cancellare i pedaggi ai camion a metano fino a dicembre 2023. Replica gradita in casa Iveco dove viene interpreta come una conferma della bontà della propria strategia ambientale

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Per ora è una proposta, ma sembra disporre di tutto l’appoggio politico necessario per essere approvata in fretta. Parliamo dell’iniziativa, intrapresa da Karl Holmeier, membro della Commissione Parlamentare per il Traffico del Parlamento tedesco, che sta cercando, in continuità con quanto avvenuto in passato a partire dal 1° gennaio 2019, di rendere il pedaggio (il MAUT) gratuito a tutti i veicoli a metano – sia compresso (CNG) sia liquefatto (LNG) – che abbiamo un peso superiore alle 7,5 tonnellate fino al 31 dicembre 2023. Una misura giustificata e facilitata anche dalla crescente diffusione della rete di distribuzione del gas naturale che, rispetto alle 249 stazioni esistenti nel 2019 su scala europea, dovrebbe superare le 450 nel 2022. In questo modo i camion in transito lungo le infrastrutture stradali tedesche avranno non soltanto il vantaggio di non dover pagare i pedaggi, ma anche quello di avere a disposizione sempre più opportunità di rifornimento. Inoltre, viaggiando dalla Germania in direzione Sud e arrivando in Austria affidandosi a un camion a metano si ha l’ulteriore vantaggio di essere esentati dall’odioso divieto settoriale di transito introdotto nel Tirolo
Ultimo vantaggio, quello fiscale, in quanto almeno in quest’area l’LNG, a partire dal 1° gennaio, viene classificato come gas e quindi non più assoggettato alla tassazione in vigore per i carburanti fossili.

Ovviamente questo pacchetto di vantaggi non può che far gongolare i costruttori che dispongono a listino di un’offerta di veicoli orientata proprio all’LNG. E tra quelli esistenti – Iveco, Scania e Volvo Trucks – il primo è sicuramente quello che è partito prima nello sfruttamento di questo tipo di alimentazione, acquisendo anche un vantaggio competitivo che lascia traccia nelle quote di mercato.

Non a caso in casa Iveco la notizia dell’iniziativa del parlamento tedesco è stata accolta con entusiasmo e apprezzamento. E il perché è evidente. «La decisione finale attesa a giugno – spiega Thomas Hilse, Iveco Brand President – rappresenterebbe un chiaro riconoscimento dei vantaggi ambientali offerti da questa tecnologia nel percorso verso l’azzeramento delle emissioni».

Ma non è tutto perché Hilse aggiunge pure che «l’inaugurazione di un sempre maggior numero di nuove stazioni di rifornimento, come quella aperta di recente a Potsdam, in combinazione con le attuali sovvenzioni governative a supporto di questo carburante, confermerebbe ai nostri clienti che la transizione verso l’LNG non può essere fermata e, con il biometano, può arrivare alle tanto agognate emissioni zero».

Il veicolo maggiormente in grado di poter beneficiare dell’eventuale azzeramento dei pedaggi tedeschi è sicuramente l’Iveco S-WAY NP, in quanto – forte della sua autonomia di 1.600 km – è ideale per il lungo raggio e quindi per trasporti internazionali, compresi quelli che dall’Italia puntano verso Nord e transitano quindi per Austria e Germania.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti