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Le multiformi soluzioni di Schmitz Cargobull: cassone termoisolato, “Rear package”, trasporto granito

L’isolamento termico del cassone è ora disponibile per le strutture ribaltabili delle motrici M.KI. La parte posteriore del rimorchio viene invece protetta con una soluzione specifica che preserva carrozzeria e telaio dai danni dovuti a urti e rotture. Infine il centinato S.CS con telaio rinforzato può trasportare carichi lineari fino a 25 ton su una lunghezza di appena 6 metri

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Una delle caratteristiche di Schmitz Cargobull è la capacità di adattarsi alle esigenze più svariate della clientela, creando allestimenti molto specifici e risolvendo i problemi dei semirimorchi con soluzioni mirate.

Prendiamo per esempio il trasporto dell’asfalto, un settore in cui le aziende che si occupano della costruzione di strade devono utilizzare mezzi che da un lato possiedano l’isolamento termico del cassone e dall’altro siano dotati di una copertura della vasca resistente al calore, per evitarne la dispersione verso l’alto. Il costruttore tedesco ha così pensato di realizzare per la prima volta un cassone termoisolato con una capacità di 18 mc anche per le strutture ribaltabili per motrici M.KI, con cui ottimizzare il trasporto di quantità più piccole di asfalto. Il mezzo presenta una migliore maneggevolezza e manovrabilità, utili in particolare su strade strette.
L’isolamento termico dell’M.KI ha un peso supplementare di appena 195 kg. La geometria ottimizzata del cassone garantisce il baricentro basso, mentre la copertura, di alta qualità e resistente alle temperature, è scorrevole elettricamente. La gamma di modelli comprende cassoni con diversi spessori per pianale e pareti laterali (alte 1.460 mm) e posteriori in diverse versioni. Prima del ribaltamento è necessario verificare la qualità dell’asfalto con una misurazione valida della temperatura.

Altro problema frequente sui semirimorchi è quello dei danni che la parte posteriore del trailer può subire dalle frequenti salite sulla rampa di carico in retromarcia, soprattutto quando i minuti sono contati. Per evitare danneggiamenti Schmitz Cargobull offre quindi un pacchetto rampa, il cosiddetto “Rear Package”, che preserva carrozzeria e telaio.
Rispetto alla versione base con respingenti angolari in gomma – che garantiscono comunque una protezione affidabile – il pacchetto rampa prevede tre versioni con respingenti angolari in acciaio, comprimibili o comprimibili in acciaio, quest’ultima la soluzione che assicura la protezione più elevata. I respingenti a rulli compensano i movimenti verso l’alto e il basso in caso di sollecitazioni e inoltre assorbono gli urti alla partenza, convogliando la forza d’urto nello chassis. La struttura di caricamento e i suoi collegamenti sono rinforzati in ogni versione del pacchetto. Anche nel caso in cui i danni si verificassero, poi, la struttura modulare consente di sostituire semplicemente i componenti, evitando così riparazioni che richiedono tempo e comportano costi elevati. 

La terza proposta è stata elaborata dalla Casa dell’Elefantino per un trasporto che riguarda specificamente l’Italia. La Sardegna è infatti famosa per le bianchissime rocce di granito, materiale molto richiesto per le facciate delle case, i pavimenti o le cucine. I blocchi di granito di grandi dimensioni pesano svariate tonnellate e il loro trasporto, a causa dell’elevata sollecitazione puntuale, rappresentano una vera e propria sfida per i semirimorchi, che devono essere in grado di resistere anche a condizioni stradali difficili. Schmitz ha quindi pensato di proporre alle aziende sarde il semirimorchio centinato S.CS con telaio rinforzato, che nel caso dei blocchi di granito può trasportare carichi lineari fino a 25 ton su una lunghezza di appena 6 metri, sia su terreni complicati che su strada. Il veicolo regala al trasportatore un’elevata flessibilità in fase di carico e, al contempo, è particolarmente adatto ai trasporti incustoditi sui traghetti, resistendo a sollecitazioni elevate a causa del mare grosso, del trasbordo effettuato dai trattori utilizzati nei terminal o dello spazio ridotto in stiva.
Il telaio realizzato tramite rullatura e zincato a caldo assicura poi una protezione anticorrosione ottimale ed è affidabile anche in caso di strade in cattivo stato e in condizioni atmosferiche estreme. A richiesta è disponibile un telone del tetto rinforzato o un dispositivo di sollevamento tetto rapido per la regolazione dell’altezza in fase di carico e scarico. Un montante centrale piatto garantisce una maggiore larghezza per il carico e ancora più stabilità, mentre l’autotelaio Rotos accoglie fino a 9 ton per assale. L’S.CS può anche essere utilizzato senza problemi per il general cargo.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti