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LNG, partnership “sostenibile” tra Snam, Scania e DN Logistica

La flotta dell’operatore logistico utilizzerà nei prossimi 5 anni 100 veicoli LNG del costruttore svedese per il trasporto in tutta Italia dei tubi di acciaio della società di San Donato Milanese. Aperti in Italia 63 stazioni che servono circa 2.250 veicoli industriali

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Ancora il Gas Naturale Liquefatto protagonista delle iniziative “sostenibili” dell’autotrasporto italiano. Snam, Scania e DN Logistica hanno presentato nei giorni scorsi, nella sede Snam di San Donato Milanese, un progetto di mobilità che prevede la progressiva conversione a LNG della flotta di camion di DN Logistica.

La flotta della società di Catania, fornitrice di Snam e specializzata nel trasporto dei tubi in acciaio su tutto il territorio nazionale, sarà composta nei prossimi 5 anni da 100 mezzi a LNG. Le prime unità, consegnate da Scania, sono motrici dotate di propulsore a gas naturale da 13 litri, con una coppia di 2.000 Nm e 410 cavalli. L’autonomia arriva fino a 1.100 km, con prestazioni paragonabili a quelle di un motore diesel di pari potenza. I mezzi a LNG sono, com’è noto, particolarmente ecocompatibili, perché garantiscono l’abbattimento delle emissioni di agenti inquinanti come ossidi di azoto, particolato e monossido di carbonio, e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

«La partnership con Scania e DN Logistica – ha commentato Federico Ermoli, responsabile della transizione energetica di Snam – rientra tra le numerose iniziative da noi intraprese per dare ulteriore impulso alla mobilità sostenibile a gas naturale e biometano, che garantisce rispetto dell’ambiente, risparmio economico e prestazioni e nella quale l’Italia ha un ruolo leader in Europa».

Il piano industriale Snam prevede al 2023 oltre 400 milioni di ulteriori investimenti nei nuovi business della transizione energetica, incluse le iniziative infrastrutturali per sviluppare la distribuzione e l’approvvigionamento di gas naturale compresso e gas naturale liquefatto per i trasporti, oltre che la filiera del biometano.

«Il costante sviluppo della rete di stazioni di rifornimento in Italia e il ridotto impatto ambientale ha reso il gas naturale liquefatto una soluzione molto interessante per il trasporto di medio e lungo raggio – ha affermato Franco Fenoglio, presidente e amministratore delegato di Italscania – Sono sempre di più le aziende di trasporto e logistica che acquistano veicoli a LNG con importanti vantaggi, sia dal punto di vista ambientale che economico, come la riduzione del rumore e dei consumi, Vantaggi che crescono ulteriormente con l’utilizzo del biometano».

Luigi Nicosia, titolare di DN Logistica, ha poi sottolineato come «consapevoli della crescente rilevanza degli impatti ambientali della logistica, abbiamo messo in atto un processo di rinnovo del parco veicolare con l’obiettivo di contribuire a ridurre l’impronta ambientale. Ora abbiamo l’obiettivo di proseguire sulla strada della sostenibilità… con l’introduzione di nuovi veicoli a LNG, dando vita così ad un trasporto maggiormente efficiente e, al tempo stesso, puntando di più sull’intermodalità».

Attualmente sono attivi in Italia 63 punti vendita (1/4 della rete UE), che riforniscono circa 2.250 veicoli industriali, di cui 1.041 immatricolati nel 2019 (+50% rispetto al 2018). Una crescita impressionante se consideriamo che il primo distributore LNG è stato aperto nel 2014 e che altri 42 sono al momento in progetto.

«Il prossimo passo – ha concluso Licia Balboni, presidente di Federmetano – sarà trasformare l’LNG di origine fossile in bioLNG. In questo modo, oltre ad abbattere le emissioni di PM10 e di NOx, riusciremo anche a dare un importante contributo alla diminuzione della CO2, il tutto incentivando la filiera corta e le eccellenze locali».

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La redazione di Uomini e Trasporti