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Pantelleria: EcoTyre recupera 19 mila kg di pneus a fine vita

I PFU, ovvero gli pneumatici a fine vita, non sono un rifiuto ma una risorsa interamente riciclabile. Con l’iniziativa PFU Zero si punta a identificare i depositi abbandonati di gomme per raccoglierle e dare loro nuova vita. L’iniziativa passerà a settembre anche da Lampedusa

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Sono complessivamente circa 19 mila i chilogrammi di gomme giunte a fine vita raccolti nell’isola di Pantelleria da EcoTyre e Marevivo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Di questi, 2 mila kg di gomme sono stati recuperati in acqua grazie ai centri diving e all’associazione pesatori dell’isola; altri 17 mila kg di PFU sono stoccati temporaneamente in un’area limitrofa al porto del Comune di Pantelleria e verranno avviati al recupero da EcoTyre, come stabilito dal protocollo di intesa sottoscritto con l’Amministrazione locale. Nei prossimi giorni, non appena le condizioni meteo lo permetteranno, gli PFU saranno condotti agli impianti di trattamento.

Gli pneumatici fuori uso: una risorsa riciclabile al 100% – Gli PFU, sono una tipologia di rifiuto cosiddetta ‘permanente’ che se lasciata in natura e in mare necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente, ma se gestita in modo corretto è riciclabile al 100%.

I diversi riutilizzi degli PFU – La maggior parte delle gomme giunte a fine vita viene triturata generando il cosiddetto “granulato di gomma”, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali, le superfici sportive, l’isolamento o l’arredo urbano. Grazie al progetto da Gomma a Gomma, ideato da EcoTyre Italia e sviluppato con partner tecnici italiani e internazionali, è stato realizzato il primo pneumatico verde contenente il 20% di gomma riciclata, devulcanizzata e derivante dal trattamento di PFU raccolti. Dalle analisi effettuate gli pneumatici test montati su 20 camion EcoTyre hanno mostrato caratteristiche di durata e resistenza analoghe, e in alcuni casi migliori, a quelli convenzionali.

PFU ZERO – L’iniziativa di raccolta sulle coste italiane rientra nel progetto più ampio PFU ZERO, patrocinato dal ministero dell’Ambiente, con l’obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini.

Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato: EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta.

L’ultima tappa di PFU Zero sulle coste italiane 2019 sarà a Lampedusa alla fine di settembre.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti