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Primo distributore LNG a Torino. Metano: anche i francesi gli danno una mano

La nuova stazione di rifornimento è frutto di un accordo tra Iveco e la filiale italiana della società transalpina Engie. Ma le questioni da risolvere rimangono: vendite (da incrementare), distribuzione (da consolidare) e produzione (da costruire, specie per il biometano)

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Al gas naturale e alle sue applicazioni al mondo dei trasporti Iveco ci crede da anni, visto che possiede attualmente il 70% del mercato italiano dei veicoli a metano. Ma anche Oltralpe pare che questo carburante cominci a suscitare interesse. Lo dimostra la discesa in campo di Engie, importante azienda energetica attiva nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica, rinnovabile e alternativa. Engie Italia, FCA e Iveco già nel 2017 avevano siglato una partnership per promuovere la diffusione di veicoli e infrastrutture a gas naturale, prevedendo, tra l’altro, la realizzazione di una stazione di rifornimento per veicoli pesanti nel quartier generale Iveco di Torino Est. Oggi quell’idea ha preso forma e la stazione è operativa, prima nel suo genere per quanto riguarda il capoluogo piemontese. Si tratta di una struttura all’avanguardia, posizionata sull’ex Strada delle Cascinette, in una zona strategica all’incrocio di importanti reti di trasporto (A4 Torino-Milano e A5 Torino-Aosta, tangenziale).

La stazione, sviluppata su un’area di oltre 5.000 mq, è composta da 2 erogatori di LNG e 4 di CNG, nonché da alcune colonnine di ricarica per mezzi elettrici, alimentate da un impianto fotovoltaico situato sul tetto. Adiacente si trova la concessionaria Iveco Orecchia, il dealer che supporterà i clienti nella transizione verso un trasporto sostenibile con un servizio completo di vendita, assistenza e, appunto, rifornimento.

Da sinistra, Roberto Gambaro, WMF manager Iveco, Alberto Unia, assessore Ambiente Comune Torino, Mihai Daderlat, business director Mercato Italia Iveco; Domenico De Rosa, amministratore delegato SMET; Matthieu Bonvoisin, direttore Business line Infra Energy di Engie Italia; Matteo Marnati, assessore Ambiente Regione Piemonte.

L’obiettivo dichiarato di Engie Italia è molto ambizioso: diventare leader nella transizione a zero emissioni di CO2 sfruttando in tal senso i vantaggi del gas naturale. «Engie ha un’attività ventennale in oltre 160 stazioni di servizio in Europa – ha dichiarato in proposito Matthieu Bonvoisin, direttore della Business line infra energy di Engie Italia – Nel Nord Italia vi è un livello altissimo di emissioni di anidride carbonica, prodotte per il 50% dal riscaldamento privato, per il 25% dalle industrie e per il 25% dal trasporti. Lo sviluppo di una rete di infrastrutture di rifornimento a LNG permette in questo senso di diminuire gli effetti inquinanti per i trasporti pesanti e anche di ridurre l’inquinamento acustico».

Gli ha fatto eco Fabrizio Buffa, Gas Business development manager Iveco, sottolineando che «l’impegno sinergico messo in campo con Engie per la realizzazione di questo progetto virtuoso rappresenta perfettamente la convinzione di Iveco che un lavoro congiunto, portato avanti dai diversi player del settore, sia determinante nello sviluppo strutturato e rapido di un trasporto alternativo davvero sostenibile che oggi vede la sua massima espressione con l’impiego del BioMetano».

Il Memorandum d’Intesa (MOU) del 2017 punta ad ampliare diversi progetti comuni, dalla Francia (sede Iveco a Trappes) al Regno Unito (porto di Immingham) fino alla Romania (Alba Lulia). In territorio italiano, nel frattempo, Engie sta lavorando su tre altri progetti di stazioni LNG-CNG nel Nord dell’Italia, oltre all’installazione di decine di punti di ricarica elettrica su tutto il territorio.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti