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Renault Trafic Intens 2.0 DCI. Consegne in blu

Compatto all’esterno e generoso all’interno, parsimonioso nei consumi e maneggevole nel traffico, il nuovo Renault Trafic si colloca fra i veicoli più adatti al piccolo cabotaggio nei centri urbani ed extraurbani

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RENAULT TRAFIC MY19 – L1 H1 T292.0 BLUE DCI 170 – 2.0 DCI INTENS

MotoreEnergy dCi 170 EDC con S&S
Cilindrata1.197 cc
Potenza170 CV @ 3500 giri/min
Coppia Massima380 Nm @ 1500 giri/min
Normativa EmissioniEuro 6 D-temp
Cambioautomatico
a doppia frizione ECD6
TrazioneAnteriore
Intervalli di
manutenzione
ogni 40.000 km/2 anni
Capacità serbatoio80 l
AD Blue20 l
Peso PTT2.900 kg
Altezza1.971 mm
Larghezza (specchi ripiegati/fuori)1.956/2.283 mm
Lunghezza4.999 mm
Passo3.098 mm
Altezza vano di carico1.387 mm
Larghezza vano di carico1.662 mm
Larghezza fra passaruota1.268 mm
Lunghezza piano di carico2.537 mm
L x H portello paratia510×222 mm
Lunghezza (compresa
area sotto panchetta)
2.950 mm
Portata utile1.224 kg
Volume di carico5,2 m3

Sfoggia un’elegante livrea il Renault Trafic in prova, un Blu Panorama che sembra lontano parente del colore ufficiale delle Renault-Alpine protagoniste dei Rally anni 60. Riferimento nobile, per un veicolo con allestimento di fascia alta: si chiama Intens e prevede la collezione intera di accessori come fari fendinebbia, calandra cromata con paraurti in tinta, fari full LED, cerchi in lega da 17” e tanto altro. Segno distintivo della nuova serie è la firma luminosa a forma di C delle luci di posizione, accese anche di giorno. Il prezzo, per tutta questa ricca dotazione, non può essere popolare: 34.130 euro (iva esclusa). Tutto sta capire se li vale.

INTERNI MODERNI

Il centro della plancia è dominato da uno “smart cockpit” dal quale, grazie allo schermo multi-tocuh, è possibile governare la connettività di bordo con il sistema R-Link che combina funzioni come il Media Nav Evolution (compatibile con Android Auto e Apple CarPlay) e R&Go.

Il nuoco cambio automatico a doppia frizione ECD6 risalta l’elasticità del motore 2.0 DCI da 170 CV ed è connotato da un’ottima rapportatura.

Prendiamo contatto con il nostro furgone di buon mattino. Contatto elettronico e moderno: è la Card Renault, infatti, a sbloccare le serrature e a permetterci di salire a bordo. Se si hanno le mani occupate con un pacco, è come avere un assistente, che peraltro rimane fedele al momento dell’avviamento, quando è sufficiente inserire la stessa Card nell’apposita fessura sulla plancia. Per la serie: la chiave, un retaggio del passato.

Questa sensazione di modernità lascia tracce anche in plancia, tramite un design più stilizzato, arricchito di inserti in alluminio satinato che segnano il contorno delle bocchette di ventilazione, il profilo della console centrale, i comandi del climatizzatore, la leva del cambio e le cornici degli strumenti. Il centro della plancia è dominato da uno smart cockpit dal quale, grazie allo schermo multi-touch, si governa la connettività di bordo con il sistema R-Link che combina funzioni come il Media Nav Evolution e R&Go. Innumerevoli i vani portaoggetti, anche se quello più ampio – con una capacità di 54 litri – è celato sotto alla doppia panchetta passeggeri.

Sicurezza e assistenza alla guida

WIDE VIEW: E L’ANGOLO È… MORTO

Comodo in manovra lo specchio interno collocato sull’aletta parasole Wide View che, insieme a un avvisatore acustico, permette di controllare il micidiale angolo morto: soluzione economica e agevole.

Abbiamo trovato veramente comodo in manovra lo specchio interno collocato sull’aletta parasole “Wide View” che, insieme a un avvisatore acustico, permette di controllare l’angolo morto: una soluzione economica e agevole. Il modello in prova disponeva anche di assistenza al parcheggio anteriore e posteriore, con avvisatori acustici e telecamera di retromarcia che rimanda le immagini sul display del Media Nav Evolution. Il Trafic, inoltre, è equipaggiato con un ESP di nuova generazione che adatta automaticamente la traiettoria in funzione del carico e ingloba anche il sistema anti-sbandamento del traino. Nella guida notturna abbiamo trovato di grande efficacia i fari fendinebbia con funzione cornering, che si accendono in curva (lato destro o sinistro) per ampliare il campo visivo.

Ma non finisce qui: ogni ruota è dotata di un sensore, montato nella valvola di gonfiaggio, che in marcia misura periodicamente la pressione dello pneumatico: in caso di pressione insufficiente, si accende una spia luminosa di segnalazione.

Lo spazio per le merci

UN VANO DI CARICO ULTRAILLUMINATO

Grazie a una botola ricavata nella paratia, è possibile infilare oggetti fin sotto il divanetto passeggero. La soluzione consente di aumentare la lunghezza di carico di 1,21 m.

Quando si aprono gli sportelli di accesso al vano di carico in tinta Blu Panorama, sembra di entrare in un locale notturno. L’effetto, oltre che dal colore, è generato dal sistema di illuminazione interna intensiva a LED (500 lumen). La stiva, di forma rettangolare, consente di ottimizzare il carico. Il pianale nel nostro caso è rivestito in polipropilene ad alta resistenza. Con una lunghezza di 2.537 mm, una larghezza di 1.662 mm (1.268 fra passaruota) e un’altezza di 1.387 mm, il volume di carico arriva a 5,2 m3. La portata utile è di 1.224 kg. Inoltre, grazie a una botola ricavata nella paratia, è possibile infilare oggetti fin sotto il divanetto passeggero. La soluzione consente di aumentare la lunghezza di carico di 1,21 m. L’accesso alla zona carico avviene tramite due portelloni posteriori a battente, con apertura fino a 255°, o tramite il portellone laterale scorrevole.

SULLA STRADA DEI CASTELLI

È tempo di partire: premiamo il pulsante Start e il motore s’avvia prontamente. È freddo a Roma e la temperatura mattutina balla sui 4-5 gradi. Per cui con la scusa che il motore si riscalda, regoliamo sedile e volante per iniziare poi a esplorare tutti i vari comandi. All’interno dell’abitacolo si percepisce appena il rombo del motore. Impostiamo il navigatore sul nostro itinerario di consegne virtuale, sintonizziamo una radio di compagnia e ci immettiamo nel già congestionato traffico romano. Apprezziamo la frenata modulare – ma decisa – negli stop&go della guida cittadina. E anche la ripresa è di certo generosa. Lasciamo le vie del centro e, prendendo la via Appia, ci dirigiamo verso i Castelli Romani. Sulle salite della via Dei Laghi, l’ottima rapportatura del nuovo cambio automatico a doppia frizione ECD6 risalta l’elasticità del motore 2.0 DCI da 170 CV.

Pratica la soluzione di ricavare una piccola scrivania su cui poggiare il pc portatile e già attrezzata con clip fermafogli attraverso il ribaltamento dello schienale del sedile centrale.


Rispetto alla precedente versione, questo propulsore è stato privato del secondo turbo e quindi, adesso, la sovralimentazione è affidata a un’unica turbina a geometria variabile. La modifica implica un minor peso, più semplicità di manutenzione, minori consumi, aumento della potenza e della coppia che tocca i 380 Nm. Ma non è tutto, perché il 2.0 DCI Renault risulta anche più pulito grazie al sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR) che gli fa guadagnare la classificazione Euro 6d-temp.

Effettuiamo il nostro giro di consegne e, ripartendo dalle rive del Lago di Albano, prendiamo la via del ritorno verso Roma. Dopo aver percorso circa 150 km abbiamo bruciato appena 9 litri di gasolio, con un consumo di circa 16,7 km al litro. Una media impossibile da non definire parsimoniosa e soprattutto da considerare, insieme ai tanti sistemi di sicurezza presenti (vedi box accanto), come compensazione del prezzo di listino.