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Terminal di Taranto: la turca Yilport affida il rilancio a Raffaella Del Prete

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Yilport ha scelto una donna per rilanciare il Molo Polisettoriale del porto di Taranto. Si tratta di Raffaella Del Prete, fino a ieri attiva nel Reefer Terminal di Vado Ligure controllato da APM Terminals e adesso alla guida della San Cataldo Container Terminal, società interamente controllata dal gruppo turco e formalmente titolare della concessione per 49 anni del terminal tarantino. Una scelta giustificata sia dalla volontà di Yilport di puntare in particolare al settore agroalimentare, sia all’esperienza variegata di Del Prete in varie modalità di trasporto. Prima di sbarcare a Vado, infatti, era stata sales area manager per l’impresa ferroviaria Ntv (Italo), global terminal manager per Msc Crociere, terminal productivity manager per Maersk Line e, prima ancora, per tre anni aveva lavorato nel terminal container di Tanjung Pelepas in Malesia

Adesso avrà il delicato compito di moltiplicare la movimentazione dei container portandola in due anni a 500 mila teu e poi, entro i successivi cinque, a 1,5 milioni per poi arrivare progressivamente a 2,5 milioni, capacità massima dell’infrastruttura. Dalla sua ha sicuramente il lavoro di ristrutturazione e di ampliamento della banchina (quella del quarto sporgente è stata aggiornata con un investimento di 76 milioni di euro) e il pescaggio della stessa banchina di 16,5 metri, ma deve pure fare i conti con il graduale inutilizzo delle attività (iniziato dopo l’abbandono da parte di Evergreen, precedente concessionario), come testimoniato dagli attuali numeri dello scalo e anche con la necessità di riconvertire e diversificare i traffici generati dall’attività della ex Ilva.
Ma dalla sua Yilport – tredicesimo operatore mondiale del settore – dispone sia di un accordo mirato proprio per il porto di Taranto con la cinese Cosco, sia di un 24% delle azioni del gruppo CMA CGM (terza compagnia di trasporto container al mondo), sia di attività presenti in 20 porti su scala mondiale e in 6 terminal.  Insomma, tutte sinergie che toccherà a Del Prete provare a sfruttare nel migliore dei modi.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti