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Vienna: divieto di svolta a destra per i camion

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Dal prossimo mese di aprile, i veicoli per il trasporto di merci con massa superiore alle 7,5 tonnellate e con destinazione Vienna, potrebbero dover rispettare il divieto di svolta a destra, a meno che non siano dotati dei moderni sistemi di assistenza per queste manovre. Questa è la proposta di legge presentata dal Governo Federale austriaco e notificata già a Bruxelles alle istituzioni comunitarie, in cui si prevede un periodo di test fino alla fine dell’anno per poi passare a un regime definitivo a partire dal gennaio 2021. Sempre che Bruxelles non abbia in merito delle obiezioni contrarie.

La mozione – come si apprende dall’agenzia di stampa austriaca APA – è stata inviata all’Ue dall’assessore comunale ai trasporti Birgit Hebein (Verdi) già nel gennaio scorso. Nel suo testo   viene previsto che «chiunque in futuro giri a destra senza un sistema di assistenza per camion commette un’infrazione al codice della strada. La disposizione si applica a tutti i veicoli per il trasporto e la spedizione di merci pesanti, compresi i camion comunali per la nettezza urbana, ma non ai trasporti speciali e agli autobus». In più si aggiunge che per rispettare la nuova norma non sarebbero sufficienti i sistemi di monitoraggio con radar e telecamere, se non supportati da alert acustici e ottici per i driver.

La capitale austriaca, che già di per sé punta ad azzerare le morti causate da incidenti stradali (Vision Zero è il principio europeo sulla sicurezza stradale), aveva sollevato la problematica della svolta a destra quando lo scorso anno morì un ragazzo proprio a causa di un mezzo pesante impegnato in una tale manovra, in quanto il giovane si trovava nell’angolo cieco del conducente. Le statistiche – come riportato dall’Asaps – rilevano che il numero di incidenti provocati da camion in ambito urbano sono nel 90% dei casi provocati nel corso di una manovra di svolta a destra. Nella città di Vienna, invece, tra il 2015 e il 2018 i pedoni e i ciclisti morti in tali circostanze hanno toccato una percentuale del 15% sul totale delle vittime di incidenti stradali mortali.

Proposte in questa direzione arrivano anche dalla Germania dove il ministero dei Trasporti ha emanato una norma che rende obbligatorio per i camion immatricolati da maggio 2022 di disporre di un sistema di assistenza alla svolta a destra per aiutare il conducente a rilevare la presenza di pedoni e ciclisti situati in prossimità della parte anteriore del veicolo o sul lato del marciapiede e di emettere un segnale di allerta onde evitare la collisione con essi.

Peraltro dalla stessa data (maggio 2022) anche all’interno dell’Unione Europea scatterà l’obbligo per i camion di nuova immatricolazione di essere dotati di sistemi di assistenza alla svolta e di altri Adas votati alla sicurezza.

Di queste proposte, ma più in generale di sicurezza stradale, si parlerà in occasione del secondo IRU Logistics and Innovation Forum, in calendario a Londra il 21 febbraio prossimo. In programma l’associazione pone le principali sfide in materia di sicurezza che il settore dei trasporti deve affrontare oggi e lo fa invitando a parlare professionisti e stakeholder del settore su temi che vanno dalla digitalizzazione dei trasporti per una migliore sicurezza stradale all’impatto del platooning alla guida autonoma sull’agenda della sicurezza stradale.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti