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Violazione dei tempi di guida? Per la Cassazione anche gli ispettori del Lavoro possono sanzionare

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Ma l’ispettorato del Lavoro può sanzionare un autotrasportatore per la violazione dei tempi di guida e di riposo? Il Tribunale di Brescia, investito della questione, aveva risposto di no e quindi aveva disposto l’annullamento di un verbale della locale direzione provinciale del Lavoro a carico di un’azienda di autotrasporti? Ma la Cassazione, con sentenza depositata il 12 ottobre (n. 20594/16), ha ribaltato la decisione e ha sancito la piena competenza degli ispettori del Lavoro ad accertare le violazioni in materia di tempi di guida e di riposo di cui al Regolamento U.E 561/2006 e successive modifiche, e ad applicare le conseguenti sanzioni previste dall’art. 174 c.d.s. attraverso l’analisi delle registrazioni del tachigrafo. Seconda la Suprema Corte, infatti, l’esame di tale documentazione risponde all’esigenza di garantire, da un lato, la pubblica incolumità e la sicurezza della circolazione stradale, dall’altro la tutela del lavoratore. Di conseguenza, conclude la Cassazione, «il relativo accertamento è prerogativa di tutti gli organi che, nell’ambito delle rispettive competenze, sono preposti a specifiche funzioni», tra i quali compare l’ispettorato del lavoro per ciò che riguarda il controllo delle condizioni lavorative.

Peraltro, proprio adeguandosi a tale sentenza, anche il ministero del Lavoro ha emanato la nota n.21281 del 18 novembre in cui riafferma la competenza in esame degli ispettori del lavoro.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti