Il 2026 parte con il piede giusto per il mercato dei veicoli trainati in Italia. Secondo il Centro Studi e Statistiche di UNRAE, a gennaio sono state immatricolate 1.190 unità di rimorchi e semirimorchi sopra le 3,5 t, in crescita del 13,2% rispetto alle 1.051 unità dello stesso mese del 2025.
«Accogliamo con favore la buona performance di gennaio – commenta Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE – che riflette ancora lo slancio degli ordini maturati nel corso dello scorso anno. Tuttavia, occorre fare attenzione ai tempi di attuazione del Fondo straordinario per il trasporto merci da 590 milioni di euro: eventuali ritardi potrebbero generare un effetto “attesa”, con possibili ripercussioni sugli ordini e sugli investimenti delle imprese».
Il messaggio resta però chiaro: il mercato dà una nota di ottimismo. L’importante sarà essere rapidi nella gestione degli incentivi al rinnovo del parco per garantire continuità nella crescita dei prossimi mesi. A tal proposito ricordiamo che dei 590 milioni vengono destinati ai rimorchi e semirimorchi il 18% delle risorse.
Mercato dei veicoli trainati in Italia: il 2026 parte con il turbo
Le immatricolazioni di rimorchi e semirimorchi sopra le 3,5 t segnano +13,2% rispetto a gennaio 2025. Un avvio positivo, frutto anche degli ordini maturati nel 2025, ma tutto dipenderà dai tempi di attuazione del Fondo straordinario da 590 milioni
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