Secondo indiscrezioni riportate da La Stampa, MSC Mediterranean Shipping Company starebbe valutando l’ingresso come tenant principale in un nuovo e imponente sviluppo logistico in fase di realizzazione a San Michele, alle porte di Alessandria.
Il progetto, firmato da TechBau e sostenuto da un finanziamento di Intesa Sanpaolo pari a 110 milioni di euro, rappresenta una delle operazioni più rilevanti nel panorama del real estate logistico italiano.
Un hub da 187.000 mq nel cuore dei corridoi nord-ovest
Il nuovo polo logistico sorgerà in una posizione estremamente strategica, tra le autostrade A21 e A26, a pochi chilometri dal casello di Alessandria Ovest. Il progetto prevede la realizzazione di due edifici per una superficie complessiva di circa 187.000 mq, destinati a funzioni di stoccaggio e distribuzione.
La possibile presenza di MSC come anchor tenant rafforza l’ipotesi di uno sviluppo orientato alla logistica containerizzata, con attività di deconsolidamento e smistamento merci provenienti dai porti liguri, in particolare da Porto di Genova e Porto di Savona.
Retroportualità e integrazione mare-terra
L’interesse di MSC si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della catena logistica terrestre, in cui i retroporti assumono un ruolo sempre più centrale.
Il sito di San Michele potrebbe infatti configurarsi come un vero e proprio gateway retroportuale, capace di alleggerire la pressione sugli scali liguri e migliorare l’efficienza dei flussi verso il Nord Italia e i mercati europei.
Per gli operatori del trasporto e della logistica, questo tipo di infrastruttura rappresenta un nodo chiave per ridurre i tempi di attesa nei porti, ottimizzare i carichi su gomma, integrare modalità di trasporto diverse (mare-strada, e potenzialmente ferro)
Sostenibilità e attrattività per i grandi player
Uno degli elementi distintivi del progetto è il forte orientamento ESG. Il polo è progettato per ottenere certificazioni ambientali di alto livello (LEED Platinum), con impianti fotovoltaici e ampie aree verdi già previste dal developer. Questo approccio risponde alle esigenze dei grandi operatori globali, sempre più attenti alla sostenibilità delle proprie supply chain e alla riduzione dell’impatto ambientale.
Impatti sul territorio e sul settore
Per il territorio alessandrino, l’investimento rappresenta un’importante leva di sviluppo economico, con una ricaduta occupazionale stimata in oltre 550 posti di lavoro e un rafforzamento del ruolo logistico del Piemonte nel sistema nord-occidentale.
Dal punto di vista settoriale, l’operazione conferma alcune tendenze ormai consolidate:
- crescente interesse dei grandi armatori per la logistica terrestre
- sviluppo di poli multimodali in prossimità dei porti
- attrattività del mercato logistico italiano nonostante le incertezze macroeconomiche


