Per le imprese di autotrasporto a caccia di autisti il calendario da segnare comincia il 23 ottobre. Dalle 9 di quel giorno sarà infatti possibile precompilare le domande per il Decreto flussi 2027, che consente anche alle aziende del trasporto merci di assumere lavoratori provenienti da Paesi extra-Ue.
La circolare interministeriale n. 7185 del 1° ottobre mette nero su bianco le istruzioni operative. Per il 2027 sono autorizzati complessivamente 165.850 ingressi: 89.000 per lavoro stagionale, 650 per lavoro autonomo e soprattutto 76.200 per lavoro subordinato non stagionale, categoria nella quale rientra anche l’autotrasporto merci. Attenzione però: questi 76.200 posti non sono riservati ai camionisti, ma vengono condivisi tra i diversi settori produttivi contemplati dal decreto.
La prima scadenza è il 23 ottobre
La fase di precompilazione sul Portale Servizi ALI del ministero dell’Interno resterà aperta dalle 9 del 23 ottobre alle 20 del 7 dicembre 2026. Dal 9 al 13 dicembre il sistema riaprirà soltanto per consentire di completare o modificare le pratiche già inserite: non sarà invece possibile presentarne di nuove.
Per il lavoro subordinato non stagionale, e quindi anche per le richieste delle imprese di autotrasporto, il vero click day scatterà alle 9 del 16 febbraio 2027, utilizzando il modello B2020. Le domande potranno essere trasmesse anche successivamente, fino al 31 dicembre, ma soltanto nei limiti delle quote ancora disponibili.
Autista sì, ma la patente deve essere convertibile
C’è però un passaggio decisivo per chi cerca conducenti. L’inclusione di un Paese nel Decreto flussi non basta, da sola, per consentire a un suo cittadino di arrivare in Italia e mettersi alla guida di un camion.
Nel settore dell’autotrasporto merci il lavoratore destinato alla guida deve infatti essere in possesso di una patente professionale equivalente alla categoria CE e convertibile in Italia sulla base di un accordo di reciprocità in vigore. Per l’effettivo impiego come conducente deve inoltre aver assolto gli obblighi formativi necessari per ottenere la Carta di qualificazione del conducente (CQC).
È un particolare da tenere presente anche rispetto a una delle novità del 2027: tra i Paesi ammessi ai flussi entra infatti anche il Kenya, dopo il Memorandum sulla migrazione e la mobilità firmato con l’Italia il 2 luglio scorso. L’ingresso del Kenya nell’elenco generale non significa però automaticamente che da quel Paese possano essere assunti conducenti professionali: per guidare resta necessario il requisito della convertibilità della patente.
Più tempo per completare l’assunzione
La procedura concede inoltre qualche giorno in più alle imprese. Il datore di lavoro avrà 15 giorni, dalla comunicazione della conclusione degli accertamenti sulla domanda di visto, per confermare allo Sportello unico la richiesta di nulla osta. In mancanza della conferma, la pratica decade.
Passa inoltre da otto a quindici giorni dall’ingresso in Italia il termine entro cui datore di lavoro e lavoratore devono sottoscrivere il contratto di soggiorno e trasmetterlo telematicamente allo Sportello unico.
Per un settore che continua a fare i conti con la difficoltà di reperire conducenti, il Decreto flussi rappresenta dunque un canale in più per allargare il bacino di reclutamento. Ma non è una scorciatoia: tra quote disponibili, click day, convertibilità delle patenti e qualificazione professionale, per le aziende interessate la partita comincia molto prima dell’arrivo dell’autista in cabina.


