Cinque chilometri di coda sulla viabilità ordinaria, mezzi pesanti riversati sull'Aurelia, traffico merci al collasso con ritardi nelle consegne, in particolare di derrate alimentari alla GDO. Sono le conseguenze prodotte dalla chiusura dei caselli autostradali di Pra' e Pegli, decisa da Società Autostrade e denunciata da Trasportounito
Confermati nel complesso i divieti di circolazione, anche se tra le deroghe compare quella che consente di rientrare a casa a chi si trova a non più di 50 km di distanza, a chi è impegnato nell'intermodale, a chi trasporta prodotti anti-Covid
Prima lo spettro della Brexit ha creato la corsa agli stock, motivati dal tentativo di aggirare probabili dazi. Poi la chiusura della frontiera francese, decisa per fronteggiare la diffusione della variante UK del virus, ha creato fino a 40 km di code, con migliaia di camionisti in attesa e in difficoltà
«Emergenza sanitaria: le lezioni apprese dalla logistica e quelle (forse) ancora da apprendere» è il titolo dell’incontro che accompagna il 16 dicembre (ore 9,30-13,00) il contest di Assologistica per l’assegnazione dei premi all’innovazione, giunto alla sua 16° edizione
Dopo 14 anni di lavori e 3,3 miliardi di investimento, apre al traffico il tunnel a due canne che di fatto avvicina l'Italia all'Europa. Sull'asse nord-sud potranno circolare treni merci con una lunghezza fino a 750 m e un peso fino a 2150 tonin direzione sud e 2000 ton in direzione nord. Finora i treni con profilo standard P400 (semirimorchi per autocarri con angoli fino a 4 m) potevano raggiungere Milano solo tramite la galleria del Lötschberg. Adesso si apre un secondo percorso
e autorizzazioni ai trasporti eccezionali continuano a conservare la loro validità per i 90 giorni successivi alla data dichiarata di cessazione dello stato di emergenza da Covid-19
È sempre la stessa serie che si ripete senza fine: una nevicata, neanche troppo improvvisa, manda in tilt il traffico. E così Il presidente di Regione richiama Autostrade alle sue responsabilità, questa dice che la colpa è dei camion, mentre sindacati e associazioni dell'autotrasporto la ribaltano sul concessionario. Una domanda: ma in Svezia, dove nevica tutti i giorni, come fanno a circolare?
Non possono chiudere, nè contenere i costi. E quindi di fatto, pur essendo sull'orlo del fallimento, non ottengono i sostegni del decreto ristori. Da qui la decisione delle organizzazioni di categoria di incrociare le braccia per quattro giorni, a partire dalla sera del 14 dicembre