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Quando il trailer diventa intelligente

Webfleet Solutions fa coppia con Viberti per tracciare i trailer italiani e selezionare, tra i tanti dati raccolti, quelli più utili e funzionali alla singola missione di trasporto. Ci spiegano come Roberto Mollo, managing director dell’azienda cui fanno capo gli storici brand tricolori Viberti e Cardi, e Marco Federzoni, direttore vendite Italia dell’emanazione telematica di Bridgestone

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Il Gruppo Wielton, fra i primi cinque allestitori europei e decimo nella classifica mondiale grazie a marchi quali il tedesco Langendorf, il francese Fruehauf, il britannico Lawrence David e l’italiana Viberti, ha stretto una collaborazione con Webfleet Solutions, leader europeo nella fornitura di servizi telematici e parte del colosso degli pneumatici Bridgestone. L’accordo prevede di pre-equipaggiare i semirimorchi in produzione con la telematica di Webfleet Solutions, ma sul lungo termine investirà ulteriori sviluppi nella telematica avanzata dei rimorchi. 

In Italia l’Asset Tracking di Webfleet Solutions sarà installato, quindi, sui semirimorchi Viberti direttamente in fase di assemblaggio. Ciò significa che i clienti italiani saranno quelli che inizialmente potranno beneficiare della nuova tecnologia, ottenendo un completo tracking e controllo su posizione e utilizzo dei rimorchi in flotta.

Più precisamente, il sistema è progettato per fornire una serie di funzionalità con cui i fleet manager e i proprietari delle aziende sono messi in condizione di ottenere il massimo valore e la massima produttività da ciascuno dei loro mezzi. Oltre a scoprire la posizione di ogni trailer in pochi secondi, infatti, con tutti i vantaggi che ciò comporta in termini di sicurezza, grazie alla funzione di accoppiamento, le informazioni sui semirimorchi possono essere visualizzate automaticamente sulla mappa, così da identificare facilmente quali mezzi siano collegati a quale veicolo. 

Inoltre, il sistema di notifica può informare gli utenti sul superamento di aree definite e sulla presenza di traffico lungo una direttrice, così come può migliorare la pianificazione della manutenzione in base ai dati del contachilometri, alle ore di funzionamento del motore o alla data dell’ultima ispezione. A seconda delle esigenze del vettore, il sistema può essere esteso con funzionalità aggiuntive, fornendo la lettura dei dati sull’apertura del vano di carico o sulla temperatura dei prodotti trasportati.

Insomma, i servizi offerti sono diversi e flessibili, ma la cosa che più colpisce è che non sono definiti in modo generico, una volta per tutte, quanto funzionalizzati al tipo di missione in cui il singolo trasportatore è impegnato. Una modalità di declinare in modo sartoriale funzioni digitali che merita un approfondimento dettagliato affidato alla voce dei protagonisti.

Roberto Mollo, managing director di Viberti

Alle origini di un’idea

«L’idea è nata circa un anno fa, durante il primo lockdown – ricorda Roberto Mollo, managing director di Viberti – e in pochi mesi è stata messa in piedi e offerta ai clienti. Si tratta di un accordo stipulato a livello di Gruppo, quindi per tutti i brand di Wielton in Europa, ma è partito in Italia per i primi test e in questo momento è offerto come optional, anche se stiamo ragionando seriamente di introdurlo come equipaggiamento standard su tutta la gamma».

Marco Federzoni, Direttore vendite Italia di Webfleet Solutions

«Contiamo di equipaggiare entro il 2021 circa 500 trailer – aggiunge Marco Federzoni, Direttore vendite Italia di Webfleet Solutions – Ma è importante sottolineare che quanto mettiamo nella disponibilità delle aziende di autotrasporto è molto di più di un semplice navigatore satellitare: il sistema infatti riesce a gestire una enorme quantità di dati, anche se, per ogni cliente, scegliamo quelli da porre in risalto in quanto più utili in funzione del suo specifico lavoro».

Solo dati rilevanti

La selezione funzionale dei dati, quindi, è un concetto basilare del servizio, orientato a non mettere nella disponibilità del trasportatore una quantità di numeri abnorme e difficili da gestire. Al contrario si mira a scegliere le informazioni in grado di migliorare il lavoro, senza appesantirlo.

In che modo è presto detto. Il sistema consente innanzi tutto di sapere dove si trova il trailer e di realizzare una reportistica accurata di molte altre informazioni, come – esemplifica Mollo – «la velocità di percorrenza, il tragitto fatto, le frenate e le sterzate brusche, l’handling di guida. In pratica, è possibile analizzare lo stile di guida del conducente e lavorare sull’efficienza, nella convinzione – spesso trascurata – che un controllo della guida e dell’ottimizzazione dei percorsi possa migliorare i consumi. Perché è evidente che se lungo la strada che sto per percorrere si è formata una coda, è vantaggioso conoscere in tempo reale un possibile percorso alternativo».

Secondo Mollo «è questo il futuro» su cui sarebbe opportuno lavorare maggiormente: «Si parla continuamente dell’importanza del “green” o di energie alternative, ma ancora non esistono soluzioni concrete. Noi invece mettiamo il trasportatore in condizione di dare un beneficio diretto all’ambiente lavorando sull’incremento dell’efficienza di guida. Perché utilizzare un mezzo meno inquinante può rivelarsi insufficiente se non si adotta anche una guida meno inquinante. Senza considerare che una gestione più efficace della propria flotta genera un immediato risparmio di denaro».

«Il vantaggio che offriamo come terze parti, non essendo integrati nel rimorchio stesso – puntualizza ancora Federzoni – «è che possiamo interfacciarci con il trattore o con tutti quelli che prenderanno in carico un determinato trailer. Abbiamo previsto al riguardo quello che definiamo “aggancio dinamico”. Quando cioè il rimorchio “vede” nella sua area il trattore a cui è agganciato e dopo qualche minuto percepisce il contatto, a quel punto i due mezzi sono in grado di comunicare a chi gestisce la flotta che quella targa e quel semirimorchio sono uniti. E tutto questo senza che l’autista debba intervenire sull’aggancio o effettuare una qualsiasi altra azione. È tutto automatico: il conducente può tranquillamente concentrarsi alla guida».

Semplice e intuitivo

Viberti stava pensando da tempo a come sviluppare questa idea innovativa. «Ci siamo resi conto di aver trovato il partner giusto – spiega Mollo – quando abbiamo verificato come, il sistema offerto da Webfleet, fosse così immediato, semplice da usare e dotato di un’interfaccia intuitiva. A quel punto è stato facile unire i nostri interessi».

«Un altro grande vantaggio – aggiunge Federzoni – è la grande stabilità della nostra piattaforma, sia per la sicurezza che per la privacy. Valori importanti, a volte messi in secondo piano, ma invece basilari». Il sistema sfrutta una centralina collegata, tramite un cavo dedicato, alla centralina del rimorchio dell’EBS. In questo modo diventa possibile controllare la decelerazione del mezzo, gli sbandamenti, il coinvolgimento in un sinistro, così come recuperare i dati dalla piattaforma stessa sul cloud, capire se una merce è deteriorata, quando e dove sia avvenuta tale eventualità.

«Attualmente – conclude Mollo – Viberti offre tre mesi di test sul sistema con canone gratuito per mettere in condizione il cliente di testare il servizio e individuare e valutare i dati di cui necessita. Trascorso questo lasso di tempo può scegliere se abbonarsi. E se anche decidesse di non farlo il sistema resta montato, senza però trasmettere dati».

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