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Anche Autosped G usa l’HVO: in un anno tagliata CO2 per 20 mila tonnellate

Il gruppo controllato dalla famiglia Gavio – di fatto la business unit attiva nel trasporto e nella logistica – ha iniziato a usare il carburante a ridotte emissioni nel gennaio 2023. Per la precisione, ha immesso negli oltre 1.600 veicoli della flotta qualcosa come 9,3 milioni di litri di carburante, sufficienti a percorrere circa 31,4 milioni di chilometri. E l’ambiente ringrazia…

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Le dimensioni aiutano a spingere le notizie. L’HVO, ormai, è un carburante sempre più utilizzato. Anche da tanti padroncini. Ma quando ad adottarlo è una flotta di oltre 1.600 mezzi, è ovvio che la cosa susciti maggiore interesse, non fosse altro per il potere di moltiplicare i relativi benefici. Stiamo parlando del Gruppo Autosped G, Business Unit attiva nella logistica e nei trasporti che fa capo alla famiglia Gavio tramite la Holding Aurelia, spesso al centro delle cronache del settore per operazioni di acquisizione di altre società, sintomo di quel processo di concentrazione che sta diventando il tratto tipico di questa stagione (come peraltro fotografato in dettaglio dalla quarta edizione «100 Numeri per capire l’autotrasporto»). Già dall’inizio del 2023 questo Gruppo ha deciso di alimentare il 95% dei propri veicoli tramite HVO, mettendo nei serbatoi qualcosa come 9,3 milioni di litri di carburante, sufficienti a percorrere circa 31,4 milioni di chilometri. Se quindi l’olio vegetale idrogenato (prodotto cioè tramite processo di idrogenazione di oli vegetali, grassi animali e materiale di scarto di origine vegetale) è in grado di tagliare le emissioni di CO2 del 90%, a conti fatti in casa Autosped G hanno evitato di immetterne nell’aria circa 19.600 tonnellate.

Luca Giorgi, Amministratore Delegato del Gruppo Autosped G

E questo dato è molto importante, ricorda l’amministratore delegato del Gruppo Autosped G, Luca Giorgi, perché è «un ulteriore passo nel percorso iniziato due anni fa con il primo Rapporto di sostenibilità che rendiconta tutte le politiche adottate dal gruppo Autosped G nel sociale e verso l’ambiente». Come a dire, usare l’HVO aiuta in qualche modo a stilare un Rapporto di sostenibilità e quindi a ottenere quei benefici in termini di accesso al credito garantiti da questo documento. Senza considerare che l’HVO ottiene anche i rimborsi delle accise al pari del gasolio e proprio la sua capacità di contenere le emissioni consente di accedere ai benefici delle Sabatini Green.

La società nel complesso ha pubblicato il terzo Bilancio di Sostenibilità soggetto a «limited assurance» da parte di Deloitte registrando nel 2023 un volume d’affari superiore agli 860 milioni di euro, in crescita di circa il 4% rispetto al 2022, con un EBITDA migliorato del 24%. 

Il Gruppo Autosped G, comunque, inserisce l’uso dell’HVO in un percorso articolato di sostenibilità, intrapreso con varie iniziative, che contemplano progetti di formazione per i conducenti sulle pratiche di guida eco-sostenibili e l’adozione di software che monitorano lo stile di guida degli autisti al fine di consigliare i miglioramenti necessari per la riduzione dei consumi.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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