Il Ministero dell’Interno ha annunciato, con circolare n. 5153 del 23 febbraio 2026, la pubblicazione sul Portale dell’Automobilista delle prime informazioni operative sugli alcolock, ossia i dispositivi che impediscono l’avvio del veicolo se il conducente ha assunto alcol.
Nelle ultime ore, infatti, è stato reso disponibile l’elenco iniziale delle officine autorizzate a installare il sistema, insieme ai modelli di alcolock già riconosciuti e alle liste dei veicoli sui quali sono installabili.
Cosa mostra oggi il portale
La pagina dedicata agli alcolock contiene, per ora, un elenco ancora limitato ma già operativo. Attualmente sono indicati due dispositivi:
- Breatech Alcolock B1000
- Zaldy Alcolock
Per ciascun modello il portale mette a disposizione tre collegamenti distinti:
- i dati del costruttore del dispositivo;
- l’elenco delle officine autorizzate all’installazione;
- i modelli di veicoli su cui quel sistema può essere montato.
Si tratta quindi del primo pacchetto di documenti ufficiali, che permette agli utenti obbligati a installare l’alcolock di verificare quale dispositivo è compatibile con il proprio veicolo e dove recarsi per l’installazione.

Che cos’è l’alcolock e quando è obbligatorio installarlo
L’installazione dell’alcolock, lo ricordiamo, è obbligatoria per tutti i conducenti a cui, dopo una condanna per guida in stato di ebbrezza, sono stati apposti sulla patente i codici unionali 68 («Niente Alcool») o 69 («Guida limitata a veicoli dotati di alcolock»).
Il dispositivo funziona come una sorta di etilometro collegato al sistema di avviamento del veicolo: prima di partire, il conducente deve soffiare nel sensore e il mezzo si avvia solo se il test restituisce un livello pari a zero. In caso contrario, il veicolo non parte.
In questo video della nostra serie divulgativa Truckani Tech vi spieghiamo come funziona.


