L’autotrasporto italiano si trova di fronte a una sfida storica: l’entrata in vigore dell’ETS2, il nuovo sistema europeo di scambio delle emissioni, previsto per il 2028. Secondo stime preliminari di Federtrasporti, i costi operativi per le flotte nazionali potrebbero aumentare di circa 6.000 euro per veicolo all’anno, un impatto significativo soprattutto per le medie e piccole aziende.
Ma c’è una notizia positiva: la Banca Europea per gli Investimenti (EIB), insieme alla Commissione Europea, ha creato l’ETS2 Frontloading Facility, una linea di finanziamento da ben 3 miliardi di euro destinata a sostenere la transizione verso la decarbonizzazione dei settori coperti dall’ETS2, tra cui il trasporto su strada.
Come funziona e cosa offre alle aziende di autotrasporto
- Finanziamenti anticipati: gli Stati membri potranno accedere ai fondi prima dell’avvio ufficiale dell’ETS2 e della raccolta dei proventi, permettendo alle aziende di programmare investimenti strategici senza dover subito sostenere l’incremento dei costi.
- Veicoli a zero emissioni: supporto per l’acquisto di camion elettrici o a idrogeno e per lo sviluppo di infrastrutture di ricarica e rifornimento.
- Mobilità sostenibile e multimodale: incentivi per soluzioni di trasporto condiviso, logistica più efficiente e riduzione dei consumi energetici.
- Transizione equa e sostenibile: il fondo mira a garantire una transizione socialmente equa e a supportare le famiglie e i lavoratori con soluzioni più economiche e pulite.
Perché è una possibile via di uscita
L’ETS2 Frontloading Facility non elimina i costi aggiuntivi previsti dal sistema ETS2, ma permette alle aziende di pre-finanziare la transizione e di ridurre nel medio termine i costi operativi grazie all’efficienza energetica e alla mobilità a basse emissioni. Per le flotte italiane, questo significa poter investire in elettrificazione dei mezzi, infrastrutture di ricarica e ottimizzazione logistica prima che la normativa entri pienamente in vigore.
In pratica, la scelta è tra affrontare un aumento di costi senza contromisure o pianificare oggi gli investimenti che permetteranno di ridurre l’impatto economico e ambientale domani.
In definitiva, se l’ETS2 rappresenta una sfida importante, l’ETS2 Frontloading Facility offre un’opportunità concreta alle aziende di autotrasporto italiane per riuscire ad affrontarla: anticipare gli investimenti, modernizzare la flotta e trasformare l’obbligo in una leva strategica di competitività.


