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FS, il 2025 corre sui binari del cargo: merci in crescita, utile di nuovo positivo e investimenti record

Il Gruppo FS chiude il 2025 con il trasporto merci in netta controtendenza rispetto al quadro macro: la Business Unit Cargo porta i ricavi a 1,4 miliardi di euro (+4%) e l’EBITDA a 105 milioni (+72%), trainata dal rilancio dell’intermodale, da treni più pieni e da un deciso riposizionamento tariffario. Su queste basi, il Gruppo archivia ricavi operativi record per 17,3 miliardi, torna all’utile netto (30 milioni) e mette a terra investimenti tecnici per 18,3 miliardi, quasi interamente in Italia

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Nel 2025 del Gruppo FS a parlare è soprattutto il cargo. In un mercato ancora debole sul fronte dei volumi, il trasporto merci va in controtendenza: ricavi operativi a 1,4 miliardi di euro (+4%) e un EBITDA che balza a 105 milioni, in crescita del 72% rispetto al 2024. A spingere sono il recupero dell’intermodale, convogli più saturi e un mix prezzi-servizi più favorevole.

È un segnale chiaro per il mondo della logistica: il Polo Logistica, oggi sotto il brand FS Logistix, dimostra di saper difendere e persino ampliare i margini anche in uno scenario di domanda debole e competizione elevata.

Dietro ai numeri c’è un lavoro profondo di riequilibrio e di esecuzione del Piano Strategico 2025-2029: rinnovo della flotta di locomotori e carri, focus sui traffici intermodali lungo i corridoi europei e rafforzamento della rete di terminal, in Italia e oltreconfine. In parallelo, la piattaforma digitale FS Logistix punta a diventare l’interfaccia unica per gestire in modalità end-to-end ferro, gomma e mare, intercettando la crescente domanda di soluzioni door-to-door, tracciabili e sostenibili.

Sul piano internazionale prosegue l’espansione. TX Logistik consolida la propria presenza lungo l’asse nord-sud e, grazie a nuove partnership, apre anche a collegamenti di lungo raggio, come il recente servizio tra Italia e Svezia attraverso cinque Paesi. Un passo che rafforza il posizionamento del Gruppo nelle catene logistiche nord-europee.

Parallelamente, si intensificano le sinergie tra mare e ferro: gli accordi con operatori logistici puntano a rafforzare i collegamenti tra porti liguri e grandi hub del Nord Italia, snodo cruciale per spostare traffici dalla gomma alla rotaia lungo le direttrici gateway-hinterland.

In questo scenario sempre più cargo-driven, il bilancio consolidato del Gruppo mostra un deciso miglioramento: ricavi operativi a 17,3 miliardi di euro (+4%), EBITDA a circa 2,4 miliardi (+6%) ed EBIT a 350 milioni (+2%). Numeri che riportano l’utile netto in territorio positivo, a 30 milioni, dopo la perdita di 208 milioni registrata nel 2024.

I costi crescono, ma restano in linea con il rafforzamento degli organici e l’aumento delle attività manutentive. Migliora anche la posizione finanziaria netta, che si attesta a 12,8 miliardi, con un rapporto PFN/Patrimonio intorno allo 0,3: un equilibrio che consente al Gruppo di sostenere un piano di sviluppo ambizioso e di lungo periodo.

Il 2025 segna anche una stagione di investimenti senza precedenti: 18,3 miliardi di euro di capex tecnici (+4%), di cui circa 16 legati al PNRR, con tutte le milestone europee rispettate. Oltre il 98% delle risorse resta in Italia: quasi 12 miliardi destinati alle infrastrutture ferroviarie e 4 miliardi alla rete stradale, lungo direttrici strategiche anche per il traffico merci.

Accanto ai numeri economici, si rafforza il profilo di sostenibilità. Le emissioni legate all’energia scendono a circa 1,87 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente (-15% sul 2024, -27% sul 2019), mentre quasi il 90% degli investimenti risulta allineato alla Tassonomia europea. Sul piano sociale, con oltre 8.500 assunzioni e quasi 97 mila dipendenti, il Gruppo si conferma una delle principali piattaforme industriali del Paese.

A chiudere il quadro arrivano anche i giudizi delle agenzie di rating, che confermano la solidità finanziaria e la sostenibilità dell’indebitamento a fronte di un programma di investimenti molto robusto.

Letto dalla cabina di comando del freight, il bilancio 2025 racconta dunque un cambio di passo: il Polo Logistica emerge come motore di redditività e leva della transizione modale, mentre FS Logistix si candida a orchestratore digitale di una catena del valore sempre più integrata.

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