Il mercato dei veicoli industriali torna a correre a marzo, segnando un +12,8% su base annua. Secondo le stime del Centro Studi e Statistiche di Unrae, elaborate sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le immatricolazioni sopra le 3,5 tonnellate hanno raggiunto quota 2.541 unità, contro le 2.252 dello stesso mese del 2025.
A sostenere la crescita è soprattutto il comparto dei veicoli pesanti (≥16 t), che registra un +15,7%. Ma il vero motore del mese sono i trattori stradali, in forte espansione con un +36,2%, mentre i carri segnano una flessione del 9,6%. Più contenuta la dinamica delle altre fasce: crescono leggermente i veicoli fino a 6 tonnellate (+2,1%), mentre arretrano quelli tra 6,01 e 15,99 tonnellate (-3,9%).
Nel complesso, il primo trimestre dell’anno si chiude con 7.534 immatricolazioni, in aumento del 6% rispetto alle 7.106 dello stesso periodo del 2025. Un segnale positivo, che però richiede continuità per consolidarsi.

«Il primo trimestre dell’anno chiude con un risultato positivo, sostenuto dalla dinamica dei veicoli pesanti e, in particolare, dei trattori stradali», osserva Giovanni Dattoli, presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae. Un andamento che, sempre secondo il presidente, deve ora essere accompagnato da strumenti strutturali: serve «una rapida attuazione del Fondo straordinario per il rinnovo del parco, che potrà finalmente offrire un quadro di riferimento più strutturato e stabile anche in una prospettiva di medio-lungo periodo, accompagnando in modo continuativo gli investimenti delle imprese».
Il nodo, però, resta quello delle politiche di sostegno. Dattoli sottolinea come il settore abbia bisogno di certezze e in questo senso Unrae sta proseguendo il confronto con istituzioni e filiera, ribadendo «l’imprescindibile necessità di garantire alle aziende un assetto normativo chiaro e duraturo». In questo quadro, aggiunge Dattoli, la transizione non può poggiare su incentivi intermittenti, ma richiede «misure strutturali, tempi certi di attuazione, il superamento della logica dei click day e una concreta accelerazione nello sviluppo delle infrastrutture per i carburanti alternativi e per la ricarica ad alta potenza».


