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Autotrasporto: due trimestri senza rimborsi accise

Il governo ha rinviato al 2 agosto il taglio per tutti delle accise sui carburanti. Quest'ennesima proroga non ha incontrato il favore degli autotrasportatori, anche perché sono stati contestualmente esclusi dal beneficio del rimborso delle accise nel secondo trimestre 2022, riconosciuto alle sole imprese con veicoli di classe ambientale euro V ed Euro VI. E intanto si rimane ancora in attesa delle procedure per capire come fruire delle risorse stanziate nel primo trimestre

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L’aumento dei prezzi dei carburanti sta ormai da tempo mettendo sotto pressione l’intero settore dell’autotrasporto. Per arginare il problema il governo è intervenuto attuando il taglio delle accise. Una misura d’eccezione che, come noto, è stata più volte prorogata (l’ultimo decreto del Mise firmato lo scorso 24 giugno ha spostato fino al 2 agosto la riduzione delle accise, per tutti, sul prezzo dei carburanti alla pompa).

Tuttavia, questo provvedimento non è piaciuto molto al mondo del trasporto, perché con la riduzione delle accise gli autotrasportatori sono stati contestualmente esclusi dal beneficio del rimborso delle accise, riconosciuto alle sole imprese con veicoli di classe ambientale euro V ed Euro VI. A ribadirlo è stata una circolare dell’Agenzia delle Dogane, che chiarisce appunto che per il secondo trimestre del 2022 gli autotrasportatori «non possono presentare la dichiarazione di rimborso dell’accisa sui litri di gasolio consumati».

I riflessi di questa misura per l’autotrasporto sono quindi addirittura negativi, proprio perché le imprese sono impossibilitate di utilizzare il beneficio del recupero trimestrale delle accise. Non a caso Trasportounito ha parlato nei giorni scorsi di «effetto paradossale» e di «manovra controproducente», criticando fortemente la scelta del governo di tagliare le accise sul carburante. «Si tratta – sostiene l’associazione – di un’operazione complessivamente sbagliata in quanto, oltre a essere costosa, non produce alcun effetto circa il contenimento del costo del carburante poiché il valore è abbondantemente assorbito da logiche di mercato che non vengono adeguatamente presidiate da parte dello Stato».

Sullo sconto generalizzato delle accise e la sospensione del rimborso per l’autotrasporto è intervenuto anche il presidente di Anita, Thomas Baumgartner, secondo cui in assenza di correttivi per gli autotrasportatori sarebbe meglio che la misura non venga più prorogata, affermando che, visto che il gasolio costa ormai più di 2 euro al litro, tanto varrebbe orientare altrove le scelte istituzionali, verso per esempio «la fissazione di un tetto massimo del prezzo delle materie prime o azioni più incisive di contrasto a possibili speculazioni in atto».

Ferma anche la reazione della presidente della commissione Lavoro della Camera, Romina Mura (Pd), che ha sottolineato come gli autotrasportatori non solo siano penalizzati dal fatto di essere esclusi dal recupero per il secondo trimestre 2022, ma che siano ancora in attesa dell’emanazione del decreto attuativo per l’erogazione dei 500 milioni di euro a favore del settore, contenente le modalità operative per poter fruire del credito d’imposta nella misura del 28% della spesa sostenuta nel primo trimestre del 2022 per l’acquisto di gasolio. «Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del cosiddetto Decreto Aiuti – afferma Mura – sono passati più di due mesi e le imprese hanno finora sostenuto i costi esorbitanti dei carburanti per lavorare. In periodo d’emergenza non ci possiamo permettere i tempi lunghi cui siamo stati male abituati da decenni: fuori dai Ministeri c’è un mondo che deve andare avanti e le nuove mobilitazioni degli autotrasportatori sardi sono un altro segnale».

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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