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Pitruzzella: «senza Authority dei trasporti scricchiola la concorrenza. E sui carburanti non c’è cartello»

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Il trasporto ferroviario può migliorare il proprio livello dicompetitività, anche rispetto ai servizi alle merci, laddove venisse insediatal’Autorità di regolazione dei trasporti. È questo in sintesi quanto haauspicato il presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato(AGCM), Giovanni Pitruzzella, nel corso di un’audizione presso la Commissione Attivitàproduttive, commercio e turismo della Camera dei deputati. 

In realtà, Pitruzzella ha ricordato che già nello scorso ottobre,in riferimento ai servizi di trasporto di trasporto di persone e merci,ferroviario e su gomma, l’AGCM aveva segnalato, in sede di predisposizione deldisegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2013, quanto fosseimportante istituire l’Autorità dei trasporti e che, se a distanza di un più diun anno, la cosa non è stata fatta, «pesa soprattutto sul settore ferroviario,dove al medesimo soggetto è riconducibile la rete e la gestione del servizio.Solo l’effettiva operatività di un’autorità indipendente potrà garantire l’accessoalla rete a condizioni trasparenti, eque e non discriminatorie e, dunque, unpiù corretto confronto concorrenziale nei servizi di trasporto passeggeri emerci».
Pitruzzella, peraltro inserito di recente nell’elenco dei 35saggi chiamati dal governo per definire le riforme istituzionali, ha anchesottolineato come ci sia scarsa chiarezza normativa in ordine alla disciplinada applicare in caso di affidamento del servizio di trasporto ferroviario. «Lanormativa nazionale – ha auspicato – dovrebbe prevedere che l’ente localedisponga di autonomia nello scegliere le diverse modalità di gestione delservizio. Segnatamente: lo svolgimento del servizio in regime di liberainiziativa economica; l’affidamento in esclusiva con gara; l’affidamento ad unasocietà mista, il cui socio privato è scelto con gara – con contestuale obbligodi richiedere un parere preventivo all’Autorità di regolazione dei trasportinel caso in cui l’ente non intenda fare ricorso al mercato e, dunque, alla liberaconcorrenza per la gestione del servizio. Nella richiesta di parere l’entedovrà indicare le specifiche condizioni di efficienza che rendono la gestionein “deroga” alla concorrenza non svantaggiosa per i cittadini, rispetto allamodalità in concorrenza».   
L’ultimo aspetto affrontare da Pitruzzella riguarda l’auspicata introduzionedi «prelievi compensativi ai soggetti nuovi entranti – sotto forma di dirittidi esercizio, o royalty, a beneficio dell’ente pubblico sussidiante – nei casidi comprovata alterazione dell’equilibrio economico dei contratti di serviziooggetto di compensazioni pubbliche. Ciò al fine di facilitare l’apertura deimercati senza, al contempo, compromettere l’equilibrio economico di uncontratto di servizio». 
Pitruzzella ha fatto anche un riferimento all’inchiesta condottadall’AGCM a partire dalla fine dello scorso anno sui prezzi dei carburantifissati dalle compagnie petrolifere. Ebbene, il presidente ha fatto presenteche l’inchiesta non ha appurato nulla, che cartelli non sono stati trovati oche le compagnie «sono bravissime a nascondere». 
E anche questa è saggezza…

Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

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