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Ferrovia Bologna-Prato: al via terza fase di potenziamento infrastrutturale e tecnologico

Proseguono i lavori per adeguare la linea agli standard previsti dalla rete europea per il traffico delle merci. L’intervento, a cura di Rete Ferroviaria Italiana, è necessario a garantire il collegamento dei porti dell’area logistica costiera toscana e del sistema logistico e portuale emiliano-romagnolo con il centro e il nord dell’Europa. L’ultimazione dei lavori è prevista per la fine del 2025

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Proseguono i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico della linea ferroviaria Bologna-Prato, cuore del Corridoio ferroviario Scandinavia-Mediterraneo, per l’adeguamento agli standard europei per il traffico delle merci.

Dopo aver concluso la seconda fase dei lavori nel 2022, Rete Ferroviaria Italiana, capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS, ha annunciato infatti il via della terza fase degli interventi di potenziamento infrastrutturale, necessari a incrementare gli standard di regolarità della circolazione e più in generale a garantire il collegamento dei porti dell’area logistica costiera toscana e del sistema logistico e portuale emiliano-romagnolo con il centro e il nord dell’Europa.

L’ultimazione dei lavori è prevista per la fine del 2025, mentre l’investimento complessivo per questo terzo atto di interventi è di oltre 530 milioni di euro.

Le attività in programma

Ma cosa prevede, nel dettaglio, la terza fase dei lavori? Sono previsti innanzitutto interventi all’infrastruttura – gallerie, binari, linea elettrica – e agli impianti tecnologici per la circolazione dei treni, per consentire il passaggio dei treni merci adibiti al trasporto di semirimorchi e container High Cube (autostrada viaggiante).

Le attività più complesse sono quelle di allargamento delle 17 gallerie all’interno delle quali corrono 13 dei 31 chilometri che separano Pianoro da San Benedetto Val di Sambro. La più estesa delle 17 gallerie è lunga oltre 7 chilometri. Per tutte è necessaria la fresatura delle volte, l’abbassamento del piano del ferro e l’adeguamento della linea di alimentazione elettrica dei treni. Secondo quanto riferisce RFI, «l’upgrading dei sistemi di gestione della circolazione aumenterà invece efficienza e affidabilità di tutto il traffico ferroviario, non solo merci ma anche pendolare e di media/lunga percorrenza».

Contestualmente inizieranno i lavori di allargamento della Grande Galleria dell’appennino, il tunnel di 19 km che unisce l’Emilia-Romagna alla Toscana.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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