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Gli aumenti dei pedaggi nei trafori alpini scattati nel 2026

Dal 1° gennaio 2026 i pedaggi per i trafori del Monte Bianco e del Frejus sono aumentati dell’1,19 %, riflettendo l’inflazione media Italia-Francia. Negli ultimi anni gli aumenti oscillano tra il +0,63 % nel 2021e il +7,36 % nel 2023, con impatti crescenti sui costi di trasporto

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Dal 1° gennaio 2026 alle ore 00:01 sono entrate in vigore nuove tariffe per il transito nei trafori del Monte Bianco e del Frejus. L’adeguamento applicato è pari all’1,19 %, corrispondente al tasso medio d’inflazione maturato in Italia e in Francia nel periodo precedente e determinato dalla Commissione intergovernativa che regola questi pedaggi internazionali. 
Per dettaglio ufficiale sulle categorie di veicoli, abbonamenti e mezzi di pagamento si rimanda ai siti di gestione: tunnelmb.net e sftrf.fr.

I pedaggi sono differenziati per classe veicolare (altezza, numero assi, uso commerciale) e per tipologia di biglietto (corsa semplice, andata e ritorno, abbonamenti). Di seguito una sintesi comparativa.

Tre considerazioni per le imprese di autotrasporto

  1. L’aumento come trend: l’adeguamento annuale dei pedaggi secondo inflazione fa sì che i costi di transito aumentino ogni anno, anche se non in modo drammatico. 
  2. Impatto sui costi di esercizio: per le flotte di veicoli pesanti, l’incremento anche di pochi euro per corsa deve essere moltiplicato rispetto al totale dei traffici gestiti ogni anno dall’azienda.
  3. Cosa conviene: per le imprese che transitano frequentemente nei tunnel alpini esistono abbonamenti da 10-20 transiti che riescono a garantire un risparmio significativo rispetto all’acquisto di biglietti singoli. 

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