L’obiettivo ambizioso è quello di un trasporto autonomo completamente elettrico che rivoluzioni le modalità di gestione delle flotte. Il progetto, avviato da Einride, Ericsson e Telia, utilizzerà a questo scopo il 5G, il prossimo standard di comunicazione mobile che permetterà dal 2020 di collegare ad alta velocità milioni di dispositivi. Si tratta di un abilitatore fondamentale del trasporto sostenibile, perché fornirà la connettività e l’affidabilità necessarie per introdurre in sicurezza camion e furgoni a guida autonoma sulle strade pubbliche.
Come funziona? Le soluzioni Ericsson Radio System ed Ericsson Cloud Core per 5G garantiranno connettività ad alte prestazioni al T-pod di Einride, un veicolo senza conducente in funzione in modo continuo negli impianti logistici di DB Schenker a Jönköping, in Svezia.
“Sarà così possibile – sottolinea Robert Falck, AD e fondatore di Einride – introdurre in modo sicuro il T-pod su strada, con la riduzione del 90% delle emissioni di CO2 e l’eliminazione delle emissioni di ossidi di azoto. Crediamo che il nostro T-Pod possa potenzialmente sostituire oltre il 60% dell’attuale trasporto su strada con un’alternativa economicamente competitiva e sostenibile”.
“Il 5G, grazie all’elevata capacità di trasmissione dati e alla latenza ultra-bassa – aggiunge Åsa Tamsons, vicepresidente senior di Ericsson – sta abilitando un nuovo mondo di veicoli autonomi che incrementeranno l’efficienza dei costi e miglioreranno la sicurezza”.
Secondo un report di Ericsson, il potenziale di business del 5G mostra che entro il 2026 gli operatori potranno beneficiare di opportunità di mercato a livello globale, il cui valore arriverà fino a quasi 620 miliardi di dollari.



