Veicoli - logistica - professione

HomeProfessioneLeggi e politicaEcco perché il Ponte sullo Stretto non è una priorità per chi ogni giorno vive sulle strade 

Ecco perché il Ponte sullo Stretto non è una priorità per chi ogni giorno vive sulle strade 

I grandi progetti vengono visti come diversione di enormi risorse sottratte al normale funzionamento delle infrastrutture che risultano critiche per chi ogni giorno affronta la strada. Condizioni che rendono difficile la programmazione e la redditività del settore. Pietro Spirito, esperto di trasporti e infrastrutture, interviene nel dibattito avviato dalla nostra testata sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina

-

Il sondaggio realizzato da Uomini e Trasporti, interrogando la comunità che segue la testata sui canali social in merito alla necessità di realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina, esprime il disagio di un comparto, come quello dell’autotrasporto, che affronta ogni giorno la qualità calante delle infrastrutture nel nostro Paese

Lo stato della manutenzione per la rete stradale ed autostradale è assolutamente carente e calante. Oltretutto i cantieri per affrontare le maggiori criticità determinano effetti di congestione e di rallentamento nella fluidità della circolazione.

Infrastrutture critiche incidono sulla qualità della vita degli autotrasportatori

Gli effetti della dilatazione dei tempi per le consegne e le incertezze sulla programmazione operativa dei viaggi sono tali da peggiorare la qualità della vita per gli addetti al settore, oltre che di incidere sui redditi prodotti e sulla qualità del servizio per i clienti. 

Investire sulla qualità delle reti

Non è quindi stupefacente registrate una maggioranza di giudizi negativi sulla priorità nella realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina (leggi qui anche l’intervista a Luigi Nicosia, amministratore unico di DN Logistica intervenuto sull’argomento). Sono ormai altre le priorità di chi ogni giorno deve utilizzare la rete esistente delle infrastrutture per svolgere il proprio mestiere. Dal sondaggio emerge forte la richiesta di tornare ad investite sulle caratteristiche basiche delle reti. I grandi progetti vengono visti come una diversione di enormi risorse sottratte al normale funzionamento, oltretutto con costi ché poi nel tempo possono riservare ulteriori sorprese negative.

-

close-link