In attesa che il ministero chiarisca con quali criteri funzionerà lo stanziamento di 590 milioni destinato al rinnovamento del parco veicolare dell’autotrasporto dal 2027 in avanti, sempre da fonte ministeriale arriva un altro chiarimento importante che riguarda il Decreto Ministeriale n. 461 del 18 novembre 2021, con cui furono stanziate risorse per l’acquisto di mezzi a elevata sostenibilità (elettrici, ibridi, a metano liquefatto o compresso) con l’obiettivo di supportare le imprese nel delicato passaggio tecnologico lungo un arco temporale esteso, dal 2022 fino al 2026.
Tuttavia, l’interpretazione dei tetti massimi di spesa aveva sollevato dubbi operativi che rischiavano di frenare i piani di investimento più ambiziosi.
La novità: massimali per singola attività
La svolta è arrivata con il Decreto MIT n. 1 del 2 gennaio 2026 (attualmente registrato alla Corte dei Conti e pronto per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale). Il provvedimento ha modificato l’art. 3, comma 5, del decreto originario, fornendo un’interpretazione autentica fondamentale.
Il punto centrale riguarda il limite massimo di 700.000 euro:
- PRIMA: Vi era il rischio che il tetto venisse considerato complessivo per l’intero periodo 2022-2026.
- OGGI: Viene chiarito che il tetto deve essere inteso per ciascuna annualità (periodo di incentivazione).
Questa precisazione è importante perché consente a chi ha pianificato il rinnovo della flotta su più anni di ottenere una copertura adeguata all’investimento programmato.
Lo stato dei pagamenti
Oltre alle regole, è fondamentale monitorare l’erogazione effettiva dei contributi. Ad oggi, la macchina amministrativa del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha processato e liquidato le somme relative alle prime tre annualità del fondo. Le imprese che hanno presentato domanda nei periodi successivi restano in attesa della conclusione delle istruttorie tecniche.
Gli effetti pratici del chiarimento normativo sono evidenti: le aziende che hanno già raggiunto il massimale nelle prime fasi possano continuare a beneficiare degli incentivi anche per gli acquisti effettuati nel 2025 e nel 2026, sempre che rientrino nelle finestre temporali specifiche.


