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Ultimo miglio: verso lo stop alla tassa da 2 euro per i pacchi extra Ue

Il Governo sarebbe in procinto di presentare un emendamento al decreto Milleproroghe all’esame della Camera per sospendere la tassa in attesa dell’entrata in vigore in tutti gli Stati membri dell’Ue del dazio doganale di 3 euro previsto dal prossimo 1° luglio. La fuga in avanti italiana sta provocando ripercussioni sulla catena logistica. “Un intervento non coordinato a livello europeo – ha sottolinea il Direttore generale di Confetra, Andrea Cappa – favorisce lo spostamento dei flussi verso altri paesi”

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Verso lo stop alla tassa da 2 euro per i mini-pacchi (con valore fino a 150 euro) che arrivano in Italia da Paesi extra Ue introdotta con l’ultima legge di Bilancio. Il Governo sta valutando di sospendere il balzello che sta colpendo le spedizioni dalla Cina, ma anche dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, per attendere l’introduzione a livello europeo del nuovo dazio doganale di 3 euro su cui il Consiglio Ue ha già raggiunto un accordo e che dovrà essere applicato a partire dal prossimo 1° luglio. Una scelta destinata a concretizzarsi con un emendamento al decreto Milleproroghe ora all’esame della Camera in prima lettura.

“Apprezziamo che il Governo stia lavorando ad un rinvio dell’applicazione della tassa sui piccoli pacchi, con l’obiettivo di armonizzarla con la normativa europea ed evitare ulteriori danni ai flussi di merci in entrata in Italia”, ha dichiarato il Direttore generale di Confetra, Andrea Cappa, commentando l’ipotesi allo studio.

Proprio Confetra, nelle scorse settimane, aveva denunciato l’effetto boomerang della misura, sottolineando come l’introduzione anticipata della tassa rispetto al quadro europeo stesse già producendo risultati controproducenti, con un forte rallentamento dei flussi e un calo significativo delle spedizioni dirette di piccoli pacchi, a discapito dell’intera filiera logistica, con trasferimenti delle piccole spedizioni inviate in paesi confinanti e introdotti via terra in Italia. “Come abbiamo già sottolineato – prosegue Cappa – un intervento non coordinato a livello europeo rischia di penalizzare il sistema logistico italiano, favorendo lo spostamento dei flussi verso altri Paesi e indebolendo la competitività dei nostri operatori. L’armonizzazione con la tassazione Ue prevista dal 1° luglio sarebbe una scelta di buon senso”.

Confetra sottolinea inoltre come il rinvio consentirebbe di valutare in modo più approfondito l’impatto della misura, individuando soluzioni che non compromettano la fluidità delle catene di approvvigionamento e il corretto funzionamento del commercio internazionale. “La logistica è un’infrastruttura essenziale del Paese – conclude Cappa – e ogni intervento fiscale deve tenere conto degli effetti sistemici sui flussi di merci e sull’economia reale”.

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