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Rentri torna attivo dal 18 febbraio, ma il FIR può rimanere cartaceo

Una nota pubblicata sul sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali avverte che il sistema torna a funzionare dopo il guasto iniziato la mattina del 13 febbraio, ma potrà essere usato solo per alcune funzioni a partire dalle 00 del 18 febbraio. Per il FIR rimangono valide le misure d’emergenza inserite nell’Allegato 1 del decreto 30 ottobre 2025, ovvero la possibilità di usare la versione cartacea fino a nuova comunicazione. Ma per chi vuole, nelle more è ammessa anche la versione digitale. Si apre così un periodo di doppio regime…

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Il Rentri, il sistema digitale per la tracciabilità dei rifiuti, tornerà a funzionare alle 00 del 18 febbraio, ma è possibile continuare ad usare il FIR cartaceo. Lo comunica una nota pubblicata sul sito dell’Albo Gestori Ambientali intorno alle 17 di oggi 16 febbraio.

Il sistema torna attivo dopo il guasto iniziato la mattina del 13 febbraio, alle ore 9, in coincidenza con l’entrata in vigore del FIR digitale. Fino a nuova comunicazione, potrà essere usato per i seguenti servizi: 

  • iscrizione e il versamento del contributo;
  • vidimazione digitale dei FIR e dei registri;
  • supporto per la tenuta dei registri di carico e scarico e la trasmissione al RENTRI dei dati riferiti alle operazioni annotate sul registro cronologico di carico e scarico.

Per questi servizi – informa la nota – dopo le 00 del 18 febbraio “non è più consentito l’utilizzo delle modalità operative di sicurezza previste dall’Allegato 1 al Decreto Direttoriale n. 319 del 30 ottobre 2025”.

Resta invece in vigore la possibilità di usare le disposizioni di emergenza per l’emissione e la gestione del Formulario digitale dei rifiuti, ovvero le modalità operative di sicurezza per la gestione del FIR in formato digitale, previste dall’Allegato 1 al Decreto Direttoriale n. 25 del 5 febbraio 2026, sino a nuovo avviso.

In attesa del ritorno alla completa operatività, la nota dell’Albo informa che “la gestione dei FIR in formato digitale, con le modalità operative previste dall’articolo 7, comma 8, del DM 59/2023, è comunque da considerarsi un’opzione vigente ai fini di legge”. Si apre quindi un periodo di doppio regime, durante il quale chi è pronto con l’avvio del digitale può passare all’XFIR, mentre gli altri possono continuare con il cartaceo. Forse anche in attesa di capire meglio che corso prenderà la norma, dopo l’annuncio dell’emendamento al Dl Milleproroghe che proroga l’obbligo del FIR digitale al 13 agosto prossimo (leggi il nostro articolo) e che verrà discusso alla camera nelle prossime ore. 

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